L’industria tecnologica sta assistendo a una transizione fondamentale dai modelli di intelligenza artificiale puramente informativi a sistemi agentivi capaci di azione autonoma e concreta. Meta e Google sono in prima linea in questa corsa, sviluppando soluzioni progettate per agire come assistenti personali onnipresenti, in grado di comprendere obiettivi complessi ed eseguire attività per conto dell’utente, segnando il passaggio verso quella che viene definita “superintelligenza personale”.
Il fulcro di questa evoluzione risiede nella capacità degli agenti di non limitarsi alla risposta testuale, ma di navigare il web, gestire comunicazioni e coordinare flussi di lavoro in modo indipendente. Meta sta portando avanti questo obiettivo attraverso il progetto con nome in codice “Hatch”, un sistema basato sul modello avanzato “Muse Spark”. L’architettura di Hatch è concepita per essere intuitiva e di facile utilizzo, permettendo agli utenti di creare e personalizzare i propri bot per compiti specifici, in modo analogo alla struttura di OpenClaw.
Oltre alla gestione della produttività individuale, come e-mail e calendari, Meta sta focalizzando Hatch sull’integrazione con il social commerce. Un esempio concreto è l’agente di shopping per Instagram, progettato per facilitare gli acquisti direttamente dai contenuti della piattaforma, una mossa strategica per competere con ecosistemi come TikTok Shop. Parallelamente, Meta mira ad automatizzare il marketing aziendale e a esplorare frontiere a lungo termine come i personaggi 3D interattivi e la robotica umanoide.
Sul fronte opposto, Google sta sviluppando “Remy”, un assistente virtuale basato sulla potenza multimodale di “Gemini”. Remy è progettato per essere un assistente attivo 24 ore su 24, profondamente integrato nell’ampio ecosistema di servizi Google per gestire autonomamente attività multi-fase e complesse. Questa iniziativa si allinea con la visione di Demis Hassabis, CEO di Google DeepMind, che mira alla creazione di un assistente digitale generico capace di supportare l’attività umana in ogni ambito.
L’integrazione di queste funzioni agentive nei servizi fondamentali di Google rappresenta un’evoluzione della già esistente “Modalità Agente”, puntando a trasformare radicalmente l’interfaccia con cui gli utenti interagiscono con Internet.
