OpenAI potrebbe presentare il 29 settembre, durante il DevDay in programma a San Francisco, un nuovo servizio di Managed Agents pensato per consentire agli sviluppatori di creare e gestire agenti AI senza dover predisporre autonomamente l’intera infrastruttura necessaria alla loro esecuzione. Le indicazioni emerse finora suggeriscono che la piattaforma potrebbe permettere di creare direttamente agenti, ambienti di esecuzione e sessioni, concentrando in un unico servizio componenti che normalmente richiedono la gestione separata di server, sicurezza, memoria e runtime. Le informazioni derivano dall’analisi di elementi in fase di sviluppo e non sono state ancora accompagnate da una presentazione ufficiale dell’interfaccia o delle specifiche definitive del servizio.
La configurazione individuata prevede la possibilità di predisporre differenti agenti e ambienti operativi e di associarvi specifiche skill e plugin. L’impostazione sarebbe quindi orientata a ridurre il lavoro infrastrutturale richiesto per portare un agente dall’ambiente di sviluppo all’esecuzione continuativa, evitando che il team debba costruire e mantenere separatamente sistemi per l’isolamento dei processi, la persistenza delle sessioni, la memoria, l’accesso agli strumenti e la gestione delle risorse di calcolo. Il modello si avvicinerebbe a quello dei servizi di managed agent già proposti da altri operatori del settore, nei quali una parte consistente dello stack necessario all’esecuzione viene fornita direttamente dalla piattaforma.
L’eventuale introduzione dei Managed Agents si inserirebbe nell’evoluzione degli strumenti di OpenAI dedicati alla costruzione di sistemi agentici. Dopo i GPT personalizzati e gli strumenti per realizzare workflow tramite Agent Builder, l’attenzione si sta progressivamente spostando verso agenti in grado di concatenare più operazioni, utilizzare strumenti differenti e mantenere una sessione di lavoro senza richiedere che ogni passaggio venga definito manualmente in anticipo. In questa impostazione, la piattaforma avrebbe il compito non soltanto di rendere disponibile il modello, ma anche di fornire l’ambiente nel quale l’agente può essere eseguito e mantenuto operativo nel corso di attività articolate.
Un servizio di questo tipo potrebbe essere rivolto inizialmente agli sviluppatori, ma viene considerata anche una possibile estensione verso utilizzi aziendali. La disponibilità di modelli capaci di interagire direttamente con interfacce e applicazioni attraverso funzioni di computer use renderebbe infatti possibile affidare agli agenti sequenze operative più ampie, nelle quali il modello deve mantenere lo stato della sessione, accedere a strumenti differenti e portare avanti un processo composto da più passaggi. In questo scenario, la gestione centralizzata dell’ambiente di esecuzione diventerebbe una componente fondamentale per ridurre la complessità tecnica della distribuzione degli agenti in contesti reali.
La disponibilità di servizi gestiti per gli agenti è già diventata un’area di sviluppo per diversi fornitori di modelli e cloud. Anthropic, AWS e Google Cloud hanno ampliato le rispettive offerte dedicate all’esecuzione e alla distribuzione di agenti, integrando progressivamente componenti relative alla sicurezza, alla memoria e agli ambienti runtime. Per OpenAI, l’ingresso in questa categoria significherebbe quindi affiancare agli strumenti di costruzione degli agenti anche un livello infrastrutturale gestito, con il quale gli sviluppatori potrebbero concentrarsi maggiormente sulla logica dell’agente e sulle funzioni applicative anziché sulla predisposizione del backend necessario per mantenerlo in esecuzione.
Il DevDay del 29 settembre potrebbe inoltre includere aggiornamenti ai modelli e nuove funzionalità dedicate alla sicurezza. L’evento ha già esaurito i posti disponibili per la partecipazione in presenza, con un costo di registrazione di 650 dollari, mentre il keynote di apertura sarà trasmesso online. Tra le ipotesi emerse figura anche una possibile integrazione più stretta tra agenti e formati pubblicitari di ChatGPT, nella quale il click su un annuncio potrebbe avviare un agente capace di accompagnare direttamente l’utente nelle fasi successive, come una prenotazione o un acquisto, anziché limitarsi a indirizzarlo verso una pagina esterna. Anche questa possibilità resta al momento non confermata ufficialmente.
Se presentati con le caratteristiche emerse finora, i Managed Agents rappresenterebbero quindi un ulteriore livello della piattaforma OpenAI dedicato all’esecuzione continuativa degli agenti, affiancando alla parte di modellazione e costruzione dei workflow anche la gestione di sessioni, ambienti e infrastruttura. Le caratteristiche definitive, i prezzi e le modalità di accesso dovranno però essere confermati durante il DevDay o attraverso una successiva comunicazione ufficiale di OpenAI.
Questo articolo è stato redatto con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale (AI)
