OpenAI sta sviluppando un’integrazione tra le normali funzionalità di conversazione di ChatGPT e gli strumenti di esecuzione delle attività disponibili in ChatGPT Work, con l’obiettivo di consentire agli utenti di passare dalle richieste informative alle operazioni complesse senza cambiare modalità di utilizzo. Il progetto è stato confermato il 28 ottobre da Thibault Sottiaux, responsabile di ChatGPT e Codex, che ha indicato l’intenzione di combinare le capacità delle due esperienze entro il 2026. La funzionalità non è ancora stata rilasciata ufficialmente e OpenAI non ha definito in modo definitivo le caratteristiche e il perimetro della distribuzione. Le informazioni sono emerse dopo che alcuni utenti avevano visualizzato anticipatamente una comunicazione nell’interfaccia di ChatGPT con l’indicazione Chat and Work, all in one place, relativa alla possibilità di utilizzare le funzioni conversazionali e quelle operative all’interno della stessa sessione.
La comunicazione preliminare descriveva un’esperienza nella quale l’impostazione del livello di ragionamento Medium o superiore avrebbe consentito di gestire richieste ordinarie, realizzazione di presentazioni e interazioni con applicazioni esterne senza dover selezionare separatamente Work. L’impostazione è tuttavia ancora soggetta a modifiche, poiché la schermata è stata mostrata prima del lancio ufficiale. L’obiettivo dell’integrazione è permettere a una conversazione di evolvere progressivamente in un flusso di lavoro operativo. Un utente potrebbe iniziare chiedendo informazioni, passare alla ricerca di dati aggiuntivi e successivamente richiedere la creazione di documenti, fogli di calcolo o presentazioni, mantenendo continuità nelle istruzioni e nel contesto utilizzato dall’assistente.
ChatGPT Work, introdotto nel luglio 2026, è stato progettato per ricevere obiettivi articolati, pianificare operazioni successive e utilizzare applicazioni e servizi collegati per realizzarle. Le funzionalità comprendono la ricerca di informazioni sul web e negli strumenti aziendali, l’analisi di dati, la produzione di documenti e altri risultati operativi e l’esecuzione di attività prolungate. Al momento del lancio, OpenAI aveva organizzato l’applicazione desktop distinguendo la conversazione ordinaria, Work e Codex, l’agente specializzato nelle attività di sviluppo software. Successivamente era stata introdotta una gestione unificata delle attività recenti, mantenendo tuttavia la separazione tra le diverse modalità. La nuova integrazione mira a superare questa distinzione anche durante lo svolgimento delle conversazioni.
Uno degli aspetti ancora da definire riguarda i limiti di utilizzo. Attualmente Work condivide parte del sistema di contabilizzazione delle attività con Codex, ma OpenAI non ha precisato come saranno applicate le soglie dopo l’unificazione delle interfacce. Parallelamente, l’azienda sta ampliando l’impiego di Work presso le organizzazioni. Il 22 ottobre è stata annunciata l’adozione della piattaforma da parte di Uber per oltre 30.000 dipendenti, con la possibilità di collegare strumenti come Google Drive, Gmail e Google Calendar per effettuare ricerche, analizzare dati e preparare presentazioni. L’integrazione prevista tra ChatGPT e Work dovrebbe quindi riunire in un’unica esperienza le capacità di risposta, analisi ed esecuzione, mantenendo da definire le modalità definitive di accesso, controllo e contabilizzazione delle attività.
Questo articolo è stato redatto con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale (AI)
