OpenAI starebbe sviluppando un nuovo modello di intelligenza artificiale di base, identificato internamente con il nome in codice “Spud”, mentre contemporaneamente avvia una profonda riorganizzazione organizzativa e infrastrutturale. Secondo le informazioni emerse, la fase di pre-addestramento del modello sarebbe già stata completata e il nuovo sistema potrebbe essere presentato nel giro di poche settimane, segnando una svolta strategica per l’azienda. Il progetto non rappresenterebbe un semplice aggiornamento incrementale, ma una piattaforma di nuova generazione destinata a sostenere applicazioni avanzate, dalla generazione di codice all’automazione delle attività fino allo sviluppo di sistemi di AI agente.
Il modello “Spud” viene descritto come un foundation model capace di determinare il livello prestazionale delle prossime soluzioni OpenAI. L’obiettivo non è soltanto migliorare le capacità linguistiche, ma potenziare il reasoning, la gestione di task multi-step e l’esecuzione autonoma di operazioni complesse. In questo contesto, il modello dovrebbe diventare il nucleo tecnologico per applicazioni che integrano automazione operativa e interazione conversazionale avanzata. La crescente competizione con attori come Anthropic, particolarmente forte nei mercati enterprise e nello sviluppo di strumenti per la programmazione, rende la performance di questo nuovo modello un elemento decisivo per la competitività futura di OpenAI.
Parallelamente allo sviluppo del modello, l’azienda starebbe lavorando a una strategia di “super app” desktop che unifica diversi strumenti. In questo scenario, ChatGPT, Codex e il progetto denominato Atlas verrebbero integrati in un’unica piattaforma operativa. Il nuovo modello Spud dovrebbe svolgere un ruolo centrale in questo ecosistema, fungendo da motore comune per le funzionalità conversazionali, di sviluppo software e di automazione. L’approccio indica un’evoluzione verso ambienti di lavoro AI-centrici in cui l’assistente non è più una singola applicazione, ma un sistema operativo intelligente capace di coordinare strumenti differenti.
La riorganizzazione interna include anche decisioni di forte impatto sul portafoglio prodotti. OpenAI avrebbe scelto di interrompere completamente il servizio di generazione video Sora, considerato internamente un progetto ad alto consumo di risorse computazionali e non allineato alle priorità strategiche. La chiusura riguarda non solo l’applicazione, ma anche i piani di integrazione delle funzionalità video in ChatGPT, oltre alle relative API e alle applicazioni mobili. Questa scelta riflette una strategia di selezione e concentrazione delle risorse, necessaria in un contesto in cui l’addestramento e l’ottimizzazione dei modelli di nuova generazione richiedono capacità computazionali estremamente elevate.
L’orientamento verso l’infrastruttura emerge anche nella ristrutturazione organizzativa. Secondo le indicazioni interne, l’azienda starebbe spostando l’attenzione dalla gestione diretta di alcune attività, inclusi aspetti della sicurezza operativa, verso la costruzione di data center, il rafforzamento delle catene di approvvigionamento e la raccolta di capitali. Questa trasformazione indica un passaggio da una struttura prevalentemente focalizzata sulla ricerca a una configurazione più industriale, in cui la disponibilità di infrastrutture diventa il fattore critico per sostenere lo sviluppo di modelli sempre più grandi e complessi.
All’interno di questa riorganizzazione, la divisione prodotto guidata da Fiji Simo è stata rinominata “AGI Deployment”. La nuova denominazione suggerisce un orientamento verso la distribuzione operativa delle tecnologie di intelligenza artificiale generale in contesti aziendali reali. L’obiettivo sembra essere quello di dimostrare la maturità delle soluzioni OpenAI in ambienti di lavoro concreti, favorendo l’adozione enterprise e rafforzando il posizionamento commerciale. Questa evoluzione si inserisce nella più ampia strategia di trasformare i modelli AI in strumenti operativi utilizzabili direttamente nei processi aziendali.
Il nuovo modello Spud viene inoltre presentato come una tecnologia in grado di accelerare l’economia, indicando un focus su applicazioni ad alto impatto produttivo. Le capacità attese includono miglioramenti nella generazione di codice, nell’automazione dei flussi di lavoro e nella gestione di sistemi agentici, in cui l’AI è in grado di pianificare e completare attività complesse in autonomia. Questo orientamento riflette la crescente importanza dell’AI come infrastruttura economica, capace di influenzare produttività, innovazione e modelli operativi.
