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Nel settore della vendita automobilistica, dove ogni dettaglio operativo può assorbire ore di lavoro e molte risorse umane, una nuova soluzione di intelligenza artificiale promette di trasformare radicalmente il modo in cui le concessionarie gestiscono le attività ordinarie. Pinewood.AI, azienda globale specializzata in soluzioni software per rivenditori automobilistici e produttori originali (OEM), ha annunciato il debutto di un nuovo agente AI autonomo pensato per eseguire in autonomia compiti digitali complessi all’interno dei sistemi che le concessionarie già utilizzano quotidianamente. Questa innovazione è stata presentata ufficialmente alla conferenza NADA 2026, uno degli eventi più importanti del settore automobilistico, svoltosi a Las Vegas all’inizio di febbraio 2026.

Il progetto, denominato Project Intelligence e conosciuto anche con il nome in codice Pi, rappresenta un’evoluzione significativa rispetto agli strumenti di intelligenza artificiale tradizionali, come i chatbot o i sistemi di raccomandazione, perché non si limita a fornire informazioni o suggerimenti, ma compie le azioni operazionali direttamente all’interno delle interfacce web e dei flussi di lavoro dei sistemi gestionali. Pi può accedere autonomamente ai portali di lavoro, effettuare il login, navigare tra schermate diverse, compilare moduli e moduli multipli e persino estrarre dati da diverse fonti, proprio come farebbe un membro dello staff umano, ma in modo più rapido e senza errori.

Una delle caratteristiche più rivoluzionarie di Pi è il suo modo di operare “a livello di browser”: invece di richiedere complesse integrazioni API, pipeline di dati strutturati o modifiche all’infrastruttura IT esistente, esso interagisce con i sistemi e le interfacce esattamente dove e come farebbe un operatore umano. Questo significa che se un dipendente è abituato a svolgere un compito attraverso una pagina web o un portale interno, l’agente AI può replicare e automatizzare quella stessa azione con precisione. Questo approccio elimina la necessità di lunghe implementazioni tecniche o sviluppi su misura, riducendo significativamente il carico tecnico per le concessionarie.

La tecnologia che anima Pi si basa su una architettura multi-agente con ragionamento potenziato da grandi modelli linguistici (LLM), che gli permette di interpretare il contesto visivo e testuale di una pagina, decidere quali azioni siano necessarie e completare i flussi operativi fino al raggiungimento degli obiettivi prefissati. Un importante elemento previsto nella soluzione è la possibilità di integrare la supervisione umana in the loop, il che significa che il personale può osservare in tempo reale ciò che l’agente sta facendo o riprendere il controllo immediatamente qualora il contesto o le esigenze del compito lo richiedano.

Questa novità risponde a una necessità concreta delle concessionarie, dove spesso i team perdono ore preziose in attività ripetitive e amministrative che non aggiungono valore diretto all’esperienza del cliente, come il trasferimento manuale dei dati tra sistemi diversi, la compilazione di moduli su portali OEM o la gestione delle configurazioni di sistema legacy. Automattizzando questi compiti, Pi mira a restituire tempo e concentrazione alle persone, permettendo loro di concentrarsi su attività più strategiche come la vendita di veicoli, la gestione della soddisfazione dei clienti e il potenziamento delle relazioni commerciali.

Il debutto di Pi alla NADA 2026 non è stato solo un annuncio tecnico, ma anche un segnale del crescente interesse per soluzioni AI che vanno oltre le semplici interazioni conversazionali e si addentrano nelle funzioni operative reali delle organizzazioni. Secondo i dirigenti dell’azienda, questa soluzione non solo supporta le concessionarie indipendenti e i gruppi di dealer, ma potrà essere adottata anche dai produttori OEM, ampliando l’impatto dell’automazione nelle attività del settore retail automobilistico.

L’introduzione di un agente come Pi evidenzia un cambiamento più ampio in corso nel settore tecnologico, dove l’intelligenza artificiale non è più vista soltanto come un supporto informativo o di assistenza, ma come un vero e proprio collaboratore digitale operativo, in grado di eseguire compiti al posto delle persone in modo affidabile, sicuro e scalabile. Per il mondo delle vendite automobilistiche — un ambiente spesso caratterizzato da sistemi disconnessi e processi frammentati — questa innovazione può rappresentare una svolta importante verso una maggiore efficienza, velocità operativa e qualità del servizio.

In futuro, soluzioni di questo tipo potrebbero ridefinire il ruolo delle tecnologie digitali nel retail automobilistico, spingendo verso modelli di lavoro in cui le persone e le macchine collaborano in modo sempre più integrato, con l’obiettivo di migliorare non solo i risultati aziendali, ma anche l’esperienza complessiva dei clienti e dei professionisti che operano nel settore.

Di Fantasy