Pudu Robotics ha annunciato il 3 novembre 2026 la serie TOMO S, segnando l’ingresso dell’azienda, già attiva nella robotica commerciale, nel mercato della manutenzione automatizzata dei prati residenziali. La nuova famiglia di rasaerba robotizzati introduce un sistema di affilatura automatica delle lame rotanti denominato SharpLoop, progettato per ridurre gli interventi manuali di manutenzione e mantenere la qualità del taglio durante il normale ciclo operativo. Pudu presenta TOMO S come il primo rasaerba robotizzato con lame rotanti autoaffilanti. Il dispositivo può ritornare alla propria stazione di ricarica ed eseguire l’affilatura quando necessario, senza richiedere lo smontaggio delle lame o l’utilizzo di strumenti da parte dell’utente. Il processo integra taglio, ritorno alla base, affilatura e ripresa del lavoro all’interno di un ciclo automatizzato, con l’obiettivo di ridurre la frequenza delle sostituzioni e limitare il contatto diretto con gli elementi taglienti.
Il sistema di taglio utilizza una soluzione Lift-Cut-Discharge sviluppata per operare anche su erba alta, fitta e bagnata. Due motori ad alta coppia da 636 W azionano le lame fino a 6.000 giri al minuto, secondo i dati dichiarati da Pudu. Le lame aerodinamiche ad alta portanza sollevano l’erba schiacciata verso la zona di taglio, mentre un canale di scarico posteriore indirizza i residui all’esterno del gruppo di lavorazione per ridurre gli accumuli e il rischio di ostruzione. Il sistema Zero Edge Cutting combina un piatto di taglio decentrato, sensori laterali intelligenti e un paraurti laterale reattivo, permettendo al robot di seguire con maggiore precisione muri, alberi, aiuole e bordi aperti del prato. Questa configurazione è progettata per diminuire le strisce di erba non tagliata lungo i confini e ridurre le rifiniture manuali. La manovrabilità è affidata anche a un sistema posteriore di rotazione sul posto di 180 gradi, che consente cambiamenti di direzione in spazi ristretti limitando il danneggiamento del tappeto erboso. La variazione delle direzioni di taglio e dei percorsi di ritorno lungo il perimetro contribuisce inoltre a ridurre la formazione di tracce ripetute sul terreno.
La mobilità è gestita da quattro motori indipendenti ad alta coppia integrati nei mozzi delle ruote, che realizzano una trazione integrale. Pudu dichiara la capacità di affrontare pendenze fino a 45 gradi, mentre il piatto di taglio flottante segue le irregolarità del terreno e le sospensioni indipendenti consentono di superare ostacoli con altezza fino a sei centimetri. L’impiego combinato di sospensioni e trazione su tutte le ruote permette al robot di adattarsi a superfici non uniformi senza affidare l’intera compensazione delle asperità al solo sistema di movimentazione. Le prestazioni dichiarate si riferiscono alle condizioni operative considerate dal produttore e possono dipendere dalla conformazione effettiva del terreno.
La navigazione utilizza un’architettura Triple-Sense Navigation, che combina LiDAR, visione artificiale e correzione del posizionamento attraverso network RTK. Il sistema è progettato per raggiungere una precisione centimetrica senza la necessità di installare una stazione RTK locale. Il sottosistema LiDAR comprende un sensore a copertura di 360 gradi e un sensore a stato solido, destinati a rilevare ostacoli e caratteristiche dell’ambiente anche in prossimità degli alberi, sotto chiome fitte e in condizioni di illuminazione ridotta. AI Vision permette di riconoscere differenti categorie di ostacoli e distinguere il prato dalle superfici non destinate al taglio. La funzione One-Tap Auto Mapping identifica automaticamente le aree lavorabili e i relativi confini, predisponendo i percorsi fin dalla prima esecuzione senza richiedere la posa di fili perimetrali o una mappatura manuale preventiva.
La gestione delle attività avviene attraverso funzioni connesse di pianificazione e controllo. AI Mowing Planner utilizza, quando è disponibile la connessione alla rete, informazioni meteorologiche e dati di posizione per organizzare gli interventi. Smart Recut permette di tornare sulle porzioni di terreno eventualmente non tagliate durante il passaggio precedente. L’utente può definire zone di lavoro, altezza di taglio, modalità operative e angolazioni dei percorsi. Le specifiche riportano batterie con capacità fino a 15 Ah, potenza di ricarica di 315 W e sistemi di protezione termica adattivi. Pudu dichiara un tempo di due ore per passare dal 10% al 90% della carica.
La famiglia TOMO S comprenderà tre versioni destinate a superfici comprese tra 1.500 e 5.000 metri quadrati, con un avvio delle vendite previsto per l’inizio della primavera 2027. Il progetto deriva dall’architettura robotica One Brain, Multiple Embodiments, utilizzata da Pudu per coordinare funzionalità di navigazione, manipolazione, interazione, controllo del movimento e cooperazione tra robot appartenenti a categorie differenti. L’azienda dichiara di aver distribuito oltre 130.000 robot in più di 85 paesi e territori e intende trasferire questa esperienza dai sistemi commerciali alla manutenzione domestica. La nuova serie unisce quindi mappatura autonoma, navigazione multisensore, gestione dei percorsi, ricarica e affilatura automatica in una singola piattaforma robotica dedicata al taglio dei prati.
Questo articolo è stato redatto con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale (AI)
