Walmart, uno dei più grandi dettaglianti al mondo, ha deciso di affrontare il futuro del commercio trasformando profondamente il suo modo di operare grazie all’intelligenza artificiale. Non si tratta semplicemente di aggiungere qualche algoritmo predittivo o strumenti di automazione, ma di creare un vero e proprio ecosistema AI che accompagna ogni aspetto del business, dall’esperienza di acquisto dei clienti alla gestione dei dipendenti, dei fornitori e persino degli sviluppatori interni. Il fulcro di questa trasformazione è una strategia articolata attorno a quattro “super agenti”, ognuno con un ruolo chiaro e dedicato all’interno dell’universo Walmart, disegnati per essere i principali punti di interazione con l’AI nella vita quotidiana dell’azienda.
La decisione di adottare agenti con intelligenza autonoma nasce da una visione più ambiziosa rispetto all’uso tradizionale di strumenti digitali. Invece di limitarsi a sviluppare piccoli strumenti one-off o soluzioni isolate per singoli problemi, Walmart ha scelto di costruire una architettura unificata di AI agentica, concepita per orchestrare compiti complessi in modo continuo e sempre più autonomo. Questa strategia è radicata nella convinzione che l’AI non debba essere un semplice supporto alle attività umane, ma un partner attivo capace di portare efficienza, personalizzazione e rapidità in ogni fase dell’esperienza di vendita e dell’operatività interna.
Il primo di questi super agenti è Sparky, la voce dell’intelligenza artificiale rivolta ai clienti. Inserito all’interno dell’app Walmart, Sparky è progettato per rivoluzionare l’esperienza di shopping, andando ben oltre la semplice ricerca di prodotti con parole chiave. Sparky interpreta esigenze complesse, risponde in linguaggio naturale, suggerisce articoli pertinenti, crea liste di spesa sulla base di bisogni specifici, e potrebbe persino elaborare raccomandazioni basate su immagini o conversazioni contestuali. L’obiettivo dichiarato da Walmart è quello di rendere superflua la tradizionale barra di ricerca, perché chiunque possa esprimere ciò che desidera con frasi naturali e ottenere risultati, consigli e persino piani d’acquisto completi senza ulteriori passaggi.
Accanto all’agente per i clienti, Walmart ha sviluppato un agente dedicato agli associati e ai dipendenti, con l’obiettivo di semplificare compiti quotidiani che fino a poco tempo fa richiedevano l’uso di molteplici strumenti o processi manuali. Questo agente centralizza informazioni come orari di lavoro, dati di vendita o richieste interne, e offre risposte rapide e contestuali alle domande degli addetti ai negozi o del personale corporate, consentendo loro di concentrare più tempo ed energie sulle attività a valore aggiunto. Anche qui, l’AI non funge da sostituto delle persone, ma da assistente intelligente capacе di alleggerire il carico operativo, riducendo la complessità e agilizzando l’accesso alle informazioni necessarie.
Un terzo super agente, chiamato Marty, è pensato per i partner commerciali di Walmart: fornitori, venditori e inserzionisti che operano all’interno del vasto ecosistema retail dell’azienda. Marty ha il compito di rendere i processi di onboarding più fluidi, di semplificare la gestione degli ordini, di agevolare la creazione di campagne pubblicitarie e di fornire insight intelligenti basati sui dati operativi. In un contesto dove milioni di transazioni e decisioni devono essere gestite con efficienza e rapidità, un agente AI in grado di anticipare bisogni e suggerire azioni può trasformare completamente il modo in cui partner e fornitori interagiscono con la piattaforma di Walmart.
Infine, il quarto super agente è rivolto ai team tecnici e agli sviluppatori che sostengono l’innovazione all’interno dell’azienda. Questo agente funge da hub per accelerare lo sviluppo di nuove funzionalità AI, supportare test e rilascio di strumenti, e consentire una standardizzazione dei processi che porta coerenza ed efficienza nell’applicazione delle tecnologie intelligenti. Si tratta di un elemento essenziale della strategia perché Walmart, con una mole enorme di dati, sistemi legacy e progetti in evoluzione, necessita di un’infrastruttura AI flessibile e scalabile che possa crescere insieme all’azienda.
Ciò che distingue questo approccio non è semplicemente l’uso di strumenti intelligenti, ma la costruzione di un ecosistema coerente e interoperabile di agenti AI, dove ogni agente porta avanti compiti specifici ma può anche collaborare con gli altri in funzione di obiettivi più ampi. Questo è un cambio di prospettiva: l’intelligenza artificiale non è più un insieme di feature puntuali, ma una struttura organica che attraversa tutta l’esperienza — dal primo contatto del cliente con l’app fino alla gestione delle operazioni interne e alla relazione con i partner.
