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Il Robot Gala Show trasmesso nell’ambito dello speciale per il Capodanno lunare della CCTV ha rappresentato molto più di un segmento spettacolare in prima serata: è stato interpretato come un momento di svolta per l’industria cinese della robotica umanoide. Andato in onda il 16 febbraio, all’interno del programma televisivo più seguito in Cina – capace lo scorso anno di concentrare circa il 79% dell’audience live nazionale – l’evento ha funzionato come piattaforma di legittimazione pubblica e industriale per una nuova generazione di startup tecnologiche.

Sul palco si sono alternate quattro aziende emergenti del settore umanoide: Unitree, Galbot, Noetics e Magic Lab. La serata ha integrato elementi di intrattenimento e dimostrazione tecnica, con l’obiettivo implicito di mostrare al grande pubblico non soltanto il potenziale scenico dei robot umanoidi, ma la loro maturità funzionale e la possibilità di un impiego più ampio, fino alla dimensione domestica.

L’apertura dello spettacolo ha visto la partecipazione del chatbot Doubao, sviluppato da ByteDance, sponsor principale dell’evento. Questa scelta ha sottolineato l’integrazione sempre più stretta tra intelligenza artificiale conversazionale e robotica fisica, evidenziando una strategia industriale coerente che punta alla convergenza tra software cognitivo e piattaforme meccatroniche.

Nel corso della serata, i robot di Noetics sono apparsi in uno sketch comico insieme ad attori umani, dimostrando capacità di sincronizzazione motoria, riconoscimento contestuale e interazione scenica. Magic Lab ha presentato una performance coreografica su “We Were Made in China”, integrando sistemi di controllo del movimento ad alta precisione con moduli di coordinamento multi-agente. Il momento tecnicamente più significativo è stato tuttavia l’esibizione di dodici robot umanoidi di Unitree in una dimostrazione di arti marziali. I robot hanno eseguito movimenti complessi, inclusi salti mortali, calci rotanti e sequenze ispirate allo stile del “Drunken Fist”, caratterizzato da oscillazioni e cadute simulate che richiedono sofisticati algoritmi di controllo dell’equilibrio dinamico.

Dal punto di vista ingegneristico, tali prestazioni implicano progressi rilevanti nei sistemi di attuazione, nei sensori inerziali e nelle architetture di controllo in tempo reale. L’esecuzione di movimenti acrobatici richiede modelli dinamici accurati del corpo robotico, controllo predittivo del momento angolare e algoritmi di stabilizzazione capaci di compensare perturbazioni improvvise. Il fatto che queste dimostrazioni siano state integrate in uno spettacolo di intrattenimento di massa indica una maturazione tecnologica che supera la fase puramente laboratoriale.

L’impatto sul mercato è stato immediato. Secondo quanto riportato dal South China Morning Post, le aziende presenti al gala hanno registrato un’impennata di ordini subito dopo la trasmissione. Sulla piattaforma di e-commerce JD.com, le ricerche relative ai robot sono aumentate del 300%, mentre gli ordini hanno segnato un incremento del 150%. Questi dati suggeriscono che l’evento abbia trasformato la percezione pubblica dei robot umanoidi, accelerando la transizione dalla dimensione spettacolare a quella di prodotto commerciale.

Il modello G1 di Unitree, destinato al mercato consumer con un prezzo equivalente a circa 16 milioni di won, ha registrato una domanda tale da posticipare le consegne oltre marzo. Analogamente, il robot per bambini Bumi di Noetics, offerto a un prezzo significativamente inferiore, ha visto allungarsi i tempi di consegna fino alla fine di aprile. Questo fenomeno segnala l’emergere di una domanda diversificata, che include sia applicazioni educative e domestiche sia potenziali utilizzi professionali.

Le prospettive macroeconomiche rafforzano questa dinamica. Secondo stime di Morgan Stanley, le vendite di robot umanoidi in Cina potrebbero più che raddoppiare nel corso dell’anno, raggiungendo le 28.000 unità. In parallelo, Wang Xingxing, CEO di Unitree, ha dichiarato l’intenzione di spedire fino a 20.000 robot umanoidi nell’anno in corso, un incremento significativo rispetto alle 5.500 unità previste per il 2025. Questo salto quantitativo implica un’espansione delle capacità produttive, l’ottimizzazione delle catene di approvvigionamento e una progressiva standardizzazione dei componenti.

L’utilizzo del gala della CCTV come vetrina tecnologica rientra in una tradizione consolidata di comunicazione strategica delle ambizioni industriali cinesi, già impiegata in passato per mettere in evidenza progressi nel programma spaziale, nei droni e nelle tecnologie autonome. La visibilità ottenuta in questo contesto non solo aumenta la domanda dei consumatori, ma può tradursi in contratti governativi, investimenti e partnership industriali.

Di Fantasy