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S2W ha lanciato DRI, acronimo di Deep Research Investigator, un agente AI autonomo specializzato nel supporto alle indagini penali e in particolare nell’analisi delle attività legate alla criminalità informatica. Il sistema sarà integrato nella piattaforma di security AI XARVIS e utilizza i dati raccolti direttamente da S2W in ambienti come dark web, deep web, Telegram e forum di hacking, collegandoli in tempo reale all’interno di un contesto di conoscenza utilizzabile per individuare minacce nascoste e produrre intelligence destinata alle attività investigative. DRI è progettato per partire da una richiesta formulata in linguaggio naturale e selezionare autonomamente le informazioni e gli strumenti di rilevamento e analisi più adatti alla domanda, evitando che l’operatore debba gestire manualmente ogni singolo passaggio della ricerca.

Il sistema può combinare strumenti dedicati al monitoraggio delle fughe di informazioni, alla profilazione degli attori delle minacce, all’analisi delle reti di transazioni in cripto-attività e all’incrocio di dati provenienti da canali differenti. Tra le funzionalità previste rientra inoltre la selezione automatica della strategia investigativa più adatta all’intento della richiesta tra nove modalità disponibili, comprendenti attività come il monitoraggio del dark web e il tracciamento dei ransomware. L’obiettivo è consentire all’agente di costruire autonomamente il percorso di analisi anziché limitarsi a interrogare una singola fonte o applicare uno strumento predefinito, combinando più operazioni quando la natura del caso lo richiede.

Partendo da una semplice query, DRI può quindi correlare la cronologia delle attività associate ad account anonimi, i movimenti di fondi, le relazioni tra indirizzi o transazioni e le tecniche di attacco individuate, producendo una ricostruzione complessiva delle informazioni disponibili. Il sistema può anche generare automaticamente report di intelligence basati sui risultati raccolti durante l’indagine. In questo modo operazioni che normalmente richiedono competenze specifiche nell’utilizzo di differenti strumenti di cyber threat intelligence possono essere richiamate attraverso il linguaggio naturale, mentre l’agente si occupa della selezione e della combinazione degli strumenti necessari. S2W indica tra i possibili utilizzi la profilazione dei threat actor, l’analisi dei dati provenienti da più fonti e la produzione di report investigativi.

Per limitare il rischio di risposte non supportate dai dati, DRI utilizza tecniche di Retrieval-Augmented Generation, o RAG, che permettono di collegare la generazione delle risposte alle informazioni recuperate dalle fonti disponibili. Il sistema mostra inoltre le fonti originali utilizzate per sostenere le proprie conclusioni, permettendo all’operatore di verificarne il fondamento e introducendo così elementi di explainable AI. L’intero processo, dalla ricerca iniziale fino alla formulazione della conclusione, viene registrato in modo da rendere ricostruibili i passaggi che hanno portato al risultato. Per le valutazioni considerate ad alto rischio è previsto inoltre un controllo umano finale: l’AI non è quindi lasciata libera di assumere autonomamente le decisioni più critiche, che devono essere confermate dall’utente.

L’impostazione di DRI mira a spostare sull’agente soprattutto le operazioni ripetitive e la gestione dei differenti strumenti necessari durante un’indagine. Secondo S2W, l’investigatore può così concentrarsi maggiormente sulla definizione della direzione complessiva dell’indagine e sulle decisioni che richiedono la comprensione del contesto del caso. Un rappresentante di un organismo investigativo citato in occasione del lancio ha sottolineato in particolare la possibilità di ottenere intelligence e generare report tramite prompt in linguaggio naturale senza dover eseguire manualmente le attività ripetitive e le procedure richieste dai diversi strumenti di analisi.

S2W presenterà DRI durante Cyber Summit Korea 2026, evento internazionale dedicato alla cybersicurezza che si svolgerà al COEX di Gangnam, a Seul, dal 16 al 18 settembre. La società intende inoltre riutilizzare le tecnologie agentiche sviluppate durante la realizzazione di DRI all’interno di altre linee di prodotto, comprese le proprie soluzioni di Cyber Threat Intelligence e le piattaforme AI verticali dedicate a specifici settori. Lee Jae-young, responsabile della Security Division di S2W, ha spiegato che l’obiettivo è affidare agli agenti le attività più ripetitive lasciando agli investigatori le decisioni di livello superiore, mentre l’estensione della stessa tecnologia ad altri prodotti dovrebbe aumentarne scalabilità e versatilità.

Questo articolo è stato redatto con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale (AI)

Di Fantasy