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Salesforce ha annunciato un ampliamento delle funzionalità di Agent Fabric, la piattaforma di controllo basata su MuleSoft dedicata alla gestione centralizzata degli agenti di intelligenza artificiale, introducendo nuovi strumenti per la valutazione della qualità, la verifica delle API e il contenimento dei costi operativi. L’aggiornamento comprende Agent Evals, API Evals, il rafforzamento dei sistemi di interruzione automatica degli agenti e nuove funzionalità FinOps destinate alle organizzazioni che utilizzano architetture AI distribuite su differenti provider e piattaforme tecnologiche. Secondo Salesforce, l’infrastruttura gestisce oltre 1,2 miliardi di richieste al giorno e permette alle imprese di individuare, registrare, monitorare e coordinare agenti, modelli, API e servizi Model Context Protocol attraverso un unico ambiente amministrativo. Agent Fabric integra strumenti di scansione automatica che identificano componenti AI distribuiti su ecosistemi come Amazon, Google, Microsoft, Anthropic Claude, Databricks e Kong, registrandoli nell’Agent Registry. La piattaforma comprende inoltre MCP Bridge, che consente di rendere disponibili API esistenti come strumenti utilizzabili attraverso MCP, sistemi di orchestrazione multiagente, supporto al protocollo Agent-to-Agent, gateway unificati per LLM e servizi MCP, funzionalità Trusted Agent Identity e Agent Visualizer. Quest’ultimo rappresenta graficamente le relazioni fra gli agenti e permette di esaminare parametri operativi come livelli di confidenza, colli di bottiglia e possibili rischi di allucinazione. Agent Fabric e Agentforce condividono inoltre componenti tecnologici destinati alla definizione delle modalità con cui gli agenti interpretano le richieste, pianificano attività e compiono azioni.

Agent Evals introduce un sistema di valutazione automatizzata del comportamento degli agenti prima e dopo la distribuzione in produzione. La soluzione genera test, esegue verifiche periodiche e confronta i risultati con soglie qualitative definite dall’organizzazione, consentendo di rilevare variazioni delle prestazioni che potrebbero non emergere attraverso il semplice monitoraggio tecnico dell’infrastruttura. Quando un agente non soddisfa i criteri stabiliti, Agent Fabric può attivare procedure di intervento preconfigurate, compresa la sospensione dell’agente mediante Agent Kill Switch. Il processo può essere completamente automatizzato oppure prevedere un’autorizzazione umana, in funzione delle politiche adottate dall’azienda. Salesforce descrive, ad esempio, il caso di un operatore commerciale che sostituisce il modello linguistico del proprio agente di assistenza agli ordini con una soluzione meno costosa. Le valutazioni successive individuano risposte inaccurate relative ai ritardi nelle consegne, segnalano il deterioramento della qualità e richiedono, se previsto, l’approvazione per isolare temporaneamente l’agente. Dopo la revisione delle istruzioni e una nuova verifica sul modello economicamente più conveniente, l’agente può essere rimesso in produzione. API Evals interviene invece sulla stabilità delle integrazioni, generando automaticamente test funzionali e prestazionali a partire dalle specifiche delle API per individuare modifiche incompatibili prima che interrompano i processi utilizzati dagli agenti. Salesforce prevede inoltre di estendere le valutazioni direttamente ai modelli linguistici e ai server MCP, funzionalità indicate come successive rispetto alla prima disponibilità del prodotto.

Il controllo economico viene affidato a FinOps Dashboard, Model Wallet e Cost Optimization Policies, strumenti che permettono di monitorare la spesa associata ai diversi agenti e di impedirne il superamento rispetto ai budget assegnati. Model Wallet consente di stabilire limiti per singolo agente, istanza operativa o unità organizzativa, aggiornando continuamente il consumo e intervenendo prima che le richieste provochino uno sforamento. Le funzioni previsionali individuano inoltre il rischio di esaurimento del budget con alcuni giorni di anticipo. Model Proxy opera direttamente nel percorso delle richieste e attribuisce a ciascuna operazione il costo previsto dal provider effettivamente utilizzato, rendendo possibile il confronto fra le informazioni presenti nel dashboard e gli importi fatturati. Le Cost Optimization Policies agiscono invece sulla quantità di token trasmessi ed elaborati attraverso tecniche di caching semantico, compressione dei payload e riduzione delle risposte non necessarie. Sono comprese politiche come Progressive Disclosure, Smart Response Trimming e compressione TOON, applicabili a livello di gateway senza modificare il codice dei client o dei server MCP. Salesforce dichiara che, nei propri scenari di prova, queste tecniche hanno consentito riduzioni fino al 75% del consumo di token. L’architettura permette anche di individuare cicli anomali nei quali un agente continua a effettuare richieste senza completare correttamente l’attività, interrompendo l’esecuzione prima che il comportamento produca costi superiori al limite autorizzato.

L’aggiornamento comprende inoltre Custom Agent Scanner, destinato a estendere il rilevamento automatico delle risorse AI agli ambienti interni, alle infrastrutture protette da firewall e alle piattaforme di terze parti non supportate direttamente dai connettori standard. Attraverso scanner personalizzati, le organizzazioni possono registrare nell’Agent Registry agenti, modelli, server MCP e API senza effettuare manualmente l’inventario di ogni componente. Open Policies for Federated API Gateways permette invece di individuare, applicare e monitorare politiche di accesso e utilizzo attraverso gateway differenti, inclusi Azure, Apigee e Kong. Regole come il filtraggio degli indirizzi IP autorizzati e la limitazione della frequenza delle richieste possono così essere distribuite centralmente. L’introduzione delle nuove funzionalità risponde anche alle criticità emerse dalle rilevazioni di settore: nel rapporto State of Agent Engineering di LangChain, basato su oltre 1.300 professionisti intervistati fra novembre e dicembre 2025, il 57,3% dei partecipanti dichiarava di utilizzare agenti in produzione, il 32% indicava la qualità fra i principali ostacoli e l’89% aveva adottato qualche forma di osservabilità. Soltanto il 52,4% effettuava valutazioni offline su insiemi di test e il 37,3% utilizzava valutazioni online. Salesforce ha coinvolto aziende come ASICS Digital nello sviluppo sperimentale di Agent Evals e ha riportato esperienze di Capita, GE Appliances e Newell Brands nell’ambito della gestione degli agenti aziendali.

Per quanto riguarda la disponibilità, Agent Evals e API Evals entreranno in beta nel novembre 2026, con disponibilità generale programmata per gennaio 2027. Custom Agent Scanner è già disponibile in beta al momento dell’annuncio e seguirà la stessa tempistica di rilascio generale. Agent Kill Switch è invece già generalmente disponibile, mentre la variante Triggered-Agent Kill Switch, destinata all’attivazione automatica in seguito a condizioni definite, è prevista per gennaio 2027. Dal 27 ottobre 2026 risultano generalmente disponibili anche FinOps Dashboard, Model Wallet, Cost Optimization Policies e Open Policies for Federated API Gateways. La nuova configurazione di Agent Fabric consente pertanto di collegare le valutazioni qualitative alle misure di contenimento operativo ed economico, prevedendo controlli applicabili agli agenti anche dopo la loro distribuzione e durante l’esecuzione effettiva dei processi aziendali.

Questo articolo è stato redatto con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale (AI).

Di Fantasy