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La fine del 2025 segna un punto di svolta importante nel percorso di trasformazione digitale della pubblica amministrazione in Italia, con un accordo tra Regione Umbria e Regione Puglia che ha l’obiettivo di sperimentare in modo concreto l’intelligenza artificiale nei servizi pubblici. La Giunta regionale umbra, su proposta del vicepresidente Tommaso Bori, ha approvato lo schema di collaborazione per partecipare al progetto interregionale REG4IA – Hub/Centri regionali di intelligenza artificiale per la Pubblica Amministrazione, un’iniziativa che rientra nel più ampio “Fondo per l’innovazione tecnologica e la digitalizzazione” e che segna il consolidamento di una visione condivisa di innovazione tra le due regioni.

Questo accordo non è un semplice gesto simbolico, ma rappresenta l’avvio di una fase in cui l’intelligenza artificiale viene messa al centro della progettazione dei servizi pubblici con un approccio sperimentale e orientato ai cosiddetti proof of concept. L’obiettivo dichiarato è di rafforzare i processi amministrativi rendendoli più efficienti e trasparenti, pur mantenendo come principi guida la qualità delle decisioni, la trasparenza gestionale e il rispetto delle regole che governano l’azione pubblica.

Per la Regione Umbria, l’accordo apre diverse piste di sperimentazione che spaziano dall’automazione dei processi di analisi e generazione degli atti amministrativi alla valutazione delle risposte ai bandi pubblici, dalla gestione degli appalti alla verifica della compliance etico-normativa nei processi supportati dall’intelligenza artificiale. Si tratta di ambiti in cui la tecnologia può alleggerire compiti ripetitivi, velocizzare alcune procedure e liberare risorse umane per attività a maggiore valore aggiunto, ma dove è fondamentale mantenere un controllo pubblico forte e responsabile sulle scelte automatizzate.

Nel presentare la proposta in Giunta, il vicepresidente Bori ha sottolineato come l’adesione al progetto REG4IA sia parte di un percorso strutturato di rafforzamento delle competenze digitali dell’amministrazione regionale. Ha evidenziato che la sperimentazione dell’intelligenza artificiale, se condotta con attenzione ai profili etici e normativi, può diventare uno strumento molto concreto di supporto all’azione amministrativa, contribuendo a una pubblica amministrazione più moderna e reattiva.

L’accordo si inserisce in un quadro già avviato nel corso del 2025, con la precedente decisione della Giunta umbra di aderire al progetto Hub/Centri regionali di intelligenza artificiale per la Pubblica Amministrazione e l’invio formale della partecipazione alla Regione capofila. Il quadro è stato poi completato dal via libera nazionale, con la registrazione da parte della Corte dei conti del decreto di finanziamento e la sottoscrizione formale degli accordi da parte delle regioni coinvolte. Questo ha reso possibile avviare operativamente la collaborazione senza oneri finanziari diretti per il bilancio regionale umbro.

Il progetto prevede che, nel biennio 2026-2027, le Direzioni regionali competenti vengano coinvolte nel coordinamento operativo delle attività, con il supporto tecnico della società in house PuntoZero scarl per gli aspetti di interoperabilità e integrazione con i sistemi informativi regionali. Questo passaggio è particolarmente significativo perché indica come la dimensione tecnica, spesso vista come barriera per l’adozione dell’AI nella PA, venga affrontata con una struttura di supporto dedicata, in grado di facilitare l’inserimento delle nuove tecnologie nei processi già esistenti.

L’accordo tra Umbria e Puglia si colloca all’interno di un contesto più ampio di iniziative nazionali volte a sfruttare l’intelligenza artificiale per migliorare i servizi essenziali offerti ai cittadini. Progetti come Reg4IA, che stanno nascendo grazie anche a risorse del fondo nazionale e alla collaborazione tra Governo, Regioni e Province autonome, puntano a sperimentare soluzioni in diversi settori strategici, tra cui salute, mobilità sostenibile, ambiente e, appunto, pubblica amministrazione, con l’obiettivo di accelerare un’innovazione responsabile e diffusa sul territorio.

In un momento in cui l’adozione dell’AI è al centro del dibattito pubblico e politico, l’intesa tra Umbria e Puglia rappresenta uno sforzo concreto per dare gambe a una visione che non sia solo retorica tecnologica, ma che si traduca in progetti reali in grado di incidere sulla qualità dei servizi offerti alla cittadinanza. L’attenzione ai profili etici e di governance, ribadita dalle istituzioni regionali, mette in evidenza come, anche nella sperimentazione digitale, sia fondamentale coniugare innovazione e responsabilità, ponendo le basi per una pubblica amministrazione più efficiente, trasparente e vicina ai bisogni dei cittadini.

Di Fantasy