Al CES 2026 di Las Vegas, uno dei prototipi più sorprendenti è stato senza dubbio Roborock Saros Rover, un robot aspirapolvere che porta l’automazione domestica oltre i limiti tradizionali, affrontando con determinazione e innovazione un ostacolo che finora sembrava insormontabile per i dispositivi di pulizia: le scale. Per decenni, i robot aspirapolvere sono stati accolti nelle case di tutto il mondo con grande entusiasmo, capaci di sollevare le famiglie dall’onere di passare l’aspirapolvere su superfici piane e di pianificare percorsi nelle stanze, ma quando si è trattato di superare dislivelli o salire e scendere i gradini, la tecnologia ha dovuto alzare l’asticella. Con il Saros Rover, Roborock ha mostrato al pubblico e agli esperti del settore un’interpretazione radicalmente nuova di cosa possa significare pulire davvero tutta la casa, compresi quei punti che un robot tradizionale semplicemente non poteva raggiungere.

La novità più evidente di questo prototipo è la sua struttura ibrida, che combina ruote e gambe meccaniche per muoversi su superfici irregolari e affrontare i gradini delle scale. È questo design che lo distingue dai modelli più comuni: mentre i robot tradizionali si muovono su quattro ruote su superfici piane, il Saros Rover può sollevare e controllare in modo indipendente ciascuna delle sue tre “gambe” meccaniche, permettendogli di arrampicarsi gradino per gradino. Questo processo richiede precisione, equilibrio e una scansione dell’ambiente in tre dimensioni per riconoscere la forma e la profondità di ogni gradino, e il robot lo esegue fermandosi in modo controllato a ogni passo per aspirare la superficie prima di avanzare. La sensazione evocata dal movimento è spesso descritta come simile a quella di una rana che salta o un animale agile che scala un terreno difficile, e mostra chiaramente come la robotica domestica stia evolvendo per affrontare sfide di mobilità finora ritenute prerogative dell’essere umano o degli animali.

La funzione di pulizia delle scale, che va ben oltre il semplice “muoversi oltre un gradino”, è ciò che rende davvero straordinario questo progetto. In una dimostrazione video al CES, il Saros Rover non limitava la sua performance a raggiungere il piano superiore, ma si avvicinava a ciascun gradino e aspirava la superficie in modo sistematico prima di continuare la sua salita. Questo approccio rappresenta un cambio di paradigma nel modo in cui pensiamo alla pulizia domestica: non più un’attività frammentata in stanze isolate, ma una possibilità di coprire l’intero spazio abitativo, comprese le zone verticali e di transizione tra piani, che fino ad oggi richiedevano l’intervento manuale di una persona.

Il sistema di navigazione del robot si basa su sensori di movimento, LiDAR e algoritmi di scansione 3D dell’ambiente, che gli permettono di riconoscere i dislivelli e adeguare in tempo reale la postura e la velocità per mantenere equilibrio e stabilità su ogni gradino. Anche nelle discese, il robot è in grado di regolare il proprio assetto e proseguire mantenendo il corpo in equilibrio su due ruote, ricordando il comportamento di un veicolo autobilanciato, con movimenti fluidi e controllati, oltre ad essere in grado di gestire piccoli salti se necessario. Questo tipo di tecnologia indica una progressione significativa rispetto ai modelli robotici tradizionali, che, pur essendo molto efficaci su superfici piane, non possono ancora confrontarsi con la complessità dinamica di una scala o di un ambiente multifunzionale.

È importante sottolineare che il Saros Rover, al momento della sua comparsa al CES, è ancora un prodotto in fase di sviluppo e non una versione definitiva destinata alla vendita immediata. Roborock stessa ha confermato che la disponibilità commerciale è prevista per il corso del 2026, lasciando intendere che ci saranno ulteriori affinamenti per perfezionare le capacità del robot e renderlo affidabile per il mercato di massa. La versione mostrata è un prototipo, e durante la dimostrazione erano visibili ancora alcune limitazioni, come la difficoltà di coprire in modo uniforme la parte laterale dei gradini durante la pulizia, segnale che sia la meccanica sia il software necessitano di ulteriore sviluppo per ottenere un risultato ottimale su scala domestica.

Roborock non si limita al solo Saros Rover: al CES ha presentato anche altri modelli avanzati di robot aspirapolvere come Saros 20 e Saros 20 Sonic, che spingono le prestazioni in termini di riconoscimento degli oggetti, capacità di superare soglie alte e pulizia avanzata con funzioni di mopping e docking automatico. Tuttavia, il Saros Rover è stato senza dubbio lo spettacolo principale, non solo per la sua capacità di affrontare le scale, ma per ciò che questa innovazione suggerisce sul futuro della robotica domestica: una generazione di robot capaci di comprendere e adattarsi a un ambiente tridimensionale complesso, riducendo gli “spazi non raggiungibili” e offrendo una copertura di pulizia più completa e indipendente.

La prospettiva di avere un robot che non solo aspirapolvere i pavimenti di tutta la casa ma che possa salire e pulire le scale in autonomia potrebbe risultare particolarmente interessante per chi vive in abitazioni su più piani, dove finora l’automazione domestica ha dovuto fermarsi davanti a un gradino o richiedere il trasporto manuale del dispositivo tra un piano e l’altro. Anche se non si conoscono ancora prezzo finale e dettagli sulla distribuzione, il Saros Rover rappresenta una promessa significativa nel panorama dei robot per la casa, segnando un passo avanti importante verso una tecnologia davvero capace di integrare autonomia e versatilità nella routine quotidiana di pulizia.

Di Fantasy