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L’intelligenza artificiale sta progressivamente uscendo dagli schermi di computer e smartphone per entrare in contesti sempre più quotidiani e concreti, e l’automobile è uno degli spazi in cui questa trasformazione appare più evidente. In questa direzione si colloca l’annuncio di SK Telecom, che ha comunicato l’integrazione del proprio agente di intelligenza artificiale per veicoli, Adot Auto, nella nuova automobile Philant prodotta da Renault Korea. Si tratta di un passo significativo verso un’auto sempre più capace di comprendere il conducente, adattarsi alle sue abitudini e offrire un’esperienza di guida personalizzata e continua.

Adot Auto nasce come estensione dell’ecosistema di intelligenza artificiale sviluppato da SK Telecom e si basa su un Large Language Model progettato specificamente per la lingua coreana, chiamato Adot X 4.0. Questa scelta evidenzia un aspetto cruciale degli agenti AI moderni: la localizzazione linguistica e culturale. Non si tratta semplicemente di tradurre comandi vocali, ma di comprendere sfumature, contesti e abitudini che variano da paese a paese. In un ambiente complesso come l’auto, dove l’interazione deve essere rapida, naturale e priva di ambiguità, questa specializzazione diventa un fattore determinante.

La caratteristica distintiva di Adot Auto è la sua capacità di osservare e apprendere il comportamento del conducente. Il sistema non si limita a eseguire comandi vocali, ma analizza lo stile di guida, le routine quotidiane e le condizioni ambientali per proporre azioni contestuali. Quando il conducente sale in auto per andare al lavoro, l’agente è in grado di suggerire automaticamente l’ufficio come destinazione iniziale. Allo stesso tempo, se le condizioni esterne indicano un’elevata presenza di polveri sottili, il sistema consiglia di chiudere i finestrini, regolando anche climatizzazione e qualità dell’aria interna in modo coerente con la situazione.

Questa logica di funzionamento segna un’evoluzione rispetto agli assistenti vocali tradizionali per auto, spesso limitati a rispondere a comandi espliciti. Qui l’agente di intelligenza artificiale assume un ruolo più proattivo, cercando di anticipare i bisogni dell’utente. L’auto diventa così un ambiente intelligente che non solo reagisce, ma interpreta il contesto e agisce di conseguenza, con l’obiettivo di migliorare comfort, sicurezza ed efficienza durante la guida.

Dal punto di vista tecnico, Adot Auto è integrato direttamente nel sistema di infotainment di bordo, il cosiddetto IVI, e consente il controllo vocale di numerose funzioni del veicolo. Questo approccio riduce la necessità di interazioni manuali con schermi e pulsanti, un aspetto particolarmente rilevante per la sicurezza stradale. Durante la guida, il conducente può regolare impostazioni, richiedere informazioni o modificare il percorso semplicemente parlando, senza distogliere l’attenzione dalla strada. L’integrazione con l’app mobile Adot amplia ulteriormente l’esperienza, creando una continuità tra l’auto e gli altri dispositivi personali.

SK Telecom ha inoltre lasciato intendere che Adot Auto non è pensato come una soluzione rigida o unica, ma come una piattaforma evolutiva. L’azienda prevede di estendere l’applicazione dell’agente AI con diverse opzioni, comprese soluzioni che funzionano direttamente sul dispositivo, senza dipendere costantemente dal cloud, e configurazioni personalizzate in base alle esigenze dei singoli marchi automobilistici. Questo suggerisce una visione modulare, in cui l’intelligenza artificiale si adatta non solo al conducente, ma anche all’identità e alle strategie dei produttori di veicoli.

Le dichiarazioni di Kim Ji-hoon, responsabile della divisione Adot di SK Telecom, chiariscono l’ambizione più ampia del progetto. Secondo Kim, il lancio di Adot Auto apre nuove possibilità per gli agenti di intelligenza artificiale all’interno dei veicoli, ma rappresenta solo un primo passo. L’obiettivo dichiarato è quello di sviluppare funzioni di agente AI che possano essere percepite come una sorta di “intelligenza artificiale nazionale”, capace di accompagnare l’utente non solo in auto, ma in diversi punti di contatto della vita quotidiana.

Questa visione riflette una tendenza più ampia nel settore tecnologico, in cui l’IA non è più confinata a singoli prodotti, ma diventa un’infrastruttura trasversale. L’auto, in questo scenario, si trasforma in un nodo centrale di un ecosistema intelligente, collegato a casa, lavoro, smartphone e servizi digitali. Adot Auto rappresenta un esempio concreto di come gli agenti di intelligenza artificiale possano evolvere da semplici assistenti vocali a compagni di viaggio digitali, capaci di comprendere contesto, abitudini e preferenze.

Nel complesso, l’integrazione di Adot Auto nella nuova Philant di Renault Corea mostra come il futuro dell’automotive non sarà definito solo da motori elettrici o sistemi di guida assistita, ma anche dalla qualità dell’intelligenza artificiale che accompagna il conducente. Un’IA capace di ascoltare, apprendere e adattarsi potrebbe diventare uno degli elementi chiave per differenziare l’esperienza di guida, trasformando l’auto in uno spazio sempre più personalizzato e intelligente.

Di Fantasy