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Negli ultimi mesi Microsoft ha avviato una riorganizzazione silenziosa ma profonda della propria strategia sull’intelligenza artificiale, scegliendo di rafforzare in modo deciso la collaborazione con Anthropic, uno dei principali concorrenti di OpenAI. Non si tratta di un semplice accordo commerciale aggiuntivo, ma di un cambio di passo che rivela come Microsoft stia cercando di bilanciare il proprio ecosistema AI, riducendo la dipendenza da un singolo fornitore e puntando su modelli ritenuti più performanti in ambiti chiave come la programmazione.

Secondo quanto riportato dal quotidiano statunitense The Information, Microsoft avrebbe iniziato a offrire incentivi di vendita per i modelli Anthropic equivalenti a quelli storicamente riservati ai modelli OpenAI. È una scelta inusuale, perché finora Microsoft aveva concentrato questo tipo di meccanismi esclusivamente su prodotti interni o su OpenAI, partner strategico di lunga data. L’estensione degli incentivi ad Anthropic è stata interpretata da molti osservatori come un segnale chiaro: per Microsoft, i due fornitori di modelli AI stanno iniziando a essere trattati sullo stesso piano, almeno dal punto di vista commerciale.

Questo rafforzamento del rapporto non è improvvisato. Le stime indicano che Microsoft spenderebbe circa 500 milioni di dollari all’anno per utilizzare i modelli di Anthropic all’interno dei propri prodotti. Parallelamente, l’azienda sta spingendo in modo attivo la vendita di questi modelli ai clienti enterprise del cloud Microsoft Azure, affiancandoli alle soluzioni OpenAI già presenti. Per la forza vendita di Azure, le vendite dei modelli Anthropic vengono ora conteggiate come se fossero vendite di software Microsoft vero e proprio, una politica che resterà valida almeno fino alla fine di giugno e che rappresenta un forte incentivo interno alla loro diffusione.

La mossa si inserisce in una tendenza più ampia che coinvolge i grandi player tecnologici, sempre meno inclini a legarsi a un unico fornitore di intelligenza artificiale. In questo scenario, Microsoft si distingue come l’unica grande azienda in grado di offrire, all’interno della stessa piattaforma cloud, sia i modelli OpenAI sia quelli di Anthropic, creando un contesto particolarmente favorevole per i clienti aziendali che vogliono flessibilità, continuità operativa e libertà di scelta tecnologica.

Il legame tra Microsoft e Anthropic ha iniziato a rafforzarsi in modo concreto lo scorso settembre, quando Microsoft ha deciso di investire fino a 5 miliardi di dollari nella startup. Questo investimento ha permesso ad Anthropic di diventare cliente diretto dell’infrastruttura Microsoft e ha garantito a Redmond il diritto di rivendere i modelli Anthropic ai clienti enterprise, in modo analogo a quanto già avviene con Google e Amazon. Dal punto di vista finanziario, però, la struttura dell’accordo è diversa da quella con OpenAI. Microsoft ha investito oltre 13 miliardi di dollari in OpenAI e detiene circa il 27% della società, arrivando a trattenere fino all’80% dei ricavi generati dalla vendita dei modelli OpenAI su Azure. Nel caso di Anthropic, la quota di ricavi per Microsoft sarebbe significativamente più contenuta.

Eppure, nonostante un ritorno economico diretto inferiore, Microsoft sta aumentando rapidamente la spesa verso Anthropic per una ragione che molti analisti definiscono soprattutto tecnologica. I modelli Anthropic sono oggi ampiamente utilizzati nelle funzionalità di programmazione avanzata, in particolare in GitHub Copilot, uno dei prodotti di punta per lo sviluppo software assistito da AI. Già lo scorso luglio, Microsoft spendeva oltre 40 milioni di dollari al mese per l’utilizzo dei modelli Anthropic, una cifra che da allora è cresciuta con l’estensione del loro impiego in strumenti come Microsoft 365 Copilot e Security Copilot.

Le applicazioni sono ormai diffuse in numerosi prodotti chiave: dall’automazione finanziaria in Excel al monitoraggio della sicurezza informatica, fino alla creazione di presentazioni PowerPoint partendo da semplici input testuali. In tutti questi casi, i modelli Anthropic vengono utilizzati per migliorare l’affidabilità del ragionamento, la qualità del codice generato e la capacità di gestire contesti complessi, aspetti che secondo alcune fonti interne avrebbero generato una certa insoddisfazione nei confronti delle prestazioni di alcuni modelli OpenAI nelle applicazioni più tecniche.

In questo contesto si inseriscono anche le indiscrezioni su un’accelerazione voluta dai vertici aziendali. Secondo diverse fonti, il CEO Satya Nadella avrebbe recentemente incoraggiato in modo esplicito i team di prodotto a utilizzare attivamente i modelli Anthropic per velocizzare lo sviluppo e migliorare la qualità delle funzionalità basate su AI. La collaborazione è arrivata a un livello tale che ingegneri di Anthropic lavorano fianco a fianco con i team Microsoft nello sviluppo delle nuove capacità dei vari Copilot.

Nel complesso, la strategia che sta emergendo mostra una Microsoft sempre meno vincolata a un rapporto esclusivo e sempre più orientata a costruire un ecosistema AI plurale, in cui diversi modelli competono e collaborano all’interno della stessa piattaforma. Il rafforzamento dell’alleanza con Anthropic non segnala un disimpegno da OpenAI, ma piuttosto una volontà di diversificazione e di controllo tecnologico, in un momento in cui le prestazioni dei modelli, soprattutto nel coding e nei compiti complessi, stanno diventando un fattore decisivo per la leadership nel mercato enterprise dell’intelligenza artificiale.

Di Fantasy