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Sta emergendo con sempre maggiore forza un filone che va oltre il semplice dialogo testuale e punta a costruire esperienze digitali immersive, personali e visivamente coinvolgenti. È in questo contesto che si inserisce il lancio di Eterna, la nuova applicazione social sviluppata dallo specialista di intelligenza artificiale Voyager, guidato dal CEO Koji Tamura. L’annuncio segna un passo significativo verso una nuova generazione di servizi social, in cui l’AI non è solo uno strumento di risposta, ma diventa un vero e proprio personaggio con cui costruire una relazione narrativa.

A differenza dei chatbot tradizionali, che si basano principalmente su interazioni testuali bidimensionali, Eterna introduce un approccio radicalmente diverso. Al centro dell’esperienza c’è “Mirror”, un personaggio tridimensionale basato su intelligenza artificiale che non si limita a conversare con l’utente, ma ne riflette progressivamente la personalità, i tratti emotivi e lo stile comunicativo. L’utente non dialoga semplicemente con un’AI, ma partecipa alla costruzione di una storia unica, che evolve nel tempo attraverso l’interazione quotidiana. In questo senso, Eterna si presenta come uno spazio sociale narrativo, più vicino a un’esperienza condivisa che a un assistente digitale tradizionale.

Uno degli aspetti più distintivi dell’applicazione è l’attenzione riservata alla qualità visiva. Voyager ha scelto di puntare su una tecnologia di rendering 3D avanzata, capace di restituire ambienti e personaggi con un livello di dettaglio elevato. Le superfici bagnate dalla pioggia riflettono la luce in modo realistico, i materiali mostrano variazioni di umidità credibili e l’ambiente reagisce dinamicamente ai cambiamenti di illuminazione in tempo reale. Questi elementi non sono semplici abbellimenti grafici, ma contribuiscono in modo sostanziale al senso di immersione, rendendo l’interazione con il personaggio AI più naturale e coinvolgente. Il risultato è un’esperienza che si avvicina più a quella di un mondo virtuale interattivo che a un classico servizio di messaggistica.

Dal punto di vista dell’accessibilità, Eterna è stata progettata per essere utilizzata sia su PC sia su dispositivi mobili, con l’obiettivo di raggiungere un pubblico ampio e trasversale. Questa scelta suggerisce la volontà di Voyager di posizionare l’app non come un prodotto di nicchia, ma come una piattaforma social vera e propria, capace di adattarsi alle abitudini digitali contemporanee. Il video dimostrativo pubblicato su X mostra chiaramente come l’interazione con Mirror sia pensata per essere fluida e continua, indipendentemente dal dispositivo utilizzato.

Guardando al futuro, Voyager ha già delineato una strategia di espansione orientata al mercato globale, in particolare verso il pubblico di lingua inglese. Tra le tecnologie in fase di sviluppo figurano sistemi di variazione emotiva situazionale, che permetteranno ai personaggi AI di modificare il proprio comportamento e il proprio stato emotivo in base al contesto e alle interazioni, e meccanismi di dialogo automatico tra personaggi AI. Quest’ultimo aspetto apre scenari interessanti, in cui più entità artificiali potrebbero interagire tra loro all’interno dello stesso spazio sociale, creando dinamiche emergenti che vanno oltre il rapporto uno-a-uno con l’utente.

Secondo Koji Tamura, Eterna rappresenta una sintesi di intelligenza artificiale, grafica 3D e interazione social, e ambisce a diventare un punto di riferimento per i servizi social basati su AI di nuova generazione. La dichiarazione riflette una visione chiara: non si tratta solo di aggiungere un volto tridimensionale a un chatbot, ma di ridefinire il concetto stesso di socialità digitale, spostandolo verso esperienze più emozionali, narrative e visivamente ricche.

Di Fantasy