In un’epoca in cui i consumatori si aspettano sempre più esperienze di acquisto fluide, personalizzate e intelligenti, le tecnologie che abilitano queste interazioni stanno evolvendo con grande rapidità. Al centro di questa trasformazione c’è Tredence, un’azienda statunitense specializzata in data science e soluzioni di intelligenza artificiale che ha recentemente annunciato una nuova serie di strumenti pensati per aiutare i retailer a progettare, costruire e gestire esperienze di shopping guidate da intelligenza artificiale in modo più veloce e incisivo.
Il nucleo di questa novità è rappresentato dagli Agentic Commerce Accelerators, una suite di soluzioni enterprise concepite come “punti di partenza” configurabili per accelerare il percorso di digitalizzazione delle esperienze di vendita. L’idea alla base di questi acceleratori è semplice ma ambiziosa: permettere ai retailer di superare le personalizzazioni isolate e di orchestrare un’esperienza coerente e intelligente per il cliente lungo l’intero viaggio di acquisto, da quando esplora un prodotto fino al post-vendita.
Queste soluzioni si basano su quello che Tredence definisce un sistema di agenti. Piuttosto che affidarsi a semplici algoritmi di segmentazione o a funzioni statiche, ogni agente è progettato per comprendere le intenzioni del consumatore, anticipare comportamenti e adattare le interazioni in tempo reale. In pratica, si tratta di moduli AI specializzati: c’è chi costruisce una profonda conoscenza del cliente analizzando comportamenti e preferenze, chi genera contenuti personalizzati come descrizioni di prodotto o immagini, chi trasforma le ricerche in modo più contestuale e chi supporta il consumatore con consigli e raccomandazioni intelligenti durante lo shopping. Tutto questo accade non come semplici risposte predefinite, ma attraverso una comprensione dinamica delle scelte e delle domande dell’utente.
Un elemento interessante di questi acceleratori è la loro capacità di ridurre in modo significativo il time-to-value, ovvero il tempo che intercorre tra l’adozione di una tecnologia e i benefici reali che ne derivano per l’azienda. Secondo le informazioni diffuse da Tredence, grazie a questi agenti configurabili le imprese possono accorciare fino al 60 % il percorso verso l’implementazione di esperienze AI avanzate, consentendo così una più rapida innovazione rispetto ai tradizionali processi di sviluppo.
Questa suite di acceleratori non è un prodotto “chiuso” o rigido: la società ha spiegato che è stata progettata per essere lanciata inizialmente su Google Cloud, con una prima presentazione pubblica alla National Retail Federation di New York, ma può essere adattata e distribuita su diverse piattaforme cloud o infrastrutture dati in base alle esigenze specifiche di ciascun retailer, tenendo conto di requisiti come sicurezza, compliance o architettura IT preesistente.
Nel raccontare questa novità, Tredence ha anche evidenziato come l’adozione di agenti AI non sia un semplice aggiornamento tecnologico, ma un vero e proprio cambiamento di paradigma. Secondo Sumit Mehra, Chief Technology Officer e co-fondatore dell’azienda, il futuro del commercio sarà definito non soltanto dall’intelligenza integrata nei singoli touchpoint, ma da come questa intelligenza è architettata lungo l’intero percorso di acquisto, con agenti che “sentono, ragionano e agiscono” con rapidità e precisione.
Un altro aspetto rilevante di questo lancio è l’accento sulla personalizzazione su larga scala. Nell’esperienza di acquisto digitale odierna, i clienti non vogliono semplici suggerimenti generici, ma contenuti e interazioni che rispecchino i loro gusti, il loro contesto e le loro esigenze specifiche. Gli acceleratori di Tredence cercano di rispondere a questa esigenza generando contenuti multimediali su misura, semplificando la ricerca di prodotti attraverso ricerche più contestuali e offrendo assistenza immediata con strumenti che vanno oltre i tradizionali chatbot.
Nel presentare questa suite, Tredence ha citato anche casi d’uso concreti, tra cui la collaborazione con Thorne, azienda attiva nel settore del benessere che ha sviluppato “Taia”, un consulente digitale basato su AI per offrire guida personalizzata ai propri clienti. Questa citazione serve da esempio di come soluzioni di questo tipo possano essere utilizzate non solo nel retail tradizionale, ma anche in altri settori in cui la comprensione profonda del cliente e la personalizzazione dei messaggi sono cruciali.
