Il mercato globale dei semiconduttori per l’intelligenza artificiale segna un nuovo punto di svolta con l’annuncio di FuriosaAI riguardante l’inizio della distribuzione su larga scala del suo chip di seconda generazione, denominato Renegade. L’azienda, guidata dal CEO Baek Jun-ho, ha confermato di aver ricevuto il primo lotto di quattromila unità, segnando il passaggio definitivo dalla fase di ricerca e sviluppo a quella della commercializzazione industriale. Presentato inizialmente durante il prestigioso evento accademico Hot Chips 2024 presso la Stanford University, Renegade si distingue per essere una delle prime unità di elaborazione neurale ad alte prestazioni dotate di memoria a banda larga (HBM) a raggiungere effettivamente la produzione di massa, sfidando direttamente il dominio delle tradizionali GPU nel settore enterprise.
Il successo di questo lancio si basa su una solida rete di collaborazione internazionale che vede coinvolti i giganti della tecnologia asiatica e globale. I chip sono realizzati fisicamente da TSMC, la fonderia leader mondiale, mentre la distribuzione e l’integrazione hardware avvengono attraverso i processi produttivi di ASUS, che si occupa della realizzazione delle schede fisiche. Questa catena di fornitura, che include anche SK Hynix per la fornitura delle memorie avanzate, garantisce una stabilità produttiva fondamentale per rispondere agli ordini già pervenuti da grandi realtà industriali nazionali che hanno deciso di adottare ufficialmente la tecnologia Renegade dopo rigorosi test di verifica.
Dal punto di vista tecnico, Renegade è stato progettato per risolvere uno dei problemi più critici dei moderni data center: l’efficienza energetica. Il chip viene offerto in due configurazioni principali. La prima è una scheda PCIe standard che può essere facilmente inserita nei server già esistenti, operando con un consumo energetico contenuto di soli 180 watt. La seconda soluzione, più strutturata, è il server NXT RNGD, un’unità rack che ospita otto acceleratori Renegade. Grazie a un’architettura ottimizzata specificamente per l’inferenza dell’intelligenza artificiale, un singolo rack equipaggiato con questi sistemi può erogare una potenza di calcolo straordinaria, garantendo una produttività due volte e mezzo superiore rispetto ai sistemi basati su GPU tradizionali a parità di spazio e consumi elettrici.
L’affidabilità di questa nuova architettura non è testimoniata solo dalle specifiche tecniche, ma anche dalle collaborazioni software di alto profilo avviate negli ultimi mesi. FuriosaAI ha infatti lavorato intensamente sulla stabilità del proprio stack tecnologico, ottenendo traguardi significativi come l’integrazione nel modello LG ExaOne e la partecipazione a dimostrazioni pubbliche con OpenAI. Questi risultati confermano che il chip non è solo potente a livello hardware, ma è supportato da un ecosistema software maturo, capace di gestire carichi di lavoro complessi e modelli linguistici di ultima generazione con estrema agilità.
Le ambizioni di FuriosaAI, espresse chiaramente dal suo CEO, puntano a posizionare l’azienda tra i leader mondiali del settore, con l’obiettivo dichiarato di competere per i primi posti nella classifica dei produttori di semiconduttori per l’intelligenza artificiale. Con l’avvio della produzione di massa di Renegade, la società non si limita a vendere un componente, ma propone una visione alternativa per il futuro delle infrastrutture digitali, dove l’efficienza e la specializzazione del calcolo diventano i motori principali per un’espansione sostenibile dell’intelligenza artificiale su scala globale.
