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Il settore della gestione patrimoniale sta attraversando una fase di profonda modernizzazione, dove la tecnologia non si limita più a supportare i processi, ma diventa un vero e proprio partner operativo. In questo contesto, Raymond James ha annunciato il lancio di Rai, un agente digitale proprietario basato sull’intelligenza artificiale generativa, progettato per migliorare l’eccellenza operativa e potenziare il lavoro quotidiano dei consulenti finanziari e dei professionisti del gruppo. Questo strumento rappresenta il culmine di una strategia a lungo termine volta a integrare soluzioni avanzate per semplificare la gestione delle informazioni all’interno di un’organizzazione complessa e ricca di dati.

Rai non è un semplice chatbot, ma un ecosistema interattivo che utilizza l’elaborazione del linguaggio naturale per rispondere a domande operative complesse. La sua funzione principale è quella di attingere istantaneamente a diverse basi di conoscenza aziendali per fornire risposte precise, curate e contestualizzate. Invece di costringere gli operatori a navigare tra lunghi manuali o molteplici sistemi interni, l’agente permette di ottenere chiarimenti immediati su procedure, polizze e flussi di lavoro, imparando costantemente dalle attività e dalle preferenze degli utenti per offrire un’esperienza sempre più personalizzata nel tempo.

L’introduzione di questa tecnologia si inserisce in un quadro più ampio di innovazioni che Raymond James ha implementato negli ultimi mesi. Rai si affianca infatti ad altri strumenti basati sull’intelligenza artificiale, come gli assistenti per la sintesi delle riunioni su Zoom e i sistemi di gestione automatizzata delle note nei CRM. L’obiettivo comune è ridurre il carico amministrativo che grava sui consulenti, permettendo loro di dedicare più tempo e attenzione alla relazione con il cliente, che rimane il cuore pulsante del modello di servizio della società. La filosofia aziendale è chiara: l’IA serve ad aumentare la capacità umana, non a sostituirla.

Uno degli aspetti più rilevanti di Rai è la sua capacità di adattarsi al ruolo specifico e alle responsabilità di chi lo interroga. Grazie a una logica di apprendimento intelligente, l’agente riconosce i permessi e le necessità individuali, garantendo che le informazioni fornite siano sempre pertinenti e sicure. Questo approccio è stato testato con successo durante una fase pilota e sarà ora distribuito progressivamente a diverse unità aziendali, con l’obiettivo di coprire l’intera organizzazione nei prossimi trimestri.

Di Fantasy