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Il settore dei semiconduttori per l’intelligenza artificiale ha compiuto un passo avanti significativo grazie a una ricerca pionieristica condotta presso il Korea Advanced Institute of Science and Technology, meglio noto come KAIST. Un team guidato dal professor Myung-Soo Jeong ha presentato una tecnologia denominata AutoGNN, progettata specificamente per ottimizzare le prestazioni delle reti neurali grafiche. Si tratta di un’innovazione cruciale, poiché queste particolari reti neurali sono fondamentali per analizzare le relazioni complesse tra i dati, ma tradizionalmente soffrono di rallentamenti strutturali che le attuali unità di elaborazione grafica non riescono a risolvere in modo efficiente.

L’intuizione alla base di AutoGNN nasce dall’analisi dei colli di bottiglia che affliggono i servizi di intelligenza artificiale durante la fase di inferenza. I ricercatori hanno scoperto che la stragrande maggioranza del tempo di calcolo, in una misura che oscilla tra il 70% e il 90%, viene assorbita dalla pre-elaborazione del grafo, ovvero l’organizzazione iniziale dei dati relazionali. Le GPU convenzionali, pur essendo molto potenti nel calcolo parallelo puro, faticano a gestire strutture dati irregolari e connessioni complesse, portando a ritardi che rendono difficile l’analisi in tempo reale su larga scala.

Per superare questo ostacolo, il team del KAIST ha abbandonato l’idea di un circuito statico a favore di una tecnologia di accelerazione adattiva. AutoGNN è in grado di modificare i propri circuiti interni in tempo reale, adattandoli istantaneamente alla forma e alla struttura dei dati in ingresso. Questo processo di auto-ottimizzazione è reso possibile da due componenti chiave integrati nel semiconduttore: il modulo UPE, che ha il compito di estrarre selettivamente solo le informazioni necessarie al calcolo, e il modulo SCR, che si occupa di organizzare e aggregare i dati in modo coerente. In base al formato dei dati, il chip seleziona automaticamente la configurazione interna più efficiente, garantendo un flusso di lavoro senza interruzioni.

I test sulle prestazioni hanno evidenziato risultati sorprendenti rispetto alle tecnologie attualmente dominanti sul mercato. AutoGNN si è dimostrato oltre due volte più veloce della GPU RTX 3090 di NVIDIA, una delle schede ad alte prestazioni più diffuse, e ben nove volte più rapido rispetto alle CPU standard. Oltre alla velocità pura, l’aspetto forse più rilevante riguarda l’efficienza energetica, con un consumo di elettricità ridotto di oltre tre volte rispetto ai sistemi tradizionali. Questo equilibrio tra potenza e sostenibilità è fondamentale per le infrastrutture moderne che devono gestire quantità massicce di dati senza costi energetici proibitivi.

Le implicazioni pratiche di questa tecnologia sono immediate e riguardano settori critici della vita digitale quotidiana. I sistemi di raccomandazione dei grandi portali di e-commerce o dei social media, così come i motori di analisi finanziaria dedicati al rilevamento delle frodi, richiedono risposte istantanee su grafi di dati enormi e in continuo mutamento. Secondo il professor Jeong, l’implementazione di un sistema hardware flessibile come AutoGNN permetterà a questi servizi di operare con una fluidità mai vista prima, trasformando la gestione di strutture dati irregolari da un ostacolo tecnologico a un vantaggio competitivo.

Di Fantasy