Nelle campagne elettorali locali italiane sta emergendo un fenomeno comunicativo nuovo che combina strumenti digitali, social media e tecnologie di intelligenza artificiale. Un caso recente proviene dal comune di Lamon, in provincia di Belluno, dove una nuova lista civica che intende partecipare alle elezioni comunali ha deciso di presentarsi agli elettori utilizzando esclusivamente contenuti generati con l’intelligenza artificiale e diffusi attraverso Instagram. L’iniziativa rappresenta un esempio significativo di come le tecnologie digitali stiano trasformando le modalità di comunicazione politica anche a livello locale, introducendo modelli narrativi e strategie di presentazione completamente differenti rispetto alle tradizionali campagne elettorali basate su manifesti, incontri pubblici e presenza diretta dei candidati.
Il progetto comunicativo della lista civica si distingue per una scelta radicale: evitare la pubblicazione di nomi, volti o identità personali dei candidati nelle prime fasi della campagna. Al posto dei tradizionali protagonisti politici, il gruppo ha deciso di affidare la comunicazione a un avatar digitale generato tramite sistemi di intelligenza artificiale. Questo avatar, protagonista dei contenuti pubblicati sui social, ha il compito di raccontare il programma della lista e di presentare le priorità amministrative per il territorio. I video prodotti vengono diffusi attraverso Instagram e costituiscono il principale canale di comunicazione del gruppo con il pubblico.
La scelta di utilizzare avatar digitali rientra in una strategia di comunicazione che punta a costruire una narrazione collettiva piuttosto che personalizzata. Nel modello politico tradizionale, soprattutto nei piccoli comuni, la campagna elettorale ruota spesso attorno alla figura del candidato sindaco e dei principali esponenti della lista, che diventano i volti riconoscibili della proposta politica. Nel caso della nuova lista di Lamon, invece, la comunicazione è stata progettata per spostare l’attenzione dalle persone ai contenuti programmatici, utilizzando l’intelligenza artificiale come intermediario comunicativo tra il gruppo e gli elettori.
Dal punto di vista tecnico, i video diffusi online vengono realizzati attraverso strumenti di generazione automatica dei contenuti basati su modelli di intelligenza artificiale. Questi sistemi permettono di creare avatar animati e di generare narrazioni audiovisive a partire da testi o script preparati dal gruppo politico. Il funzionamento di queste tecnologie si basa generalmente su modelli di sintesi vocale e di generazione grafica, capaci di trasformare un testo scritto in un video in cui un personaggio virtuale pronuncia il messaggio e interagisce con elementi visivi come immagini, grafici o sfondi digitali. Il risultato è un contenuto audiovisivo che simula la presenza di un presentatore umano pur essendo interamente generato da algoritmi.
Nel caso specifico della lista civica di Lamon, il contenuto dei video è dedicato soprattutto alla presentazione delle priorità amministrative del gruppo, tra cui la valorizzazione del territorio e delle produzioni locali. Tra i temi citati nei contenuti diffusi sui social compare, ad esempio, la promozione del fagiolo di Lamon, uno dei prodotti agricoli più rappresentativi della zona e simbolo dell’identità economica e culturale del territorio. L’uso dell’avatar consente di costruire una narrazione che combina elementi di promozione territoriale e di proposta amministrativa, cercando di coinvolgere il pubblico attraverso un linguaggio visivo e digitale più vicino alle dinamiche dei social media contemporanei.
Questa modalità di comunicazione rappresenta un esempio interessante dell’evoluzione delle strategie politiche nell’era delle piattaforme digitali. Negli ultimi anni l’utilizzo dei social network è diventato uno strumento fondamentale per le campagne elettorali, sia a livello nazionale sia locale. Tuttavia, l’introduzione di contenuti generati con intelligenza artificiale segna un ulteriore passo nella trasformazione del rapporto tra politica e tecnologia. Se in passato i social media venivano utilizzati principalmente per diffondere messaggi o video prodotti con modalità tradizionali, oggi le tecnologie di generazione automatica consentono di produrre contenuti completamente nuovi, spesso caratterizzati da una forte componente narrativa e visiva.
L’utilizzo di avatar digitali nella comunicazione politica solleva anche questioni interessanti dal punto di vista sociologico e mediatico. Da un lato, l’intelligenza artificiale permette di costruire contenuti altamente personalizzabili e facilmente adattabili ai diversi canali digitali. Dall’altro lato, la sostituzione della presenza umana con personaggi virtuali introduce nuove dinamiche nel rapporto tra elettori e rappresentanti politici. In particolare, l’assenza iniziale di volti e identità personali può essere interpretata come una scelta strategica per evitare la personalizzazione del dibattito politico, ma allo stesso tempo può suscitare curiosità o interrogativi sulla trasparenza e sull’identità dei promotori dell’iniziativa.
In un territorio come quello delle Dolomiti bellunesi, caratterizzato da piccoli centri e da una forte identità comunitaria, l’adozione di strumenti comunicativi così innovativi appare particolarmente significativa. La campagna della lista civica di Lamon dimostra come anche realtà politiche locali possano sperimentare strategie comunicative avanzate, sfruttando tecnologie digitali che fino a pochi anni fa erano utilizzate quasi esclusivamente da grandi aziende o organizzazioni mediatiche.