Apple starebbe preparando una nuova funzionalità per iPhone in grado di semplificare la gestione delle spese condivise attraverso l’utilizzo dell’intelligenza artificiale. Secondo indiscrezioni riportate da Bloomberg, la funzione dovrebbe essere presentata durante la WWDC 2026 e integrata in iOS 27, il prossimo sistema operativo per iPhone previsto per l’autunno.
La nuova funzionalità consentirebbe agli utenti di fotografare uno scontrino utilizzando l’iPhone e lasciare che il sistema analizzi automaticamente le voci presenti. L’intelligenza artificiale riconoscerebbe i prodotti acquistati, calcolerebbe tasse e mance e determinerebbe la quota spettante a ciascun partecipante. Una volta completata l’analisi, il sistema genererebbe automaticamente richieste di pagamento da inviare agli altri utenti coinvolti.
La funzione sarebbe integrata direttamente nelle applicazioni Wallet e Messaggi, mentre l’autorizzazione dei pagamenti potrebbe essere effettuata anche tramite Apple Watch. Il meccanismo di regolamento si baserebbe su Apple Cash, il servizio di trasferimento di denaro peer-to-peer sviluppato da Apple per il mercato statunitense.
Dal punto di vista tecnico, la novità rappresenta un esempio interessante di come Apple stia cercando di utilizzare l’intelligenza artificiale per automatizzare attività quotidiane già esistenti. In questo caso l’AI non viene utilizzata come assistente conversazionale o chatbot, ma come strumento per interpretare documenti reali, estrarre informazioni strutturate e completare automaticamente operazioni che normalmente richiederebbero diversi passaggi manuali.
L’operazione si inserisce all’interno di una strategia più ampia che Apple porta avanti da oltre un decennio nel settore dei servizi finanziari. Dal lancio di Apple Pay nel 2014, l’azienda ha progressivamente ampliato la propria presenza introducendo Apple Cash, Apple Card, conti di risparmio integrati e la funzione Tap to Pay, che consente di accettare pagamenti direttamente da iPhone senza hardware aggiuntivo.
La nuova funzionalità potrebbe avere implicazioni anche per il mercato delle applicazioni dedicate alla gestione delle spese condivise. Servizi come Venmo, Cash App, Splitwise, Settle Up e Tab App hanno costruito il proprio successo proprio sulla semplificazione della divisione dei costi tra gruppi di persone durante viaggi, cene, eventi o attività condivise. L’integrazione nativa di una funzione simile all’interno di iOS potrebbe ridurre la necessità di installare applicazioni dedicate per molti utenti.
Per Apple, tuttavia, l’aspetto più importante potrebbe essere un altro. Negli ultimi anni l’azienda è rimasta relativamente indietro rispetto a concorrenti come OpenAI, Google, Microsoft e Anthropic nella corsa ai servizi AI generativi. Mentre molte aziende hanno puntato su chatbot e assistenti conversazionali, Apple sembra orientata verso un approccio diverso, basato sull’integrazione dell’intelligenza artificiale all’interno di attività quotidiane già familiari agli utenti.
La gestione automatica delle spese rappresenta un esempio concreto di questa strategia. L’utente non deve interagire con un assistente virtuale né scrivere prompt complessi: basta fotografare uno scontrino e lasciare che il sistema si occupi dell’analisi, del calcolo e della richiesta di pagamento. L’intelligenza artificiale opera quindi come una tecnologia invisibile che semplifica un processo esistente anziché creare una nuova modalità di interazione.
La funzionalità dovrebbe arrivare insieme ad altre novità previste per iOS 27, che secondo le indiscrezioni includeranno ulteriori miglioramenti legati all’intelligenza artificiale, nuove capacità di editing fotografico, aggiornamenti dell’app Fotocamera e una versione profondamente rinnovata di Siri.
Resta da capire quale sarà la disponibilità geografica del servizio. Molte delle funzionalità finanziarie su cui si basa il sistema, come Apple Cash, sono attualmente limitate ad alcuni mercati e non risultano disponibili nella maggior parte dei Paesi europei. Per questo motivo l’annuncio potrebbe rappresentare soprattutto un’indicazione della direzione strategica scelta da Apple per l’integrazione dell’AI all’interno del proprio ecosistema, più che una funzionalità immediatamente accessibile a tutti gli utenti iPhone.
