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RideFlux ha avviato con Hanjin Express il primo servizio sudcoreano di trasporto merci a pagamento effettuato con un camion a guida autonoma. Il progetto porta la tecnologia fuori dalla fase sperimentale e la inserisce in una tratta logistica regolare di medio raggio, con un veicolo pesante impiegato per trasferire carichi reali tra un centro doganale e gli hub della rete di distribuzione.

Il servizio opera sulla direttrice di 116 chilometri che collega il terminale di sdoganamento per spedizioni urgenti di Gunsan, il centro Hanjin di Jeonju e il mega hub di Daejeon. Il percorso viene effettuato con un camion Tata Daewoo Maxen da 25 tonnellate, autorizzato a trasportare fino a 11 tonnellate di merce e a viaggiare a una velocità massima di 90 chilometri orari. Le corse sono programmate due volte alla settimana durante le ore diurne e prevedono la presenza a bordo di un addetto specializzato alla sicurezza.

L’avvio commerciale segue l’autorizzazione ottenuta da RideFlux dal Ministero coreano del Territorio, delle Infrastrutture e dei Trasporti nell’aprile 2026, prima licenza nazionale per il trasporto merci autonomo a pagamento con mezzi pesanti. La concessione consente alla società di utilizzare i propri sistemi di guida automatizzata non più soltanto in dimostrazioni, prove su strada o programmi pilota, ma in un’attività di logistica conto terzi con una componente economica e contrattuale stabile.

Il servizio si concentra sul segmento middle mile, cioè il trasporto tra infrastrutture logistiche, magazzini, centri di distribuzione e nodi di smistamento. È una parte della catena particolarmente adatta alla sperimentazione commerciale dei camion autonomi perché utilizza percorsi ricorrenti, tratte lunghe ma prevedibili, orari pianificati e flussi di merci standardizzati. In questo contesto, l’automazione può essere integrata con maggiore gradualità rispetto alla distribuzione urbana dell’ultimo miglio, dove traffico locale, pedoni, fermate frequenti e accessi agli edifici rendono la guida più variabile.

RideFlux prevede di ampliare gli accordi di trasporto periodico con grandi operatori della logistica e di estendere il servizio verso aree come Chungbuk, Gangneung e Jeju. L’obiettivo è costruire un mercato B2B di trasporto autonomo per il middle mile, con camion utilizzati in collegamenti ripetuti tra hub e infrastrutture aziendali.

La roadmap tecnologica include inoltre l’applicazione ai veicoli pesanti delle capacità di guida autonoma di livello 4 già sperimentate da RideFlux nel distretto di Sangam, a Seul. Il livello 4 indica un sistema in grado di svolgere integralmente la guida all’interno di specifiche condizioni operative, senza richiedere un intervento umano continuo. Nel trasporto merci, l’integrazione di queste funzioni punta a ridurre progressivamente il ruolo dell’operatore di sicurezza fino al raggiungimento di operazioni completamente senza conducente sulle tratte autorizzate.

Sul piano societario, RideFlux ha ricevuto a maggio 2026 la valutazione “A” da due istituti specializzati designati dal Korea Exchange. La società si prepara quindi a presentare nella seconda metà dell’anno la richiesta di revisione preliminare per la quotazione al KOSDAQ, sostenendo il progetto di espansione con l’avvio di un’attività commerciale basata su ricavi generati direttamente nei flussi della logistica pesante.

Di Fantasy