Apple ha attivato in iOS 27 beta 3 le nuove opzioni di personalizzazione della voce di Siri, rendendo disponibili i controlli su velocità di pronuncia ed espressività che erano stati annunciati durante la presentazione del sistema operativo. La funzione permette di scegliere una voce Siri e modificarne il comportamento attraverso due regolazioni separate, entrambe articolate su cinque livelli, così da adattare il ritmo della risposta e l’intensità dell’intonazione alle preferenze dell’utente.
Il controllo Pace interviene sulla velocità con cui Siri legge testi, conferme, notifiche e risposte vocali. L’impostazione consente di rendere l’assistente più rapido nei contesti in cui vengono richieste informazioni brevi o azioni frequenti, ma anche più lento e scandito quando l’output contiene indicazioni operative, messaggi lunghi o istruzioni da seguire senza guardare lo schermo. La modifica può essere verificata immediatamente tramite una frase di esempio riprodotta con la voce selezionata, evitando di dover uscire dalle impostazioni per valutare il risultato durante l’uso quotidiano.
Il parametro Expressivity modifica invece il livello di variazione dell’intonazione, intervenendo sul modo in cui Siri enfatizza parole, pause e cambi di registro nella risposta. Non riguarda quindi il contenuto prodotto dall’assistente né il suo stile conversazionale in senso ampio, ma la resa prosodica della voce sintetica. Apple introduce così una regolazione che cerca di ridurre l’effetto uniforme tipico della sintesi vocale tradizionale, soprattutto nelle risposte contestuali, nelle letture di messaggi e nelle notifiche che richiedono un tono più naturale.
Le preferenze impostate non restano limitate alla schermata principale di Siri. La voce configurata viene applicata alle funzioni di sistema e alle applicazioni Apple che utilizzano lo stesso motore vocale, incluse Mappe e Safari. Questo consente di mantenere coerenza tra i diversi punti in cui il sistema riproduce contenuti vocali, evitando che ciascuna app utilizzi impostazioni separate o una voce differente rispetto all’assistente.
L’aggiornamento si inserisce nella più ampia revisione di Siri prevista con iOS 27, dove l’assistente viene reso accessibile non solo attraverso il comando vocale, ma anche da interfacce testuali e contestuali come Dynamic Island, pulsante laterale e applicazione dedicata. In questo scenario la voce resta una componente centrale dell’esperienza, perché Siri non viene più presentata soltanto come un sistema per impartire comandi rapidi, ma come un punto di accesso continuo a funzioni AI integrate nel sistema operativo.
La disponibilità è legata ai dispositivi in grado di sostenere i requisiti computazionali della nuova piattaforma Siri AI. Apple limita quindi l’accesso alle funzioni più avanzate agli iPhone recenti dotati di chip ad alte prestazioni, dove parte dell’elaborazione può essere gestita direttamente sul dispositivo. La scelta conferma che la personalizzazione vocale non è trattata come un semplice aggiornamento estetico, ma come un elemento collegato alla nuova architettura di assistenza AI, alla gestione locale dei dati e alla capacità di eseguire modelli più complessi con tempi di risposta compatibili con l’interazione vocale.
