Waymo inizierà nelle prossime settimane i test dei propri veicoli autonomi nel centro di Monaco di Baviera, avviando la fase preparatoria per il lancio di un servizio commerciale di robotaxi senza conducente entro la fine del 2027. La società utilizzerà inizialmente una piccola flotta di Jaguar I-PACE completamente elettriche, con specialisti addestrati presenti al posto di guida per raccogliere informazioni sull’ambiente stradale locale, costruire mappe ad alta definizione e validare il comportamento del sistema di guida autonoma nelle condizioni specifiche della città. La flotta verrà ampliata progressivamente con l’accumulo dei dati e l’avanzamento delle verifiche tecniche.
L’obiettivo principale della fase di test è adattare il software di Waymo alle caratteristiche della mobilità di Monaco, incluse configurazioni stradali, comportamenti degli utenti, segnaletica e dinamiche del traffico differenti da quelle già affrontate negli Stati Uniti. Parallelamente alle attività tecniche, Waymo sta portando avanti il processo regolatorio necessario per operare commercialmente in Germania e ha già avviato interlocuzioni con le autorità della città di Monaco, del Land della Baviera e del governo federale. Il piano prevede l’apertura del servizio al pubblico una volta completate le verifiche e ottenute le autorizzazioni richieste.
La Germania rappresenta il terzo mercato internazionale nel quale Waymo intende sviluppare un servizio robotaxi commerciale e il primo all’interno dell’Unione Europea. La società aveva già costituito una propria entità legale in Germania nel giugno 2026 e successivamente ha registrato società anche in Francia, Paesi Bassi e Spagna, creando una base societaria per una possibile espansione più ampia nel mercato europeo. Monaco assume quindi il ruolo di primo banco di prova operativo per un ingresso strutturato nell’UE.
Waymo dispone già di una rete commerciale consolidata negli Stati Uniti, dove offre più di 500.000 corse autonome a pagamento ogni settimana in 11 città. La società prevede di aggiungere oltre 20 nuove aree operative negli Stati Uniti e in altri mercati internazionali, con Londra e Tokyo indicate tra le destinazioni candidate per le future espansioni. Secondo la co-CEO Tekedra Mawakana, Monaco rappresenta un passaggio importante nella crescita globale della società anche per il ruolo della città come polo internazionale della mobilità e dell’ingegneria.
L’espansione europea avviene in un mercato nel quale diversi operatori stanno già aumentando le attività di test. La britannica Wayve e le cinesi Baidu e Momenta stanno sperimentando tecnologie di guida autonoma in Germania, mentre Uber sta valutando un servizio robotaxi a Monaco attraverso una collaborazione con Autobrains, società AI con sede a Tel Aviv. Uber ha inoltre già iniziato a entrare nel mercato europeo della mobilità autonoma avviando a Zagabria, in Croazia, un servizio di ride-hailing con veicoli autonomi insieme a Verne e Pony.ai.
L’avvio dei test di Waymo arriva dopo una nuova fase di finanziamento particolarmente consistente. All’inizio del 2026 la società ha raccolto 16 miliardi di dollari, raggiungendo una valutazione di circa 126 miliardi di dollari. Il capitale verrà utilizzato per sostenere l’espansione internazionale, aumentare la presenza operativa nei nuovi mercati e finanziare investimenti locali, compresi veicoli e assunzioni. Waymo prevede infatti di accompagnare il programma di Monaco con investimenti nell’operatività della flotta e nell’organico dedicato alle attività europee.
Il progetto di Monaco rappresenta quindi il primo tentativo di Waymo di trasferire su scala commerciale nell’Unione Europea un sistema già operativo negli Stati Uniti, adattandolo a un ambiente regolatorio e stradale differente. La fase che inizierà nelle prossime settimane sarà ancora dedicata alla raccolta dati e alla validazione con personale a bordo, mentre il passaggio al servizio completamente driverless dipenderà sia dall’esito dei test sia dal completamento delle procedure autorizzative previste in Germania.
Questo articolo è stato redatto con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale (AI)
