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OpenAI ha comunicato che il business pubblicitario di ChatGPT ha superato 1 miliardo di dollari di annual recurring revenue, pari a circa 1,4 trilioni di won, a meno di 200 giorni dall’avvio dei primi test pubblicitari negli Stati Uniti. La sperimentazione era iniziata a febbraio 2026 e già ad aprile, dopo circa sei settimane, il solo mercato statunitense aveva superato i 100 milioni di dollari di ARR. La crescita è proseguita nei mesi successivi insieme all’espansione geografica del servizio, che oggi è disponibile in oltre 40 Paesi. La pubblicità si sta quindi aggiungendo alle sottoscrizioni consumer, ai prodotti enterprise e ai ricavi derivanti dall’utilizzo delle API come ulteriore componente del modello di monetizzazione di OpenAI.

Una parte importante dell’espansione è legata ad Ads Manager, la piattaforma self-service introdotta negli Stati Uniti a maggio 2026 per consentire agli inserzionisti di creare campagne, impostare budget e monitorare i risultati senza dover contattare direttamente OpenAI. L’introduzione dello strumento ha ampliato la base degli inserzionisti oltre le grandi aziende e le agenzie, favorendo l’ingresso di piccole e medie imprese e startup. OpenAI indica infatti che le PMI rappresentano ormai una quota significativa del business pubblicitario. Dal 31 agosto Ads Manager è stato esteso anche all’India e alle regioni Europa, Medio Oriente e Nord Africa, trasformando il servizio da una piattaforma inizialmente concentrata sugli Stati Uniti a un’infrastruttura pubblicitaria con distribuzione internazionale.

Gli annunci vengono mostrati agli utenti dei piani Free e Go, cioè le fasce che raccolgono la maggior parte del miliardo di utenti attivi settimanali dichiarati per ChatGPT. Il modello pubblicitario utilizza il contesto della conversazione per stabilire la rilevanza degli annunci: quando un utente cerca software aziendale, pianifica un viaggio, confronta prodotti o formula altre richieste con un intento specifico, il sistema può mostrare inserzioni coerenti con quel contesto. A seconda del Paese e delle impostazioni dell’utente, possono essere utilizzate anche informazioni più ampie relative a interessi e preferenze emerse durante l’utilizzo di ChatGPT per migliorare la personalizzazione pubblicitaria.

OpenAI mantiene separata la componente pubblicitaria dalla generazione delle risposte. Gli annunci vengono presentati come elementi distinti rispetto ai contenuti prodotti da ChatGPT e, secondo la società, non influenzano le risposte dell’assistente. Gli inserzionisti non hanno accesso alle conversazioni private degli utenti. La piattaforma esclude inoltre la pubblicità per gli utenti identificati come minorenni o che i sistemi stimano abbiano meno di 18 anni, introducendo quindi una restrizione specifica sull’erogazione degli annunci in base all’età.

Sul piano tecnico, la piattaforma pubblicitaria è già passata oltre una semplice vendita di spazi. OpenAI utilizza per la maggior parte delle campagne modelli di bidding basati sul costo per clic e sull’ottimizzazione delle performance e mette a disposizione strumenti per misurare le conversioni attraverso Pixel e Conversions API. Sono inoltre disponibili product feed, targeting per piattaforma e area geografica e custom audience. Queste funzioni avvicinano progressivamente Ads Manager alle piattaforme pubblicitarie digitali tradizionali, permettendo agli inserzionisti di collegare l’esposizione pubblicitaria alle azioni successive dell’utente e di ottimizzare le campagne sulla base dei risultati ottenuti.

OpenAI ha fornito anche alcuni dati relativi alle prime campagne. Un inserzionista del settore e-commerce ha ottenuto, nell’arco di 28 giorni, un ritorno sulla spesa pubblicitaria pari a tre volte l’investimento sostenuto. Un partner tecnologico ha invece rilevato che oltre l’80% del traffico generato dagli annunci su ChatGPT proveniva da nuovi clienti. Si tratta di esempi utilizzati dall’azienda per evidenziare la capacità degli annunci di intercettare utenti che stanno già svolgendo attività orientate a una decisione, come la ricerca di un prodotto, di un servizio o di una soluzione software.

Questo articolo è stato redatto con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale (AI)

Di Fantasy