Google ha avviato il rollout di Google Pics, lo strumento per la creazione e la modifica di immagini basato sul modello Nano Banana, rendendolo disponibile agli abbonati Google AI Pro e Ultra e alla maggior parte dei clienti business di Google Workspace. Il servizio può essere utilizzato sia come applicazione autonoma sia direttamente all’interno di Google Docs e Google Slides, mentre l’integrazione con Google Drive è prevista nelle prossime settimane. L’accesso avviene attraverso il servizio dedicato Pics e segna il passaggio dalla fase limitata di Trusted Tester, iniziata dopo la presentazione del prodotto durante Google I/O del 19 maggio 2026, a una distribuzione più ampia destinata sia agli utenti individuali sia alle organizzazioni.
Google Pics combina la generazione di immagini da prompt testuali con strumenti di modifica applicabili anche a file esistenti importati dal computer, da Google Drive o da Google Photos. Per ogni richiesta il sistema può generare diverse alternative, mentre le funzioni di editing si basano anche sulla object segmentation, che consente di isolare un singolo elemento dell’immagine e modificarne posizione, dimensione o caratteristiche senza intervenire sul resto della composizione. Gli utenti possono inoltre aggiungere commenti testuali direttamente su aree specifiche dell’immagine per indicare le modifiche richieste, eseguire più interventi contemporaneamente e annullare le variazioni che non producono il risultato desiderato.
Tra le funzioni disponibili rientra anche la modifica del testo già presente all’interno delle immagini. Pics permette di sostituire o tradurre parole mantenendo, secondo Google, impostazione grafica e stile tipografico originali. Lo strumento comprende inoltre funzioni di ritaglio per adattare le immagini a destinazioni differenti, comprese pubblicazioni web, social media, stampa e altri formati digitali, oltre alla possibilità di aumentare la risoluzione fino a 2K o 4K. Sul piano collaborativo, il funzionamento riprende quello degli altri strumenti Workspace: una creazione può essere condivisa tramite link e modificata contemporaneamente da più utenti.
L’integrazione con Workspace consente già di selezionare un’immagine in Docs o Slides e aprire gli strumenti AI di Pics direttamente nell’applicazione, senza passare a una scheda o a un servizio separato. Google prevede di estendere lo stesso meccanismo a Drive nelle prossime settimane, permettendo di aprire e modificare con un clic quasi tutte le immagini archiviate nel servizio cloud. Pics è stato progettato in particolare per flussi di lavoro aziendali nei quali la generazione di immagini richiede risultati maggiormente controllabili rispetto alla semplice produzione tramite prompt, riducendo il ricorso a più applicazioni separate per generazione, ritocco, traduzione e adattamento dei contenuti.
Tra gli scenari indicati da Google rientrano la creazione e la traduzione di materiali destinati a social media, siti web e campagne digitali internazionali, l’inserimento di concept di prodotto in sfondi o contesti differenti, la progettazione preliminare di materiali stampati e supporti per eventi e la realizzazione di elementi come volantini e biglietti da visita. L’obiettivo è permettere ai team di produrre asset destinati a marketing, presentazioni e comunicazione di prodotto mantenendo all’interno dello stesso ambiente sia la generazione sia le successive modifiche.
Il rollout interessa i clienti Google Workspace Business Standard, Business Plus, Enterprise Standard ed Enterprise Plus, oltre agli utenti dei piani personali Google AI Pro e Google AI Ultra e del piano Google AI Pro for Education. La distribuzione è progressiva, quindi la disponibilità effettiva può variare tra gli account mentre Google completa l’attivazione. Pics rimane inoltre distinto da Google Photos: il primo è concepito come strumento creativo integrato nei flussi Workspace per generare e modificare immagini legate a progetti e attività professionali, mentre Photos continua a essere orientato principalmente all’archiviazione, all’organizzazione e alla gestione delle fotografie personali.
Google aveva presentato Pics il 19 maggio 2026 durante Google I/O insieme ad altri aggiornamenti dedicati a Workspace, tra cui nuove funzioni vocali conversazionali per Gmail, Docs e Keep, un ampliamento di AI Inbox e l’agente personale Gemini Spark. In quella fase l’accesso era stato limitato a un gruppo di Trusted Tester, con l’indicazione che la distribuzione sarebbe stata successivamente estesa agli abbonati AI Pro e Ultra e ai clienti Workspace. Con il rollout iniziato il 1° settembre 2026, la piattaforma entra quindi nella fase di disponibilità per i principali piani individuali e aziendali previsti, mentre l’integrazione completa con Drive resta programmata per le settimane successive.
Questo articolo è stato redatto con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale (AI)
