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Webflow ha presentato Source, una nuova piattaforma agentica pensata per consentire ai team marketing e agli agenti AI di costruire, ottimizzare e scalare esperienze digitali all’interno dello stesso ambiente operativo. Source è attualmente disponibile in limited research preview e assegna a marketer, designer e sviluppatori workspace governati e configurati in funzione delle attività e dei risultati di cui ciascun ruolo è responsabile. La piattaforma nasce per superare la separazione tra strumenti di sviluppo AI, ambienti visuali e stack martech, creando un sistema unico nel quale persone e agenti possono lavorare sullo stesso progetto senza essere obbligati a utilizzare interfacce o workflow pensati esclusivamente per gli sviluppatori.

Uno degli elementi centrali di Source è l’utilizzo del codice come fonte condivisa di verità tra utenti e agenti. Gli agenti possono accedere direttamente al codice effettivamente utilizzato dal sito, senza passare attraverso un livello di astrazione visuale, e questo consente loro di affrontare modifiche più ampie e complesse rispetto alla semplice generazione di suggerimenti o bozze. Parallelamente, marketer e designer possono intervenire visivamente sugli stessi elementi attraverso il canvas di Webflow, con ogni modifica che continua a scrivere sul medesimo codice sottostante. Il sistema punta quindi a combinare capacità agentiche e controllo visuale senza separare il lavoro dell’AI da quello svolto manualmente dal team.

L’accesso diretto al codice non elimina i controlli organizzativi. Source applica standard di brand, autorizzazioni, regole aziendali, percorsi di approvazione e audit trail alle attività svolte sia dalle persone sia dagli agenti. I team possono stabilire quali modifiche possano essere eseguite autonomamente e quali debbano invece essere sottoposte a revisione prima della pubblicazione. Le azioni prodotte dagli agenti vengono registrate come quelle degli utenti umani, permettendo di ricostruire chi, o quale agente, abbia effettuato una determinata modifica e di mantenere il controllo sul processo di pubblicazione.

Un’altra componente fondamentale è rappresentata dalle Views, workspace dedicati che possono essere configurati in base al ruolo e al tipo di attività. Source mette a disposizione Views predefinite per costruzione visuale dei siti, gestione dei contenuti, asset, campagne e ottimizzazione, ma consente anche di creare interfacce personalizzate attorno ai workflow specifici di un’organizzazione. Un marketer può quindi lavorare su metriche, campagne o opportunità di conversione senza dover operare all’interno di un ambiente da sviluppatore, mentre designer e developer possono accedere a strumenti e controlli differenti pur lavorando sulla stessa infrastruttura.

Gli agenti di Source non sono progettati esclusivamente per rispondere a prompt manuali. Possono monitorare in modo continuativo le prestazioni del sito e delle campagne, individuare elementi che stanno migliorando o peggiorando e presentare suggerimenti già contestualizzati sulla base di ciò che ha funzionato in precedenza sullo stesso progetto. Un agente può, per esempio, segnalare una pagina in calo sul fronte delle conversioni e preparare varianti da testare, mentre un altro può verificare che una nuova pagina rispetti la voce del brand prima della pubblicazione. Gli agenti possono essere creati e personalizzati per attività specifiche, delimitandone il raggio d’azione in base alle esigenze del team.

La piattaforma è composable by default e può collegarsi al codebase, al CMS, all’hosting e agli strumenti di marketing già utilizzati dall’organizzazione, compresi i siti precedentemente costruiti con Webflow. Non è quindi necessario ricostruire o migrare immediatamente l’intero stack per utilizzare Source. I developer possono connettere l’infrastruttura esistente e configurare workspace, permessi e guardrail per gli altri membri del team, mentre le aziende che preferiscono utilizzare maggiormente lo stack Webflow potranno integrare anche le soluzioni native messe a disposizione dalla piattaforma.

Per le agenzie, Source è pensato anche come infrastruttura per creare sistemi agentici destinati ai clienti. Un’agenzia può collegare lo stack di un cliente, configurare Views e agenti specifici, definire procedure operative e successivamente trasferire la gestione al team interno dell’organizzazione. Le Views personalizzate possono inoltre essere riutilizzate tra progetti differenti, trasformando procedure, configurazioni e competenze dell’agenzia in componenti installabili e replicabili per più clienti. Questo modello è rivolto anche alle attività di consulenza AI, consentendo alle agenzie di costruire workflow agentici direttamente all’interno degli ambienti marketing.

In occasione di Webflow Conf 2026 sono stati presentati anche aggiornamenti al Webflow MCP. Le nuove funzionalità permettono agli agenti esterni di accedere alle interazioni native basate su GSAP, ampliano l’accesso al CMS per la gestione programmatica di grandi quantità di contenuti e introducono strumenti destinati agli sviluppatori per supportare i deployment su Webflow Cloud direttamente da ambienti come Claude Code o Cursor. Questi aggiornamenti MCP sono previsti entro settembre 2026.

Webflow ha inoltre introdotto nuove funzionalità di collaborazione con gli agenti. I team potranno visualizzare nel registro delle attività del sito le modifiche effettuate dall’AI e osservare in tempo reale gli agenti mentre lavorano sul canvas insieme agli altri membri del gruppo. Anche queste funzioni sono previste nel corso di settembre 2026 e mirano a rendere il lavoro degli agenti direttamente visibile all’interno dei normali processi collaborativi della piattaforma.

Un’ulteriore novità è Webflow Campaigns, uno strumento rivolto ai performance marketer per creare landing page mirate e creatività pubblicitarie coordinate all’interno dello stesso ambiente. Campaigns utilizza agenti specializzati per supportare la produzione delle varianti e misura automaticamente l’impatto delle attività attraverso integrazioni con piattaforme come HubSpot e Salesforce. La disponibilità è prevista per l’autunno 2026.

Webflow ha infine mostrato in anteprima nuove capacità per la produzione di asset, sviluppate a partire dall’acquisizione di Vidoso effettuata nel corso del 2026. Agenti specializzati potranno individuare, comprendere e adattare asset già approvati dall’organizzazione, inclusi contenuti video, mantenendo coerenza con il brand e riutilizzandoli attraverso siti e altri canali digitali. Questa funzionalità è prevista per l’inizio del 2027.

Source rimane per ora separato dalla piattaforma Webflow attuale, che continuerà a essere sviluppata e a ricevere nuove funzionalità, comprese ulteriori capacità agentiche come MCP 2.0 e 2.1, agenti AEO nativi e AI Code Components. Webflow ha specificato che i clienti non sono obbligati a migrare e che, quando Source sarà disponibile più ampiamente, verrà predisposto un percorso supportato per chi sceglierà di trasferire i propri progetti. La limited research preview viene aperta progressivamente a un numero selezionato di agenzie partner e clienti, che potranno contribuire allo sviluppo della piattaforma prima della disponibilità generale.

Questo articolo è stato redatto con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale (AI)

Di Fantasy