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Hancom ha presentato Nomadian, una piattaforma SaaS progettata per organizzare e gestire agenti di intelligenza artificiale come una vera e propria forza lavoro virtuale. Il sistema si basa su un agent operating system proprietario e utilizza un ambiente di lavoro tridimensionale nel quale gli utenti possono osservare l’attività degli agenti, assegnare compiti e mantenere il controllo sulle operazioni più importanti. La soluzione è pensata in particolare per liberi professionisti e singoli professionisti che vogliono costruire team AI specializzati senza dover gestire manualmente ogni singolo passaggio del workflow.

Nomadian permette di creare gruppi di agenti organizzati in base alle diverse funzioni lavorative, assegnando a ciascuno un ruolo specifico, come analisi dei dati, marketing o altre attività operative. Il sistema collega quindi gli strumenti necessari a ogni ruolo e coordina l’esecuzione attraverso un meccanismo gerarchico: gli agenti senior possono delegare sotto-attività agli agenti junior e raccogliere successivamente i risultati prodotti. Se non è disponibile un agente adatto a una determinata funzione, l’utente può crearne uno personalizzato e inserirlo direttamente nel proprio team.

Uno degli elementi caratteristici della piattaforma è l’interfaccia 3D, che rappresenta gli agenti come personaggi all’interno di un ufficio virtuale. Questo ambiente permette di visualizzare in modo immediato chi sta lavorando, quali strumenti vengono utilizzati e a quale fase si trova ciascuna attività. L’obiettivo è rendere più leggibile un processo che, nei sistemi multi-agente tradizionali, può risultare poco trasparente perché distribuito tra più servizi, chiamate API e workflow paralleli.

La piattaforma consente inoltre di definire linee guida di brand, regole operative e procedure interne che gli agenti devono rispettare durante il lavoro. Queste istruzioni possono essere utilizzate come riferimento permanente durante l’esecuzione dei task, in modo da mantenere maggiore coerenza tra le diverse attività automatizzate e ridurre la necessità di fornire ogni volta le stesse indicazioni.

Hancom ha introdotto anche un meccanismo di human-in-the-loop per le operazioni considerate irreversibili o particolarmente sensibili. Prima di azioni come l’invio di un’e-mail o l’apposizione di una firma digitale, il sistema richiede infatti l’approvazione esplicita dell’utente. Nomadian include inoltre funzioni di gestione delle autorizzazioni che permettono di limitare l’accesso agli strumenti e di impedire agli agenti di utilizzare servizi non autorizzati.

La piattaforma viene quindi configurata come un ambiente nel quale l’automazione può estendersi a più fasi del lavoro, ma con un livello di supervisione mantenuto sulle azioni che possono produrre effetti esterni o difficilmente reversibili. La combinazione tra orchestrazione multi-agente, interfaccia visuale e controllo delle autorizzazioni punta a semplificare la gestione di workflow complessi senza eliminare il ruolo dell’utente nelle decisioni finali.

Hancom prevede di rilasciare una versione beta di Nomadian negli Stati Uniti nel prossimo dicembre. Il passaggio a un servizio commerciale in abbonamento è previsto per l’anno successivo, con una successiva espansione anche in Corea del Sud e in Europa.

Secondo Kim Yeon-su, CEO di Hancom, Nomadian nasce dall’integrazione tra l’esperienza accumulata dall’azienda in 36 anni nello sviluppo di tecnologie proprietarie per l’analisi dei documenti e il nuovo agent operating system. La società punta a utilizzare questa piattaforma per creare un modello nel quale anche un singolo professionista possa coordinare una struttura composta da agenti AI specializzati e gestire attività che normalmente richiederebbero un’organizzazione più ampia.

Questo articolo è stato redatto con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale (AI)

Di Fantasy