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Epson ha presentato AX6, il suo primo robot collaborativo a 6 assi, ampliando la propria gamma di sistemi robotici e completando quella che l’azienda definisce un’offerta completa di strumenti e soluzioni per la sicurezza in ambito industriale. Il nuovo modello fa parte della serie AX ed è stato progettato attorno a funzioni di limitazione della potenza e della forza, che, in presenza di un’adeguata valutazione del rischio, possono consentirne l’impiego senza le tradizionali barriere di sicurezza. Con AX6, Epson affianca ai robot industriali orientati a massimizzare velocità e prestazioni una piattaforma collaborativa pensata per favorire l’interazione con gli operatori e una più semplice riallocazione all’interno degli ambienti produttivi, mantenendo inoltre una fascia intermedia di strumenti industrial collaborative destinati a bilanciare prestazioni e collaborazione uomo-macchina.

Uno degli elementi centrali di AX6 è l’ambiente software, concepito per rendere più semplice la programmazione anche agli utenti con esperienza limitata. Il robot utilizza un’interfaccia intuitiva con strumenti no-code integrati in AX Portal, la piattaforma software sviluppata da Epson per la gestione delle applicazioni collaborative. Per le implementazioni più complesse è invece disponibile un ambiente di sviluppo Python personalizzabile, nel quale è possibile caricare librerie e moduli aggiuntivi e costruire celle robotiche con logiche più articolate. La cinematica industriale del sistema può generare movimenti lineari, curvilinei oppure basati sulle singole articolazioni indipendentemente dal fatto che il programma sia stato creato attraverso l’interfaccia no-code oppure tramite Python. La parte terminale del braccio integra inoltre cinque pulsanti multifunzione, tre personalizzabili e due dedicati, mentre la funzione di teaching consente all’operatore di spostare manualmente il robot nello spazio e memorizzare le posizioni utilizzando gli appositi pulsanti Teach. Un simulatore 3D permette infine di verificare preventivamente il funzionamento dei programmi prima della loro esecuzione all’interno della cella reale.

Dal punto di vista hardware, AX6 utilizza una struttura compatta e leggera in fibra di carbonio, scelta per ridurre l’ingombro complessivo della cella e facilitare l’integrazione in spazi produttivi limitati. Il robot dispone di certificazione IP54 ed è conforme alla classe ISO 5 prevista dallo standard ISO 14644-1 per le cleanroom, una combinazione che lo rende adatto anche ad applicazioni collaborative in ambienti controllati dove contenimento delle particelle, pulizia e disponibilità di spazio rappresentano requisiti importanti. Sull’estremità del braccio sono presenti una porta Ethernet e connessioni pneumatiche che semplificano il collegamento di utensili end-of-arm come pinze e sistemi di erogazione, mentre un anello LED multicolore consente di verificare visivamente lo stato operativo del robot attraverso differenti segnalazioni luminose. AX6 supporta inoltre più configurazioni di alimentazione, comprendendo tensioni da 100 a 240 V in corrente alternata e un’alimentazione a 48 V in corrente continua, permettendo una maggiore flessibilità nell’integrazione con infrastrutture e piattaforme differenti.

Il progetto era stato reso pubblico per la prima volta da Seiko Epson Corporation il 3 giugno 2025, quando l’azienda aveva annunciato lo sviluppo della propria prima soluzione robotica collaborativa indicando inizialmente un lancio previsto entro il 2025. In quella fase erano state identificate come aree di applicazione principali la produzione industriale, la logistica e l’automazione di laboratorio nei settori life science e farmaceutico, con vendite inizialmente previste in Giappone e in Europa e una successiva espansione graduale verso altri mercati. La configurazione allora descritta prevedeva una capacità di carico di 6 kg, una lunghezza del braccio di 900 mm e un peso complessivo di 17 kg, caratteristiche pensate per facilitare lo spostamento e la riconfigurazione della macchina all’interno della linea produttiva. Il controller misurava 440 × 205 × 135 mm, pesava meno di 6 kg ed era stato progettato anche per l’installazione su piattaforme mobili come AGV e AMR, consentendo quindi di combinare manipolazione robotica e mobilità autonoma.

La versione in sviluppo annunciata nel 2025 prevedeva già il supporto agli ambienti ISO 14644-1 Class 5 e la protezione IP54 contro polvere e spruzzi d’acqua, anche se Epson specificava allora che la conformità era basata sulle valutazioni di progetto e non costituiva ancora una garanzia valida al momento della consegna. Il telaio era stato realizzato con una superficie liscia, priva di fori per viti e di spigoli pronunciati, con l’obiettivo di ridurre l’accumulo di polvere e il rischio di contaminazione all’interno delle cleanroom. Anche il supporto alla programmazione Python e alle alimentazioni da 100 a 230 VAC e 48 VDC era già previsto nella piattaforma originaria, indicando come le principali caratteristiche software ed elettriche dell’AX6 attuale fossero state impostate già durante le prime fasi del progetto.

Un’ulteriore anteprima della piattaforma collaborativa era stata mostrata da Epson Robots nel giugno 2026 durante Automate 2026, svoltosi dal 22 al 25 giugno al McCormick Place di Chicago. In quell’occasione l’azienda aveva confermato l’arrivo della piattaforma nel corso del 2026 e aveva presentato anche SafeSense, una tecnologia basata su sensori progettata per rilevare l’ingresso di una persona nell’area di lavoro del robot e consentire di combinare automazione ad alte prestazioni e interazione sicura con gli operatori. La disponibilità commerciale dell’AX6 segna quindi il passaggio dalla fase di sviluppo e dimostrazione alla distribuzione effettiva del primo cobot Epson, ora ordinabile attraverso la rete di partner distributori Epson Robots.

Questo articolo è stato redatto con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale (AI)

Di Fantasy