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Meta ha presentato Horizon Create e Horizon Studio, due nuovi strumenti basati sulle capacità di creazione agentica del Meta Horizon Engine progettati per trasformare una descrizione in linguaggio naturale in un gioco mobile 2D o 3D completo. I due sistemi sono stati mostrati durante Meta Connect e sono attualmente in fase di test con la community dei creator, mentre l’accesso anticipato viene distribuito progressivamente attraverso una lista d’attesa. L’obiettivo è permettere di costruire un gioco partendo direttamente da un’idea, senza richiedere l’utilizzo di un motore di sviluppo tradizionale, competenze di programmazione o hardware dedicato, affidando all’intelligenza artificiale non soltanto la generazione iniziale degli elementi grafici ma anche la costruzione di componenti strutturali come sistemi di progressione, bilanciamento della difficoltà, direzione artistica e funzioni multiplayer. Il creatore mantiene comunque la possibilità di intervenire su ogni elemento e di modificarlo progressivamente, passando dalla descrizione generale dell’esperienza alla regolazione di personaggi, ambientazioni, storia, meccaniche e sviluppo del gioco. Meta ha impostato i due strumenti come ambienti complementari: Horizon Create privilegia la generazione e l’iterazione rapida da smartphone, mentre Horizon Studio offre dal browser un controllo più dettagliato sulla struttura del progetto. Entrambi condividono però lo stesso backend e possono quindi lavorare sul medesimo gioco senza richiedere conversioni o ricostruzioni intermedie.

Horizon Create è un’applicazione mobile autonoma attraverso la quale il creator può descrivere direttamente il tipo di gioco che vuole realizzare e lasciare che il sistema costruisca la prima versione utilizzabile. È possibile partire da una tela completamente vuota oppure da un modello già predisposto, ottenendo in entrambi i casi una struttura 2D o 3D che può essere successivamente modificata continuando a dialogare con l’intelligenza artificiale. Lo stile visivo, i personaggi, la trama e il sistema di progressione vengono quindi regolati attraverso nuove istruzioni testuali, con un flusso basato su cicli ripetuti di generazione, prova e modifica. Il sistema è stato progettato per adattarsi all’utilizzo tipico di uno smartphone: una build può continuare a essere generata in background mentre l’utente utilizza altre funzioni o prova altri giochi, quindi invia una notifica quando la nuova versione è pronta per il playtest. Horizon Create permette inoltre di mantenere in esecuzione più progetti contemporaneamente, evitando che il creator debba attendere il completamento di una singola generazione prima di lavorare su un’altra idea. La logica dell’app è quindi quella di ridurre quanto più possibile la distanza tra concezione, prototipazione e test, permettendo di passare direttamente da una descrizione iniziale a una versione giocabile e di continuare a correggerla attraverso richieste successive senza dover entrare manualmente nella struttura tecnica del progetto.

Horizon Studio amplia lo stesso modello operativo attraverso un ambiente di creazione completamente accessibile dal browser, senza installazione e senza la necessità di utilizzare un PC da gaming. Il sistema mantiene il prompting in linguaggio naturale disponibile in Horizon Create ma aggiunge strumenti di editing visivo e controlli più granulari, permettendo di intervenire direttamente sulla scena, spostare gli elementi nello spazio, sostituire singoli asset attraverso una libreria navigabile, modificare i parametri degli script e cambiare manualmente la disposizione degli oggetti. Il creator può quindi scegliere di descrivere una modifica quando è più rapido lasciare che venga eseguita dall’AI oppure intervenire direttamente quando è necessario ottenere un risultato più preciso. Un singolo prompt può anche modificare contemporaneamente lo stile complessivo della scena, intervenendo su ambiente, personaggi e illuminazione, mentre slider, menu a discesa e parametri tipizzati permettono di affinare gli elementi senza dover necessariamente scrivere codice. Horizon Studio può essere utilizzato anche per iniziare un progetto da zero e non richiede quindi che il gioco sia stato precedentemente creato nell’app mobile. La condivisione del backend permette però di trasferire continuamente i progetti da Horizon Create a Horizon Studio e viceversa mantenendo asset, sistemi, configurazioni e cronologia delle iterazioni: un progetto avviato sul telefono può essere aperto successivamente nel browser esattamente nello stato in cui era stato lasciato e, dopo modifiche più dettagliate, può tornare nuovamente nell’ambiente mobile senza perdere il lavoro già svolto.

La distribuzione dei giochi costituisce una parte integrante della piattaforma, perché i titoli pubblicati attraverso Horizon Create e Horizon Studio possono essere distribuiti nativamente su Horizon, Facebook e Instagram. Meta punta in particolare a ridurre anche il passaggio tra scoperta del contenuto e avvio del gioco: un utente che incontra su Instagram una clip relativa a un titolo realizzato attraverso questi strumenti può entrare in una sessione multiplayer in pochi secondi, senza installare un’app separata e senza abbandonare il feed. La visibilità dei giochi viene collegata al comportamento degli utenti dopo la pubblicazione: esperienze considerate coinvolgenti, stabili e culturalmente rilevanti e capaci di riportare i giocatori nel tempo possono ottenere una maggiore distribuzione, mentre i titoli che non riescono a mantenere l’interesse vengono progressivamente ridimensionati nei sistemi di discovery. All’aumentare della diffusione possono crescere anche le possibilità di monetizzazione, attraverso sistemi interni ai giochi e attraverso il Meta Horizon Creator Fund; Meta ha tuttavia precisato che ulteriori dettagli sulle opzioni di monetizzazione verranno comunicati successivamente. Questo modello collega quindi nello stesso ambiente la fase di generazione, il perfezionamento tecnico e visivo e la distribuzione sulle piattaforme social dell’azienda, senza richiedere al creator di esportare il prodotto verso infrastrutture separate per raggiungere il pubblico.

Meta ha integrato nel processo anche i propri sistemi di sicurezza già utilizzati sulle piattaforme Horizon, Facebook e Instagram. Tutti i contenuti generati vengono sottoposti ai sistemi di controllo prima di raggiungere i giocatori e le protezioni vengono applicate direttamente durante il processo creativo, anziché soltanto dopo il completamento del gioco. Le esperienze vengono inoltre esaminate prima della pubblicazione e della distribuzione e ogni titolo pubblicato riceve automaticamente una classificazione per età, in base alla quale viene inserito nel livello di accesso appropriato. Le protezioni rivolte agli utenti più giovani, compresi gli strumenti di supervisione parentale disponibili attraverso Family Center, vengono mantenute anche nei giochi prodotti con Horizon Create e Horizon Studio. I due ambienti rimangono per il momento in sperimentazione con una parte della community dei creator e l’accesso viene ampliato gradualmente attraverso la relativa waitlist, mentre Meta ha affiancato al lancio sessioni dedicate a Horizon Create e Horizon Studio, alla scoperta e crescita dei giochi sulla piattaforma e al Meta Horizon Creator Program. La società non ha ancora indicato una data per la disponibilità generale, ma ha confermato che l’apertura a un numero più ampio di creator è prevista progressivamente con il proseguimento della fase di early access.

Questo articolo è stato redatto con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale (AI)

Di Fantasy