OpenAI starebbe preparando un nuovo livello di abbonamento denominato ChatGPT Pro Max, destinato a collocarsi sopra l’attuale piano Pro e caratterizzato soprattutto da una maggiore velocità nell’esecuzione delle attività più impegnative. Le prime tracce del nuovo piano sono state individuate il 24 settembre nelle configurazioni non pubbliche dell’interfaccia di ChatGPT da Tibor Blaho, lead engineer di AIPRM, mentre ulteriori verifiche hanno fatto emergere un prezzo indicativo di 500 dollari al mese. In alcune aree geografiche il costo visualizzato può arrivare a 600 dollari a causa dell’inclusione dell’IVA. Al momento OpenAI non ha ancora annunciato ufficialmente il piano né ne ha confermato prezzo, disponibilità o caratteristiche definitive. La principale differenza emersa rispetto a ChatGPT Pro è descritta con la formula “Fastest Work and Codex”, che indica un accesso più rapido alle funzioni di ChatGPT Work e Codex. Non risultano ancora specificati valori concreti relativi alle prestazioni, ma l’impostazione suggerisce che Pro Max non sia pensato semplicemente come un piano con un numero maggiore di richieste disponibili. Il punto centrale sarebbe invece la velocità con cui vengono elaborate attività complesse e di lunga durata, in particolare quelle affidate agli agenti e agli strumenti di sviluppo software. Potrebbero essere previsti anche limiti di utilizzo più elevati, ma questo elemento non è stato ancora confermato.
L’ipotesi è quindi quella di un livello di servizio nel quale una quota maggiore di capacità computazionale venga assegnata prioritariamente agli utenti Pro Max, riducendo i tempi di attesa durante l’esecuzione di workload particolarmente pesanti. ChatGPT Work è progettato per svolgere attività articolate e composte da più passaggi, mentre Codex può lavorare per periodi prolungati su operazioni di programmazione, modifica e analisi del codice. In questo scenario, il valore aggiunto del nuovo abbonamento deriverebbe soprattutto dalla disponibilità di un percorso di elaborazione più rapido per questi strumenti, anziché dalla semplice estensione quantitativa dell’utilizzo. Tra le possibilità emerse figura anche l’impiego dell’infrastruttura di Cerebras per fornire il percorso di elaborazione a bassa latenza associato al nuovo piano. L’azienda sviluppa sistemi di calcolo specificamente orientati all’esecuzione ad alta velocità dei modelli di intelligenza artificiale e potrebbe quindi rappresentare una delle infrastrutture utilizzate per accelerare Work e Codex. Questo collegamento, tuttavia, rimane al momento un’ipotesi derivata dalle informazioni circolate insieme alle configurazioni del piano: né OpenAI né Cerebras hanno confermato che Pro Max utilizzerà effettivamente questa infrastruttura.
Con un prezzo di 500 dollari mensili, ChatGPT Pro Max costerebbe due volte e mezzo l’attuale piano Pro da 200 dollari. Una fascia di prezzo di questo tipo lo indirizzerebbe soprattutto verso professionisti e aziende che utilizzano sistematicamente strumenti AI per processi operativi, sviluppo software e attività agentiche di lunga durata e per i quali la riduzione dei tempi di elaborazione può avere un valore economico diretto. La struttura emersa finora indica quindi la possibile introduzione di un livello premium basato sull’accesso prioritario alle risorse di inferenza più veloci, distinto da una semplice versione con utilizzo illimitato o con soglie quantitative superiori. Il contesto è quello di una crescente pressione sulle risorse computazionali necessarie per sostenere i modelli più potenti e le funzioni agentiche. L’aumento della domanda avrebbe già portato OpenAI a interrompere temporaneamente le nuove sottoscrizioni del piano Pro da 200 dollari, rendendo la gestione della capacità disponibile un elemento sempre più rilevante nella differenziazione degli abbonamenti. Un piano come Pro Max permetterebbe quindi di separare ulteriormente gli utenti che richiedono l’accesso alle risorse di inferenza più rapide da quelli che utilizzano i normali livelli di servizio.
Ulteriori dettagli potrebbero emergere durante il DevDay di OpenAI previsto per il 29 settembre. L’evento è confermato, ma non esiste al momento alcuna comunicazione ufficiale che colleghi direttamente il DevDay alla presentazione di ChatGPT Pro Max. Restano quindi da definire l’effettivo lancio commerciale, il prezzo finale nei diversi mercati, gli eventuali limiti di utilizzo aggiuntivi e le modalità precise con cui verrebbe fornita la maggiore velocità promessa per Work e Codex.
Questo articolo è stato redatto con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale (AI)
