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Newbility ha presentato Billi, un robot umanoide su ruote progettato per attività di manifattura e logistica e sviluppato con un approccio volutamente diverso rispetto ai robot bipedi. L’azienda ha scelto infatti un form factor basato su ruote per accelerare la commercializzazione e ridurre la complessità legata alla locomozione, puntando su un sistema più adatto agli ambienti industriali già strutturati. Billi utilizza un robot foundation model basato sulla spatial intelligence ed è equipaggiato con telecamere, sensori ToF e lidar, oltre a tecnologie di navigazione autonoma mapless e V-SLAM. Può sollevare fino a 15 kg in una singola operazione e trasportare fino a 60 kg nel proprio vano di carico, con un’autonomia operativa compresa tra quattro e sei ore. L’elaborazione a bordo è affidata a hardware NVIDIA Jetson, mentre la piattaforma di controllo NCC e l’addestramento dei modelli AI utilizzano infrastruttura AWS. Newbility indica un prezzo nell’ordine dei 50 milioni di won, anche se il valore finale potrà cambiare al momento della commercializzazione, e stima che, escludendo le pause, il robot possa coprire un volume di lavoro paragonabile a quello svolto da un operatore durante un turno.

Uno degli elementi principali su cui Newbility basa lo sviluppo di Billi è il patrimonio di dati già raccolto con i robot operativi dell’azienda. Più di 400 unità sono state utilizzate in oltre 150 siti in Corea del Sud e all’estero, accumulando complessivamente 146.721 chilometri di dati di guida. Questo patrimonio non viene però considerato sufficiente per addestrare le capacità manipolative del nuovo robot, perché navigazione e manipolazione richiedono competenze differenti. Per questo Newbility sta raccogliendo separatamente dati relativi al movimento di braccia e mani presso il proprio Physical AI Center di Seongsu-dong e prevede di combinarli con le informazioni accumulate durante le attività di mobilità autonoma. Durante la dimostrazione pubblica Billi ha mostrato la capacità di regolare la parte superiore del corpo, afferrare una scatola, depositarla nel proprio vano di trasporto e utilizzare autonomamente il pulsante di un ascensore per spostarsi tra piani differenti. L’integrazione con gli ascensori viene considerata particolarmente rilevante perché i protocolli cambiano da un produttore all’altro; Newbility afferma di aver superato questo ostacolo e intende utilizzare Billi anche come elemento di collegamento tra sistemi di automazione già presenti nelle fabbriche e nei magazzini, come robot mobili autonomi e bracci robotici fissi.

Nel corso del 2026 Newbility prevede di avviare proof of concept sul campo insieme a CJ CheilJedang e ad aziende attive nella produzione alimentare su larga scala, nella manifattura di precisione, nella logistica e distribuzione e nei grandi hub di trasporto. Billi diventerà inoltre una famiglia di robot differenziati in base all’ambiente operativo: Billi Flow sarà destinato alla logistica, Billi Shield alle attività di pattugliamento e sorveglianza, Billi Work ad applicazioni lavorative più generali e Billi Home agli spazi residenziali. Quest’ultima versione rappresenterà un’eccezione rispetto all’impostazione su ruote, perché Newbility prevede per Billi Home una configurazione bipede. L’azienda non esclude quindi la deambulazione su due gambe come tecnologia futura, ma intende introdurla soltanto nei contesti nei quali offre un vantaggio concreto; la priorità commerciale rimane invece la diffusione rapida di configurazioni più semplici e immediatamente utilizzabili negli ambienti reali di manifattura e logistica, ampliando gradualmente la gamma in funzione delle esigenze operative dei singoli settori.

Questo articolo è stato redatto con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale (AI)

Di Fantasy