Dencom ha presentato DentHub 1.0, una piattaforma AI-native progettata per collegare in un unico ambiente le principali attività cliniche e amministrative di uno studio odontoiatrico, dalla prenotazione alla raccolta dell’anamnesi, dalla compilazione della cartella alla prescrizione, fino alla fatturazione assicurativa e al follow-up del paziente. Il sistema utilizza un approccio ambient AI: medici, assistenti e pazienti non devono interrompere il normale flusso di lavoro per interagire esplicitamente con il software, perché il motore proprietario Densper analizza in tempo reale le conversazioni che avvengono in sala d’attesa, nello studio e nell’area di consultazione e le riconduce automaticamente alla cartella del paziente corretto. Le informazioni vengono trasformate in dati strutturati e mantenute lungo l’intero percorso clinico, così che quanto raccolto durante anamnesi e trattamento possa essere riutilizzato anche nelle fasi successive di prescrizione, pagamento, richiesta di rimborso, gestione del paziente e analisi operativa.
Densper è stato addestrato sulle caratteristiche specifiche dell’ambiente odontoiatrico e può distinguere la voce dei diversi operatori registrati, riconoscere il parlato anche in presenza del rumore prodotto da aspiratori e manipoli e interpretare terminologia specialistica, numerazione dentale, implantologia e trattamenti endodontici. Le conversazioni vengono classificate automaticamente secondo la struttura SOAP, mentre indicazioni esplicite come il numero del dente e la procedura da eseguire possono essere inserite direttamente nella relativa cella della cartella. Nella fase di anamnesi, ciò che il paziente o il caregiver descrive con linguaggio naturale viene ricondotto a campi strutturati come chief complaint, storia clinica e storia odontoiatrica; le note e le prescrizioni generate dall’AI restano comunque bozze che devono essere verificate e firmate dal personale sanitario prima della conferma definitiva. Il sistema estende l’automazione anche alla gestione assicurativa, suggerendo le prestazioni che possono essere richieste a rimborso, segnalando quelle che presentano un possibile rischio di riduzione e individuando eventuali voci ulteriormente rendicontabili, lasciando all’operatore la decisione finale.
DentHub integra anche moduli di computer vision capaci di analizzare immagini panoramiche e cefalometriche, riconoscere trattamenti precedentemente eseguiti e riportarli nella cartella a livello del singolo dente. La piattaforma è costruita su un’architettura a microservizi che separa funzioni come prenotazione e accettazione, amministrazione, trattamento, imaging, prescrizioni, gestione del paziente e analytics, permettendo a una struttura sanitaria di adottare soltanto i moduli necessari e di collegarli ai sistemi EMR o alle piattaforme di imaging già presenti senza sostituire l’intera infrastruttura. L’architettura complessiva comprende DentHub come livello EHR applicativo, Densper per l’orchestrazione dei modelli AI e degli agenti specialistici, un Data Fabric Layer basato su knowledge graph e active metadata per rendere disponibili dati e conoscenza ai modelli, e N-CDW per normalizzare, standardizzare e conservare i dati clinici e amministrativi in forma AI-ready.
Il sistema può essere utilizzato in cloud, ma Dencom supporta anche installazioni on-premise attraverso Densper sLM, un piccolo modello linguistico specializzato in odontoiatria che permette di elaborare voce e cartelle cliniche all’interno della rete chiusa dell’ospedale senza ricorrere a servizi AI esterni. Questa configurazione è rivolta in particolare a ospedali universitari, strutture pubbliche e organizzazioni con forti vincoli sulla fuoriuscita dei dati. DentHub funziona inoltre nativamente in otto lingue — coreano, inglese, cinese, giapponese, spagnolo, francese, tedesco e italiano — con modelli addestrati anche sulla terminologia odontoiatrica nelle diverse lingue e funzioni di traduzione in tempo reale utilizzabili dall’accettazione al colloquio clinico e al follow-up. Dencom ha già completato l’integrazione con il sistema gestionale odontoiatrico statunitense Open Dental e sta discutendo collegamenti con importanti fornitori EMR coreani.
La piattaforma è già entrata in una fase di sperimentazione sul campo: a luglio Dencom ha firmato un accordo con il Seoul Metropolitan Western Dental Hospital for the Disabled, gestito dal Seoul National University Dental Hospital, e sta conducendo test nelle aree di attesa, consultazione e trattamento in vista del passaggio all’operatività ufficiale previsto per novembre. La società aveva inoltre già impiegato il proprio sistema di traduzione in tempo reale TransEra durante il congresso SIDEX 2026, traducendo per due giorni lezioni in coreano e inglese in tre sale differenti. Dencom punta ora ad ampliare l’adozione di DentHub presso ospedali universitari, strutture sanitarie pubbliche e grandi organizzazioni odontoiatriche, estendendo a un unico flusso operativo le precedenti soluzioni AI Perio Note, AI Scribe e AI Restorative Chart sviluppate dall’azienda.
Questo articolo è stato redatto con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale (AI)
