Immagine AI

Advantech ha presentato ASR-D501, un companion e mission computer progettato specificamente per droni autonomi e applicazioni UAV nelle quali dimensioni, peso e consumi energetici rappresentano vincoli particolarmente stringenti. Il sistema è basato sulla piattaforma Qualcomm QCS6490 e integra CPU Kryo 670 a otto core, GPU Adreno 643 e una NPU capace di fornire fino a circa 12 TOPS di potenza AI, mantenendo il consumo entro un envelope inferiore ai 10 W. L’elaborazione viene eseguita direttamente a bordo del drone e può quindi gestire inferenza AI in tempo reale, percezione visiva, localizzazione, fusione dei dati provenienti dai sensori e logica di missione senza dipendere continuamente da una connessione cloud, lasciando al flight controller le attività più strettamente legate alla stabilizzazione del volo e al controllo degli attuatori. Tra i workload previsti figurano rilevamento e tracking degli oggetti, segmentazione semantica, ispezione visiva, individuazione di anomalie, rilevamento degli ostacoli, localizzazione basata sulla visione, VIO, SLAM e navigazione in ambienti nei quali il segnale GNSS non è disponibile.

L’ASR-D501 è stato progettato anche come piattaforma di integrazione per sistemi di percezione multisensore. Dispone di cinque interfacce MIPI-CSI a quattro lane, utilizzabili con configurazioni di telecamere RGB, monocromatiche, stereo o ad alta risoluzione, oltre a una porta 2.5 GbE, due USB 3.2 Gen 2 Type-C, due CAN FD, tre UART, due I2C e GPIO per collegare LiDAR, depth camera, IMU, flight controller, ESC, sistemi di gestione della batteria e altre periferiche di bordo. La scheda integra 8 GB di memoria LPDDR5 e 128 GB di storage UFS, misura 100 × 60 mm e pesa circa 50 grammi senza dissipatore. Per le comunicazioni wireless sono previste espansioni M.2 Key-E e Key-B, con supporto a Wi-Fi 6E, Bluetooth e connettività cellulare 4G/5G, mentre la presenza di una Nano-SIM permette di configurare sistemi destinati anche a operazioni a lunga distanza o BVLOS con telemetria, comando e controllo, trasmissione video e gestione remota della missione.

Sul piano software, ASR-D501 supporta Ubuntu 24.04 LTS e viene integrato con Advantech Robotic Suite for Drone, che collega le applicazioni ROS 2 di alto livello con ecosistemi di controllo del volo come PX4 e ArduPilot attraverso MAVLink, MAVSDK e MAVROS. Advantech fornisce inoltre workflow di riferimento già validati per percezione AI, localizzazione visuale, sensor fusion, mapping, object tracking, pianificazione del percorso e integrazione con il flight controller, riducendo quindi la quantità di lavoro necessaria per collegare hardware, sensori e software durante lo sviluppo di un UAV autonomo. La divisione dei compiti è netta: il companion computer gestisce percezione e logica applicativa, mentre il flight controller continua a occuparsi del controllo di volo a basso livello.

La piattaforma è infine progettata per impieghi industriali e non soltanto per la prototipazione. Utilizza un design passivo e fanless, supporta temperature operative comprese tra -20 °C e 70 °C, resistenza alle vibrazioni fino a 3,5 Grms, protezione ESD di livello industriale e connettori bloccabili, con alimentazione compresa tra 5 e 12 V DC e supporto a lungo termine del ciclo di vita del prodotto. L’ASR-D501 si inserisce in una roadmap più ampia dedicata ai sistemi di calcolo per UAV, che comprende anche soluzioni SOM basate su OSM e SMARC, piattaforme più potenti fondate su IQ9075M e, per il 2027, sistemi Qualcomm CQ8 di fascia intermedia. L’obiettivo è coprire configurazioni differenti mantenendo una base comune per Edge AI, integrazione dei sensori, software robotico e passaggio dal prototipo a sistemi autonomi destinati alla produzione.

Questo articolo è stato redatto con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale (AI)

Di Fantasy