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Apple starebbe preparando una nuova presentazione di prodotti Mac e iPad per la fine di ottobre 2026, con un evento previsto indicativamente intorno al 27 ottobre e dedicato soprattutto ai dispositivi destinati ai professionisti della creazione di contenuti digitali. Le indiscrezioni riguardano l’introduzione dei primi MacBook Pro dotati di touchscreen, un cambiamento importante per una famiglia di computer che ha tradizionalmente mantenuto separati i sistemi di interazione dei notebook Mac da quelli dei tablet iPad. I nuovi modelli sarebbero accompagnati da schermi OLED, da una revisione del design e dall’arrivo dei processori della famiglia Apple M6. L’evento dovrebbe comprendere anche aggiornamenti di iMac e iPad mini, mentre la presentazione sarebbe organizzata attraverso un video online affiancato da sessioni in presenza rivolte alla stampa. Le informazioni disponibili provengono da anticipazioni e non costituiscono ancora una conferma ufficiale delle caratteristiche definitive o della data di commercializzazione.

I dispositivi più significativi sarebbero due nuovi MacBook Pro, identificati internamente con i codici K114 e K116, destinati a introdurre per la prima volta la possibilità di interagire direttamente con lo schermo attraverso il tocco. Apple avrebbe avviato lo sviluppo di computer Mac con interfaccia touchscreen nel 2023, lavorando all’integrazione di una modalità di interazione fino a oggi maggiormente associata a iPhone e iPad. I nuovi notebook dovrebbero utilizzare pannelli OLED e una struttura più leggera rispetto ai modelli precedenti. Il display OLED permetterebbe di adottare una tecnologia di visualizzazione differente da quella dei pannelli utilizzati nelle attuali configurazioni, con pixel emissivi che producono direttamente la luce e consentono di controllare individualmente le aree dell’immagine. Le indiscrezioni indicano inoltre l’introduzione di Dynamic Island, l’elemento dell’interfaccia già presente sugli iPhone, adattato alla gestione delle informazioni e delle attività all’interno del display del computer.

L’integrazione del touchscreen richiederebbe di ripensare alcune modalità di utilizzo dell’interfaccia macOS, progettata storicamente per mouse, trackpad e tastiera. La possibilità di selezionare direttamente gli elementi sullo schermo aggiungerebbe una modalità di interazione particolarmente rilevante per le applicazioni creative e per le attività nelle quali gli utenti manipolano oggetti grafici, documenti e contenuti multimediali. L’effettiva esperienza d’uso dipenderà tuttavia dall’adattamento del sistema operativo e delle applicazioni al nuovo hardware, aspetti sui quali non sono ancora disponibili dettagli sufficienti per descrivere funzioni specifiche. Il cambiamento potrebbe rendere meno netta la distinzione fra alcune modalità di utilizzo di MacBook e iPad, senza implicare necessariamente l’unificazione dei rispettivi sistemi operativi. La combinazione tra pannello OLED e tecnologia touchscreen dovrebbe incidere anche sul posizionamento commerciale dei nuovi MacBook Pro. Secondo le stime circolate, i modelli di fascia più alta potrebbero registrare incrementi di prezzo fino al 20% rispetto alle configurazioni premium precedenti, con prezzi di partenza superiori a 3.000 dollari per determinate versioni, equivalenti a circa 4 milioni di won secondo le conversioni riportate nelle anticipazioni asiatiche. La fascia di riferimento sarebbe quella dei professionisti impegnati nella produzione video, nella fotografia, nell’editing musicale e in altre attività che richiedono elevate capacità di elaborazione. Le stime economiche rimangono però indicative, poiché i prezzi ufficiali, la struttura della gamma e le eventuali differenze fra mercati non sono ancora stati comunicati.

Accanto ai MacBook touchscreen sarebbero previsti un MacBook Pro da 14 pollici e un nuovo iMac basati sul processore M6, identificati rispettivamente attraverso i codici interni J804 e J833. Per questi dispositivi non sarebbero previste modifiche estetiche rilevanti rispetto alle generazioni precedenti, con aggiornamenti concentrati principalmente sulle componenti interne. La nuova famiglia di chip rappresenterebbe il successivo passaggio nell’evoluzione dei processori Apple Silicon utilizzati nei computer Mac. Le informazioni disponibili non comprendono tuttavia specifiche confermate su architettura, numero di core, prestazioni grafiche, capacità del Neural Engine o consumi energetici, rendendo prematuro formulare confronti quantitativi con le generazioni precedenti. La presenza di un processore della famiglia M6 nelle anticipazioni non consente quindi, da sola, di attribuire ai nuovi computer funzionalità di intelligenza artificiale specifiche o incrementi prestazionali già misurati. Un ulteriore aggiornamento riguarderebbe iPad mini, sviluppato con il codice interno J510. Il dispositivo dovrebbe introdurre uno schermo OLED, un sistema di altoparlanti migliorato e una nuova collocazione della fotocamera anteriore, spostata sul bordo orizzontale per favorire le videochiamate quando il tablet viene utilizzato in orientamento panoramico. Le modifiche sarebbero finalizzate a migliorare l’esperienza multimediale e la fruizione dei contenuti, mantenendo il formato compatto che caratterizza la gamma. Anche in questo caso restano da confermare specifiche definitive, disponibilità e posizionamento commerciale.

Il calendario delle presentazioni Apple comprenderebbe inoltre un evento separato dedicato alla casa connessa, previsto per il 13 ottobre a New York e anticipato dal messaggio Welcome Home. Durante l’iniziativa potrebbero essere presentati un nuovo hub domestico dotato di display, una generazione aggiornata di HomePod mini e nuovi dispositivi Apple TV. Fra le possibili collaborazioni viene citata LG Electronics, insieme a prodotti per la sicurezza e l’automazione domestica come videocitofoni intelligenti, termostati e telecamere per ambienti interni. L’integrazione fra queste componenti dovrebbe essere organizzata intorno alle capacità AI di Siri, con l’obiettivo di gestire attraverso l’assistente differenti dispositivi e servizi domestici. Queste anticipazioni riguardano comunque prodotti non ancora confermati e distinti dai MacBook e dagli iPad attesi per la fine del mese.

Il programma di aggiornamento hardware si inserirebbe nella strategia della nuova guida di Apple, con John Ternus indicato come amministratore delegato dopo il suo insediamento nel settembre 2026. L’ampliamento della gamma e l’introduzione di dispositivi premium sarebbero destinati a rafforzare il posizionamento dei prodotti hardware e ad aumentare le opportunità di ricavo collegate ai servizi. La novità principale rimane la possibile adozione del touchscreen sui MacBook Pro, un cambiamento che inciderebbe su un elemento distintivo dell’esperienza Mac. La conferma delle caratteristiche tecniche, delle modalità di interazione e dei prezzi dipenderà dalle comunicazioni ufficiali relative ai nuovi dispositivi.

Questo articolo è stato redatto con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale (AI)

Di Fantasy