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Apple annuncia la quarta generazione di Apple TV 4K, introducendo il processore A19, la nuova versione conversazionale di Siri basata su Apple Intelligence e un sistema di microfoni integrati per controllare il dispositivo senza utilizzare il telecomando. Il prodotto sarà disponibile dal 13 novembre 2026, con preordini aperti nello stesso giorno dell’annuncio e prezzo statunitense di 299 dollari. L’aggiornamento riguarda sia l’elaborazione multimediale sia l’interazione con i contenuti e con i dispositivi domestici, attraverso funzionalità che permettono di formulare domande contestuali, cercare programmi, gestire accessori e ricevere informazioni senza abbandonare la riproduzione video. La nuova Siri AI viene distribuita anche in versione beta tramite tvOS 27.2 per Apple TV 4K di seconda generazione e successive, purché siano rispettati i requisiti relativi ai dispositivi personali collegati e alla disponibilità geografica del servizio.

L’interfaccia di Siri AI sulla televisione utilizza una modalità conversazionale a schermo intero, capace di comprendere richieste successive e recuperare informazioni pertinenti dal catalogo e dalle applicazioni. Gli utenti possono chiedere quali programmi abbiano ricevuto riconoscimenti agli Emmy Awards e ottenere risultati accompagnati dalle relative locandine, proseguendo poi la conversazione con richieste di suggerimenti su produzioni analoghe. Durante la visione di un contenuto, l’assistente può rispondere in un riquadro sovrapposto di dimensioni ridotte, mantenendo visibile il video. Fra gli esempi presentati figurano domande sui luoghi di ripresa della serie Pluribus e sull’adeguatezza di un programma per uno spettatore di quindici anni. Attraverso l’associazione con un iPhone compatibile con Apple Intelligence, Siri può inoltre utilizzare informazioni personali per individuare, per esempio, un contenuto consigliato in precedenza da uno specifico contatto.

La componente hardware impiega il chip A19, al quale Apple attribuisce prestazioni CPU fino al 50% superiori e prestazioni GPU fino a due volte maggiori rispetto alla generazione precedente. È presente un decoder AV1 dedicato, progettato per migliorare l’efficienza della riproduzione dei flussi video e ridurre il consumo di banda a parità di qualità. Il dispositivo integra tre microfoni far-field con isolamento vocale e cancellazione avanzata dell’eco, che permettono di rilevare le formule di attivazione Siri e Hey Siri anche durante la riproduzione audio. Rimane comunque disponibile il pulsante dedicato sul telecomando. L’attivazione vocale a distanza richiede che la lingua principale di tvOS sia impostata su una delle lingue supportate, comprendenti cinese mandarino, olandese, inglese, finlandese, francese, tedesco, ebraico, norvegese e svedese.

La dotazione comprende 128 GB di memoria interna, connettività Wi-Fi 7 con configurazione MIMO 2×2, Bluetooth 6, rete Thread, HDMI 2.1, Ethernet Gigabit, ricevitore a infrarossi e alimentatore integrato. Il dispositivo misura circa 9,32 centimetri per lato, ha un’altezza di circa 3,10 centimetri e pesa 217 grammi. La compatibilità video include Dolby Vision, HDR10, HDR10+, HLG, AV1, VP9 e H.265/HEVC, oltre a HDMI Quick Media Switching e formati cinematografici con rapporto 21:9. Sul versante audio è previsto il supporto Dolby Atmos. Il telecomando Siri Remote di quarta generazione mantiene la struttura dei modelli precedenti, aggiungendo la localizzazione tramite Find My con Precision Finding e la possibilità di emettere un suono per agevolarne il ritrovamento. La localizzazione di precisione richiede modelli iPhone compatibili specificati da Apple, mentre il telecomando continua a utilizzare la porta USB-C per la ricarica e può controllare televisori e ricevitori tramite infrarossi o HDMI-CEC.

La nuova Apple TV 4K introduce anche una configurazione home theater con quattro diffusori HomePod, utilizzando coppie di HomePod mini 2 oppure HomePod di seconda generazione per i canali anteriori e posteriori. I diffusori rilevano la propria posizione nell’ambiente e regolano automaticamente sincronizzazione temporale e livelli audio, purché siano utilizzate coppie compatibili e versioni aggiornate del software. Il dispositivo continua inoltre a funzionare come hub per la casa intelligente, consentendo di visualizzare sul televisore le notifiche dei videocitofoni compatibili, vedere chi si trova alla porta, comunicare con i visitatori e sbloccare gli accessi. Sono supportate automazioni, modalità ospite e gestione locale protetta di HomeKit Secure Video, con descrizioni e riepiloghi delle attività registrate generati da Apple Intelligence quando sono presenti i requisiti relativi a iPhone, iPad e iCloud+.

La gestione della riservatezza utilizza Secure Exclaves associati al processore A19 per separare l’elaborazione dei microfoni dal sistema operativo e dalle applicazioni. Le richieste rivolte a Siri vengono trattate sul dispositivo o attraverso Private Cloud Compute, mentre i video di HomeKit Secure Video rimangono protetti mediante crittografia end-to-end. Siri AI in beta sarà inizialmente disponibile in inglese negli Stati Uniti, Australia, Canada, India, Nuova Zelanda, Singapore, Sudafrica e Regno Unito. Il servizio richiede che il proprietario dell’abitazione configurato nell’app Casa possieda un iPhone o iPad compatibile con Apple Intelligence, aggiornato e con Siri AI attivata in una lingua supportata. Le nuove funzioni non saranno inizialmente disponibili nell’Unione Europea attraverso iOS e iPadOS. Alcune elaborazioni basate su modelli server prevedono limiti giornalieri e Apple ha anticipato future opzioni a pagamento per aumentarne l’utilizzo.

Questo articolo è stato redatto con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale (AI)

Di Fantasy