Anthropic ha annunciato la disponibilità generale di Claude Models on Google Cloud nella configurazione Anthropic-managed, un servizio che permette alle aziende di utilizzare direttamente le funzionalità della piattaforma Claude attraverso l’infrastruttura Google Cloud, mantenendo il sistema di autenticazione, autorizzazione e fatturazione del provider cloud. La nuova modalità si distingue dall’offerta Claude già gestita da Google perché l’erogazione e l’aggiornamento delle funzionalità sono sotto la responsabilità diretta di Anthropic. Gli sviluppatori possono accedere alle API utilizzando le credenziali Google Cloud Identity and Access Management (IAM) e il meccanismo Application Default Credentials (ADC), senza necessità di generare e amministrare chiavi API separate. I consumi vengono contabilizzati all’interno della fatturazione Google Cloud e possono contribuire all’utilizzo degli impegni di spesa precedentemente sottoscritti, secondo le condizioni contrattuali applicabili. Il servizio è accessibile attraverso endpoint statunitensi e globali e introduce una distribuzione coordinata delle nuove funzionalità: gli aggiornamenti e le funzionalità beta rilasciati sulla piattaforma Claude gestita direttamente da Anthropic diventano disponibili, nello stesso giorno, anche attraverso la nuova modalità Google Cloud. Questa configurazione consente alle organizzazioni di mantenere i propri strumenti di gestione delle identità e dei costi, accedendo contemporaneamente alle funzionalità più recenti dell’ecosistema Claude.
L’offerta comprende gli strumenti per lo sviluppo di applicazioni e agenti autonomi, inclusa la versione beta di Claude Managed Agents, progettata per realizzare sistemi capaci di eseguire attività di lunga durata. Sono supportate l’esecuzione di codice, l’interazione con ambienti informatici attraverso computer use e l’utilizzo degli Agent Skills, che consentono di estendere le capacità operative degli agenti attraverso procedure e strumenti specializzati. L’esecuzione di codice permette di elaborare programmi Python direttamente nell’ambito delle chiamate API, svolgendo operazioni di analisi dei dati, calcolo e visualizzazione. La funzionalità computer use consente invece agli agenti di interagire con browser e interfacce desktop, eseguendo operazioni che richiedono la manipolazione diretta di applicazioni e sistemi. Il servizio include inoltre strumenti per integrare conoscenze e risorse esterne: Files API permette il caricamento e il riferimento a documenti utilizzabili in più conversazioni, mentre il sistema di citazioni consente di associare alle risposte i riferimenti alle informazioni impiegate. Le funzioni di ricerca web e recupero delle pagine consentono di acquisire contenuti aggiornati, mentre i connettori Model Context Protocol, disponibili in beta, permettono il collegamento a strumenti e sistemi esterni senza dover sviluppare specifici client di integrazione per ciascuna risorsa.
La gestione delle prestazioni e dei costi comprende funzionalità di prompt caching, elaborazione batch e monitoraggio delle attività attraverso Claude Console. Il caching consente di riutilizzare parti di contesto già elaborate, riducendo la ripetizione delle operazioni di inferenza, la latenza e i costi associati ai token di input. L’elaborazione batch permette invece di organizzare richieste numerose attraverso processi asincroni, evitando di vincolare l’esecuzione alle tempistiche delle chiamate interattive. Claude Console costituisce l’ambiente di configurazione e amministrazione nel quale sviluppatori e operatori possono predisporre prompt, configurare gli agenti, esaminare le esecuzioni, verificare i consumi e monitorare i costi. Sono inoltre previste funzioni di controllo degli accessi, sicurezza e gestione delle autorizzazioni per i diversi workspace. Tra le novità disponibili figura anche Fast Mode per Claude Opus 5.5, una modalità orientata alla riduzione dei tempi di risposta che può aumentare fino a 2,5 volte la velocità di generazione dei token di output. La funzione è destinata soprattutto ai processi di debugging interattivo, ai cicli rapidi di sviluppo e alle applicazioni agentiche sensibili alla latenza. Il prezzo indicato per questa modalità è pari a 8 dollari per milione di token di input e 40 dollari per milione di token di output. I modelli inizialmente accessibili comprendono Claude Fable 5.1, Opus 5.5, Sonnet 5.5 e Haiku 5.5, con l’intenzione di rendere disponibili anche le successive versioni in corrispondenza dei rispettivi rilasci.
L’introduzione della gestione diretta di Anthropic determina la presenza di due modalità distinte per l’utilizzo di Claude su Google Cloud, caratterizzate da differenti responsabilità operative e contrattuali. Nella configurazione Anthropic-managed, Anthropic rimane il soggetto responsabile dell’erogazione del servizio e degli obblighi connessi al trattamento dei dati secondo le proprie condizioni commerciali, nonostante l’esecuzione avvenga sull’infrastruttura Google Cloud. Questa modalità è rivolta alle organizzazioni interessate a ottenere rapidamente nuove capacità della piattaforma Claude, incluse le funzionalità sperimentali. Nella configurazione Google-managed già esistente, invece, Google assume il ruolo di responsabile del trattamento dei dati e gestisce il servizio nell’ambito delle proprie condizioni contrattuali. Quest’ultima soluzione risulta particolarmente rilevante per le aziende soggette a requisiti stringenti sulla localizzazione geografica dei dati oppure interessate all’integrazione con strumenti nativi Google Cloud, tra cui Model Armor e Agent Engine. Il servizio Anthropic-managed viene distribuito attraverso Google Cloud Marketplace. Le imprese che dispongono di accordi commerciali e scontistiche già negoziate devono verificare preventivamente con Anthropic o Google Cloud le condizioni effettivamente applicabili, poiché gli eventuali benefici contrattuali non possono essere riconosciuti retroattivamente ai consumi già fatturati. La scelta tra i due modelli di gestione coinvolge quindi non soltanto la disponibilità tecnica delle funzionalità, ma anche la governance del servizio, la conformità dei trattamenti e la struttura dei rapporti contrattuali con i fornitori.
Questo articolo è stato redatto con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale (AI)
