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Google avrebbe avviato una fase di sperimentazione esterna di Gemini 4 Carbon, modello appartenente alla nuova generazione Gemini 4 e già individuato precedentemente all’interno degli strumenti di sviluppo utilizzati dall’azienda. Le informazioni disponibili indicano che alcune versioni sperimentali potrebbero essere state distribuite a partner selezionati e sottoposte a valutazione attraverso LM Arena, piattaforma dedicata al confronto delle prestazioni dei modelli di intelligenza artificiale. I primi risultati condivisi da utenti che dichiarano di aver avuto accesso al sistema evidenziano miglioramenti nelle attività di generazione tridimensionale rispetto a Gemini 4 Argon, comparso nelle settimane precedenti, accompagnati tuttavia da tempi di elaborazione sensibilmente superiori e da prestazioni ancora non pienamente soddisfacenti nella realizzazione di interfacce web. L’esistenza di Carbon era già emersa all’inizio di ottobre attraverso documentazione interna e schermate relative a Jetski, uno strumento di coding utilizzato dai dipendenti Google. In tale contesto, un utilizzatore interno aveva descritto le capacità di programmazione del modello come apparentemente paragonabili a quelle di Claude Opus 5.5, precisando comunque che sarebbero state necessarie ulteriori verifiche. Non è ancora stato chiarito se Carbon costituisca un aggiornamento diretto di Argon, una variante specializzata oppure un modello distinto all’interno della stessa famiglia.

Le indicazioni più recenti provengono da un presunto programma di accesso anticipato, denominato Early Access Program, che sarebbe iniziato il 21 ottobre 2026. L’account Lentils, attivo nella pubblicazione di anticipazioni relative ai modelli AI, ha segnalato l’avvio della distribuzione sperimentale e, il giorno successivo, ha condiviso risultati attribuiti a un checkpoint aggiornato di Carbon. Le prove mostrate riguardano soprattutto la costruzione di contenuti tridimensionali, un ambito nel quale il modello sembrerebbe dimostrare capacità più sviluppate rispetto ad Argon, pur presentando ancora imperfezioni nella qualità finale. Le osservazioni descrivono inoltre un sistema apparentemente più propenso ad affrontare compiti complessi, ma caratterizzato da una latenza superiore. Un secondo account, Lyra, ha diffuso schermate relative alla documentazione del programma di accesso anticipato delle API Gemini, nel quale sviluppatori, ricercatori e partner invitati possono utilizzare modelli non ancora pubblicati attraverso Gemini API e Google AI Studio. La presenza di questa documentazione conferma la struttura prevista per l’accesso anticipato ai modelli, ma non dimostra autonomamente che la versione identificata come Carbon sia effettivamente disponibile nel programma.

Un confronto più specifico è stato effettuato dall’account Lumina attraverso la realizzazione di una struttura tridimensionale denominata Voxel Pagoda, composta da piccoli elementi cubici utilizzati per costruire una torre. Il risultato attribuito a Carbon è stato confrontato con quello ottenuto da Gemini 4 Argon e da altri modelli avanzati, evidenziando una qualità visiva e strutturale giudicata superiore rispetto alla precedente variante Gemini. Il miglioramento riguarderebbe quindi la capacità di generare composizioni tridimensionali articolate a partire da istruzioni, un’attività che richiede la corretta organizzazione spaziale di numerosi elementi e la coerenza della geometria prodotta. Questo progresso sembrerebbe però accompagnarsi a un incremento significativo dei tempi di risposta: secondo le prove riportate, Carbon può richiedere da due a quattro volte il tempo necessario ad Argon per completare determinati compiti. Le valutazioni disponibili segnalano inoltre risultati meno convincenti nella progettazione dell’aspetto grafico delle pagine web e nella generazione delle interfacce utente, suggerendo una differenza di maturità tra le capacità tridimensionali e quelle dedicate al frontend. Nonostante tali limiti, le impressioni complessive espresse sui diversi compiti sperimentati sono risultate positive.

Le osservazioni devono essere considerate valutazioni preliminari e non benchmark indipendenti condotti su una versione pubblica e identificabile del modello. I materiali disponibili derivano prevalentemente da schermate, risultati selezionati e testimonianze diffuse attraverso account social, senza indicazioni verificabili sulla configurazione completa, sui parametri di generazione, sulle condizioni di test o sull’esatta versione del checkpoint utilizzato. Non sono stati comunicati ufficialmente i risultati prestazionali di Carbon, la sua architettura, le eventuali differenze rispetto ad Argon, i requisiti computazionali e la data di distribuzione commerciale. Le indicazioni relative a un possibile lancio imminente restano quindi non confermate. La fase di sperimentazione descritta permette soltanto di individuare una possibile evoluzione delle funzionalità di generazione tridimensionale della famiglia Gemini 4 e, contemporaneamente, la necessità di valutare il rapporto tra qualità del risultato, velocità di esecuzione e prestazioni nella realizzazione di interfacce prima di formulare conclusioni definitive sulle capacità del nuovo modello.

Questo articolo è stato redatto con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale (AI)

Di Fantasy