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La Financial Supervisory Service della Corea del Sud ha annunciato il 26 ottobre 2026 la realizzazione di un sistema di analisi basato sull’intelligenza artificiale per individuare le connessioni fra segnalazioni di prestiti illegali, reclami dei consumatori, denunce e annunci pubblicitari riconducibili a operatori finanziari irregolari. L’autorità di vigilanza ha utilizzato circa 380.000 informazioni accumulate nel tempo per costruire un modello di analisi integrata capace di collegare episodi che in precedenza venivano esaminati separatamente. L’esigenza nasce dalla struttura operativa delle reti di prestito illegale, che possono coinvolgere numerosi soggetti, utilizzare canali di contatto differenti e colpire vittime in periodi successivi. Le segnalazioni vengono spesso presentate attraverso sportelli o procedure non coordinate e possono quindi essere considerate casi isolati anche quando appartengono a un’unica organizzazione. Il nuovo sistema è stato progettato per identificare ricorrenze, corrispondenze e relazioni fra le informazioni disponibili, ricostruendo collegamenti che risultavano difficili da individuare con le precedenti procedure manuali.

Le prime elaborazioni hanno permesso di ricondurre numerose segnalazioni a gruppi che avrebbero operato nei confronti di più vittime. Un caso riguarda l’organizzazione identificata con il nome di Lee Siljang, già oggetto di un’allerta ai consumatori nel marzo 2026. Il riesame attraverso il nuovo sistema ha individuato un numero di episodi riconducibili alla rete superiore al doppio di quello rilevato al momento della precedente segnalazione pubblica. L’autorità ha inoltre identificato possibili collegamenti fra prestatori formalmente registrati, denunce presentate da diversi consumatori e pubblicità finanziarie illegali. Alcuni operatori autorizzati comparirebbero ripetutamente in segnalazioni differenti, facendo emergere il sospetto che attività apparentemente regolari possano essere state utilizzate anche per condurre operazioni di prestito non conformi alla normativa. I risultati costituiscono elementi per avviare ulteriori verifiche e non equivalgono automaticamente all’accertamento definitivo delle responsabilità dei soggetti coinvolti.

Sulla base dei collegamenti emersi, la Financial Supervisory Service ha selezionato alcune decine di società registrate nei confronti delle quali intende effettuare ulteriori controlli per possibili violazioni della legislazione sui prestiti. Le attività previste comprendono colloqui con le vittime, ispezioni sul campo e operazioni congiunte con le autorità competenti. L’ente intende inoltre potenziare il sistema introducendo un proprio modello linguistico di grandi dimensioni, così da migliorare la capacità di esaminare e mettere in relazione informazioni contenute nelle comunicazioni e nei documenti raccolti. Il progetto è collegato anche alla proposta, ancora in discussione presso l’Assemblea nazionale sudcoreana, relativa all’introduzione di una speciale polizia giudiziaria dedicata alla tutela economica dei cittadini. Qualora questa struttura venisse istituita, l’autorità vorrebbe utilizzare le capacità analitiche sviluppate per supportare attività investigative rivolte non soltanto ai singoli responsabili identificati nelle denunce, ma anche alle organizzazioni che coordinano le operazioni finanziarie illegali.

Questo articolo è stato redatto con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale (AI).

Di Fantasy