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OpenAI ha comunicato il 26 ottobre 2026 che alcuni modelli sviluppati internamente hanno prodotto tre risultati di ricerca riguardanti matematica, informatica teorica e fisica, comprendenti una proposta di confutazione dell’Exponential Time Hypothesis, una delle congetture più importanti della teoria della complessità computazionale. L’azienda ha avviato una procedura sperimentale di diffusione e valutazione dei risultati che distingue esplicitamente la generazione automatica delle dimostrazioni dalla loro comprensione e sistematizzazione scientifica. I documenti prodotti dai modelli vengono considerati materiali di ricerca grezzi, da sottoporre all’esame di specialisti esterni prima di determinarne pienamente conseguenze e collocazione nel quadro delle conoscenze esistenti. La scelta risponde alla natura particolarmente delicata dei risultati annunciati, la cui rilevanza richiede verifiche rigorose e non può essere stabilita soltanto sulla base della capacità del modello di produrre un manoscritto formalmente articolato.

Per organizzare il processo, OpenAI ha coinvolto esperti indipendenti con il ruolo di coordinatori scientifici, incaricati di favorire la formazione di gruppi di studio e la ricostruzione delle argomentazioni. Sono stati proposti tre differenti modelli di pubblicazione. Per il risultato matematico è prevista la diffusione diretta dell’output dell’intelligenza artificiale, lasciando ai ricercatori la possibilità di sviluppare autonomamente spiegazioni e approfondimenti. Per il lavoro di informatica teorica è stata suggerita la costituzione di un gruppo esterno di collaboratori, accompagnata dalla pubblicazione del materiale generato affinché altri studiosi possano analizzarlo. Per il risultato di fisica, invece, è stata proposta una collaborazione esterna con facoltà di determinare le modalità e i tempi di pubblicazione dei materiali. OpenAI ha precisato di non sapere ancora quale approccio possa risultare più efficace e di voler confrontare le esperienze per definire procedure future.

Le collaborazioni seguiranno principi di trasparenza, autonomia scientifica e attribuzione dei contributi. Non saranno imposti accordi di riservatezza e i ricercatori potranno discutere liberamente i risultati, condividere il lavoro in corso e pubblicare le proprie conclusioni. OpenAI non rivendicherà crediti accademici per le scoperte prodotte dai modelli interni, mentre i gruppi coinvolti riceveranno riconoscimento per le spiegazioni, le verifiche e i nuovi materiali scientifici elaborati. La partecipazione sarà volontaria e non retribuita, senza vincoli che inducano a considerare le conclusioni dei ricercatori come posizioni ufficiali dell’azienda. OpenAI metterà a disposizione documenti e artefatti relativi ai risultati, riconoscendo tuttavia che la scelta iniziale dei coordinatori può generare differenze nell’accesso anticipato alle informazioni.

Sul versante matematico, uno degli ambiti richiamati riguarda la congettura del local smoothing, formulata da Christopher Sogge nel 1991, relativa alla concentrazione delle onde e alla durata dei fenomeni di focalizzazione estrema. Il problema presenta collegamenti con altre questioni fondamentali dell’analisi armonica, tra cui la congettura di Kakeya e la congettura di restrizione di Stein. In informatica teorica, la proposta di confutazione dell’Exponential Time Hypothesis interessa invece i limiti computazionali di particolari classi di problemi algoritmici. La comunicazione di OpenAI attribuisce quindi ai risultati un’importanza potenzialmente elevata, ma mantiene separata la produzione automatica delle dimostrazioni dalla loro verifica e accettazione da parte della comunità scientifica.

Questo articolo è stato redatto con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale (AI).

Di Fantasy