Percepto lancia Axion, una piattaforma software di Physical AI destinata all’ispezione e al monitoraggio delle infrastrutture critiche, progettata per elaborare informazioni provenienti da droni, sensori e sistemi di raccolta dati di produttori differenti. La soluzione viene distribuita inizialmente attraverso un modello Software-as-a-Service ed è rivolta agli operatori delle reti elettriche, degli impianti petroliferi e del gas e delle infrastrutture industriali. Con Axion, la società statunitense con sede ad Austin, Texas, amplia il proprio modello commerciale, precedentemente incentrato principalmente su sistemi integrati di droni autonomi e stazioni robotizzate, rendendo disponibili le capacità di analisi anche alle organizzazioni che utilizzano apparecchiature di terze parti. La piattaforma è stata sviluppata per costruire una rappresentazione aggiornata delle condizioni fisiche degli asset industriali, collegando le osservazioni raccolte sul campo con informazioni storiche, caratteristiche tecniche delle apparecchiature e procedure operative. L’obiettivo è consentire ai responsabili delle infrastrutture di riconoscere anomalie, valutare le modificazioni nel tempo e stabilire quali interventi effettuare prima che i problemi provochino guasti o interruzioni del servizio. La strategia adottata da Percepto prevede che i sistemi autonomi proprietari costituiscano una delle possibili fonti di acquisizione, anziché un requisito obbligatorio per utilizzare le funzionalità analitiche della piattaforma.
Axion integra oltre 160 modelli specializzati di intelligenza artificiale, addestrati utilizzando più di 100.000 ore di dati raccolti attraverso ispezioni autonome in condizioni operative reali, patrimonio informativo sviluppato dalla società nel corso di oltre un decennio di attività. I modelli vengono applicati a dati organizzati per singola apparecchiatura o porzione di infrastruttura e combinati con la cronologia delle verifiche, le informazioni contestuali e procedure di valutazione supportate da competenze specialistiche. La piattaforma può acquisire materiale proveniente da flotte di droni esistenti, sensori fissi o mobili e archivi storici di ispezione, evitando che l’adozione del sistema comporti necessariamente la sostituzione degli strumenti già presenti. L’analisi non si limita al riconoscimento di oggetti o anomalie nelle immagini, ma considera le relazioni fra le componenti fisiche e il loro ambiente operativo. Nel controllo delle linee elettriche, ad esempio, Axion può individuare un conduttore caduto interpretandone la posizione rispetto ai sostegni e agli altri elementi della rete. Analogamente, un’anomalia termica può essere valutata considerando il comportamento atteso dell’apparecchiatura e le condizioni ambientali al momento della misurazione, anziché essere classificata soltanto in base a una differenza di temperatura. Ogni segnalazione può essere collegata alle precedenti osservazioni e alle verifiche specialistiche, consentendo ai tecnici di esaminare le informazioni che hanno determinato l’identificazione del problema.
La piattaforma introduce inoltre un’interfaccia attraverso la quale gli operatori possono formulare domande in linguaggio naturale sulle condizioni delle apparecchiature, sulle anomalie rilevate e sui risultati delle ispezioni. Il sistema utilizza le informazioni conservate nell’ambiente Axion per produrre risposte e raccomandazioni pertinenti agli asset interessati, riducendo la necessità di consultare separatamente fotografie, dati sensoriali, registri storici e report tecnici. Le funzioni sono destinate principalmente ai processi di manutenzione e affidabilità, nei quali è necessario distinguere le anomalie che richiedono interventi immediati dai cambiamenti che possono essere monitorati nel tempo. L’infrastruttura permette di iniziare a utilizzare i dati già disponibili e di integrare successivamente sistemi autonomi Percepto quando occorre aumentare la frequenza delle osservazioni. La gamma di droni Ranger e le stazioni autonome Harbor continuano infatti a essere parte dell’offerta aziendale e possono alimentare Axion con nuove acquisizioni, anche attraverso servizi di gestione operativa remota. Il modello software-first consente così di separare la raccolta fisica delle informazioni dalla loro elaborazione intelligente, mantenendo un ambiente centralizzato nel quale associare le evidenze rilevate alle corrispondenti attività di manutenzione.
La nuova impostazione è stata presentata dall’amministratore delegato Julien Bellanger come un’evoluzione della strategia industriale di Percepto. Durante le precedenti fasi di sviluppo, l’azienda aveva costruito la propria tecnologia AI intorno ai sistemi autonomi proprietari, in un contesto nel quale la raccolta sistematica di informazioni rappresentava una delle maggiori difficoltà tecniche. La diffusione di programmi di ispezione mediante droni, reti di sensori e contratti di acquisizione dati ha progressivamente modificato le esigenze operative: molte organizzazioni dispongono già di grandi quantità di fotografie, video e misurazioni, ma continuano a dipendere dall’analisi manuale per collegare ogni osservazione alla corretta apparecchiatura e determinarne l’importanza. Il volume delle informazioni può raggiungere migliaia di immagini da esaminare e la riduzione della disponibilità di personale esperto rende complesso mantenere controlli sufficientemente frequenti. Axion è stata quindi progettata per concentrare l’elaborazione su un sistema capace di interpretare il materiale esistente e aggiornare progressivamente la conoscenza dello stato degli impianti. Percepto prevede di estendere nel corso dell’anno successivo le categorie di asset supportate, i casi applicativi e le sorgenti integrabili, sviluppando ulteriormente le connessioni con i processi già utilizzati dai reparti di manutenzione e affidabilità.
Il lancio di Axion è accompagnato dalla definizione di una nuova struttura manageriale dedicata all’espansione della componente software. Accanto a Julien Bellanger, Percepto ha indicato Kurt Nantkes come Chief Revenue Officer e Amir Khoshniyati come Chief Marketing Officer, riunendo esperienze maturate nei settori della robotica, dei sensori, dell’Internet of Things, della cybersecurity e della Physical AI. L’azienda ha inoltre comunicato l’assegnazione di un contratto pluriennale da parte di un importante operatore energetico statunitense, del quale non è stato reso noto il nome, per il supporto a un programma di ispezione delle linee di trasmissione elettrica. L’accordo estende una collaborazione già esistente e prevede la raccolta di dati aerei e l’utilizzo di analisi AI sulla rete del cliente, con l’obiettivo di individuare anticipatamente i problemi, definire le priorità manutentive e migliorare l’affidabilità del sistema di trasmissione.
Fondata nel 2014, Percepto opera nel settore delle ispezioni autonome di infrastrutture industriali e dispone negli Stati Uniti di un’autorizzazione FAA su scala nazionale che consente operazioni con droni oltre la linea visiva diretta dell’operatore, secondo le condizioni previste dalla relativa autorizzazione. La società serve organizzazioni Fortune 500 attive nei comparti energetico, petrolifero, del gas e industriale e mantiene proprie infrastrutture per le operazioni remote. Parallelamente all’espansione del software, Percepto sta concentrando negli Stati Uniti le attività di ingegneria, produzione e assemblaggio dei propri sistemi, un processo già avviato al momento dell’annuncio. Axion rappresenta quindi un’estensione della tecnologia di ispezione autonoma sviluppata dall’azienda verso un ambiente analitico indipendente dai dispositivi di acquisizione, nel quale modelli AI specializzati, informazioni storiche e conoscenza delle apparecchiature vengono combinati per supportare il controllo continuo delle infrastrutture fisiche.
Questo articolo è stato redatto con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale (AI).
