GetResponse è una piattaforma per l’email marketing e l’automazione delle campagne commerciali che integra strumenti di intelligenza artificiale per la produzione di newsletter, messaggi promozionali, pagine di acquisizione dei contatti e sequenze di comunicazione automatizzate. Nata in Polonia alla fine degli anni Novanta come servizio di autoresponder, la piattaforma dichiara di essere utilizzata da oltre 350.000 aziende e comprende funzionalità per la gestione delle liste di contatti, la creazione di moduli di iscrizione, l’invio di comunicazioni personalizzate, il monitoraggio delle aperture e dei clic, l’organizzazione di webinar e la vendita di corsi digitali. La componente AI interviene principalmente nella preparazione dei contenuti e nell’impostazione grafica delle campagne, consentendo di trasformare una breve descrizione testuale in materiali utilizzabili all’interno dell’infrastruttura di marketing. Secondo quanto dichiarato dall’azienda, le funzionalità di generazione automatica permetterebbero di ridurre dell’85% il tempo necessario per creare un’email rispetto alle procedure tradizionali, un dato promozionale che non equivale a una misurazione indipendente delle prestazioni. La piattaforma mantiene inoltre strumenti convenzionali per la segmentazione dei destinatari, i test A/B, la programmazione degli invii e l’attivazione di flussi successivi in funzione dei comportamenti registrati.
Il modulo AI Email Generator permette di generare un messaggio completo partendo da una descrizione di massimo 300 caratteri, alla quale vengono associate informazioni sul settore di attività, sul pubblico destinatario, sulla tipologia di comunicazione e sul tono da utilizzare, selezionabile tra sei opzioni. L’utente può scegliere anche la disposizione grafica e la combinazione cromatica, mentre il sistema produce il testo, l’oggetto, un’immagine generata artificialmente e gli elementi dell’impaginazione, inclusi pulsanti, collegamenti social e piè di pagina. AI Campaign Generator estende il procedimento alla creazione coordinata di una landing page, di un’email di benvenuto configurata come autoresponder e di una prima newsletter, utilizzando un’unica descrizione dell’offerta e gli eventuali elementi di identità visiva del marchio. AI Subject Line Generator elabora invece cinque proposte di oggetto per ogni esecuzione, prendendo come riferimento fino a tre parole chiave e il settore di appartenenza, con la possibilità di includere emoji. Un assistente AI integrato nell’editor consente infine di intervenire sui singoli blocchi di testo per abbreviarli, ampliarli, semplificarli, modificarne il tono, correggere errori grammaticali, tradurli o aggiungere informazioni. Sono disponibili otto modalità di intervento, comprese istruzioni personalizzate fino a 250 caratteri.
La generazione dei contenuti avviene all’interno di un editor visuale drag-and-drop, che mette a disposizione oltre 150 modelli personalizzabili, blocchi dedicati ai prodotti, contatori per offerte a tempo, componenti per webinar e inserimento di codice HTML. Le funzionalità di automazione comprendono sequenze di benvenuto, campagne attivate da specifici comportamenti dei destinatari, recupero dei carrelli abbandonati e segmentazione avanzata, con disponibilità differenziata in base al piano sottoscritto. Il sistema Perfect Timing permette di programmare la consegna dei messaggi in funzione degli orari nei quali ciascun contatto presenta una maggiore probabilità di apertura, mentre gli strumenti di A/B testing consentono di confrontare oggetti e contenuti alternativi. La piattaforma integra inoltre moduli di iscrizione, finestre popup, funnel commerciali, verifiche antispam e invii di prova. Le funzionalità più estese comprendono notifiche web push, comunicazioni SMS, email transazionali e raccomandazioni automatizzate di prodotti, con alcune opzioni riservate ai piani superiori o Enterprise. Webinar, creazione di corsi e costruzione di siti web sono invece disponibili nell’offerta Creator.
Una serie di prove operative condotte sulle funzionalità AI ha permesso di verificare la generazione di una newsletter settimanale contenente informazioni su tre strumenti di intelligenza artificiale, una campagna per la distribuzione di un documento gratuito e alcune elaborazioni di oggetti e testi. Nel primo caso, AI Email Generator ha prodotto un messaggio completo in circa 20-30 secondi, includendo intestazione, introduzione, immagine, descrizioni dei prodotti e componenti grafici. I dati numerici e le informazioni presenti nella richiesta sono stati mantenuti correttamente, ma il risultato ha evidenziato formulazioni promozionali generiche, una descrizione poco coerente con alcune valutazioni fornite e problemi di formattazione. Alcuni nomi di prodotti conservavano i caratteri Markdown destinati alla formattazione in grassetto, mentre il pulsante di approfondimento risultava privo di collegamento. L’oggetto generato raggiungeva 67 caratteri, superando la soglia di 60 caratteri consigliata dalla stessa piattaforma per la leggibilità sui dispositivi mobili, e mancava un testo di anteprima. Anche l’immagine presentava scritte poco leggibili e riferimenti a un prodotto non incluso nella richiesta originale. La revisione necessaria prima dell’invio è stata stimata in circa 15 minuti.
Una seconda verifica ha riguardato AI Campaign Generator, utilizzato per predisporre una campagna di acquisizione contatti basata sulla distribuzione gratuita di una checklist PDF di una pagina contenente dieci domande per valutare l’acquisto di strumenti AI. La richiesta comprendeva indicazioni relative ai limiti dei piani gratuiti, ai costi dei crediti, ai diritti di utilizzo commerciale, alla privacy dei dati, alla qualità dei risultati e alle condizioni di rimborso. In meno di un minuto il sistema ha prodotto una landing page, un messaggio di benvenuto e una newsletter iniziale, collegando i tre componenti e configurando l’invio automatico dell’email successivamente all’iscrizione. Il messaggio di benvenuto ha conservato le informazioni essenziali sull’offerta e ha richiesto interventi limitati, principalmente per l’inserimento del collegamento al documento e per la riduzione della lunghezza dell’oggetto, pari a 82 caratteri. La landing page ha invece omesso elementi determinanti, tra cui la gratuità del documento, il formato PDF e il numero di domande, aggiungendo una sezione video non richiesta e priva di contenuto. Il modulo di iscrizione compariva soltanto nella quarta sezione della pagina, accompagnato da ulteriori pulsanti. La newsletter associata presentava inoltre incoerenze sulla periodicità della comunicazione, descritta come mensile anziché settimanale, e introduceva riferimenti ad aggiornamenti quotidiani non previsti.
Le prove su AI Subject Line Generator hanno evidenziato tempi di elaborazione inferiori a dieci secondi per cinque proposte di oggetto, mentre la riscrittura dei testi mediante l’assistente integrato ha richiesto circa otto secondi. Il generatore di oggetti, utilizzando esclusivamente le parole chiave ricevute, ha però interpretato erroneamente i nomi di due prodotti come elementi di un confronto diretto, producendo sei proposte su dieci impostate come comparazioni non presenti nella newsletter. L’assistente testuale è riuscito a conservare i dati numerici e a ridurre parte delle espressioni enfatiche, senza tuttavia eliminare tutti i problemi di formattazione e le incoerenze presenti nel messaggio. Una verifica comparativa effettuata con Claude, utilizzando gli stessi contenuti e indicazioni, ha prodotto formulazioni più aderenti al contesto e oggetti inferiori ai 60 caratteri. Nelle prove di GetResponse non sono emersi errori di generazione tali da impedire la produzione dei materiali, ma sono rimasti necessari controlli sulle immagini, sui collegamenti, sulla corrispondenza tra contenuti e richieste e sulla corretta autenticazione del dominio di invio mediante DKIM.
GetResponse prevede un piano gratuito con un massimo di 500 contatti e 2.500 email mensili, oltre a una prova di 14 giorni delle funzionalità premium senza richiesta di carta di credito. Tutti i piani a pagamento includono invii email illimitati, mentre le caratteristiche di automazione e la disponibilità delle funzioni AI dipendono dal livello contrattuale. Nel piano Starter, alcune funzioni di generazione AI risultano limitate a tre utilizzi ciascuna e, nelle versioni provate, i layout AI su due o tre colonne risultavano ancora indicati come funzionalità future. Sono disponibili integrazioni con numerosi servizi esterni e condizioni agevolate per le organizzazioni non profit, con uno sconto dichiarato del 50% sui piani mensili. Sul piano funzionale, GetResponse si distingue da piattaforme quali Omnisend, maggiormente orientata alle comunicazioni commerciali legate alle attività di e-commerce, HubSpot, che integra le campagne email in un sistema CRM più esteso, e ActiveCampaign, focalizzata su automazioni articolate e segmentazione comportamentale. L’insieme delle funzionalità di GetResponse consente di predisporre rapidamente l’infrastruttura iniziale delle campagne, mentre la verifica dei contenuti generati rimane necessaria soprattutto per garantire accuratezza editoriale, correttezza dei collegamenti e coerenza tra i diversi materiali pubblicati.
Questo articolo è stato redatto con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale (AI).
