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Klap e Submagic sono due piattaforme di editing video basate sull’intelligenza artificiale progettate per trasformare registrazioni lunghe, come podcast, interviste, tutorial e dimostrazioni, in contenuti brevi destinati ai social network. Entrambe consentono di importare video da YouTube oppure caricare file, identificare segmenti utilizzabili come clip, generare automaticamente sottotitoli e adattare l’inquadratura ai formati richiesti dalle piattaforme di distribuzione. I rapporti d’aspetto supportati comprendono 9:16, 16:9, 1:1 e 4:5, permettendo di ottenere video verticali, orizzontali o quadrati. Le differenze riguardano soprattutto l’organizzazione del lavoro: Klap privilegia l’identificazione dei passaggi significativi e la produzione ricorrente di numerose clip, mentre Submagic mette a disposizione un ambiente di postproduzione più articolato, nel quale sottotitoli, inserti video, animazioni, transizioni e interventi sonori costituiscono parte integrante della realizzazione del contenuto.

Klap permette di partire da un collegamento YouTube o da una registrazione caricata sulla piattaforma e di ottenere suggerimenti sulle sezioni da estrarre, mantenendo nello stesso ambiente gli strumenti per modificare le durate, sistemare i sottotitoli e adattare l’inquadratura. La funzione AI Reframe 2 comprende layout specifici per conversazioni con più interlocutori, dimostrazioni software e filmati di videogiochi, nei quali il semplice ritaglio di un’inquadratura orizzontale non sarebbe sufficiente a mantenere visibili gli elementi rilevanti. Sono disponibili controlli per la formattazione dei sottotitoli, la personalizzazione grafica e la programmazione della pubblicazione. La selezione automatica richiede comunque una verifica editoriale: i sottotitoli possono sovrapporsi ai volti e alcuni segmenti possono essere tagliati in punti che compromettono la continuità del discorso. Sul piano tecnico, il connettore Claude accetta caricamenti fino a 10 GB, mentre l’API a pagamento permette di elaborare video sorgente fino a tre ore, entro i limiti previsti dall’abbonamento, producendo file MP4 con sottotitoli integrati.

Submagic combina invece Magic Clips, dedicato all’estrazione automatica di sequenze dai filmati lunghi, con un editor orientato alla rifinitura visuale. La piattaforma permette di applicare stili di sottotitoli, enfatizzare parole e frasi, inserire B-roll, gestire ingrandimenti, transizioni e interventi sull’audio. I progetti condivisi e i modelli grafici riutilizzabili favoriscono la produzione coordinata da parte di più persone. L’editor dei sottotitoli accetta file fino a 3.000 MB e presenta limiti di durata differenti per abbonamento: due minuti nel piano Starter, cinque minuti nel Pro e trenta minuti nel Business. Questi limiti riguardano l’editor dei sottotitoli, mentre per Magic Clips non è specificata una durata massima equivalente per la registrazione originale. Anche la qualità di esportazione dipende dal piano, con 1080p per Starter, risoluzione fino a 2K per Pro e 4K a 60 fotogrammi al secondo per Business. Il caricamento da smartphone è supportato, mentre le operazioni di editing sono previste su computer.

Le due piattaforme offrono API, integrazioni MCP per assistenti AI, collegamenti a Zapier e n8n e funzioni di programmazione dei contenuti. Submagic supporta anche Make, mentre l’integrazione equivalente di Klap risulta ancora in valutazione. Klap consente la distribuzione verso TikTok, YouTube, Instagram, LinkedIn e Facebook, mentre Submagic include anche X. Le differenze coinvolgono la contabilizzazione del consumo: Klap adotta un sistema basato sul numero di clip, mentre Submagic utilizza crediti che variano in funzione delle operazioni. Klap Basic costa 29 dollari mensili con fatturazione mensile, oppure l’equivalente di 14 dollari al mese con pagamento annuale, e comprende 100 clip mensili. Submagic Starter parte da 19 dollari mensili per membro, oppure 12 dollari con pagamento annuale, includendo 45 crediti, equivalenti a 15 caricamenti standard da tre crediti ciascuno. Magic Clips richiede invece otto crediti per clip: dieci elaborazioni consumerebbero quindi 80 crediti, superando la disponibilità del piano Starter. Le chiamate all’API Klap mediante chiave sono fatturate separatamente dall’abbonamento, mentre gli strumenti MCP di Submagic consumano crediti API con una gestione distinta dei minuti e delle funzionalità video.

Anche assistenza e conservazione dei dati presentano caratteristiche differenti. Klap offre supporto tramite chat ed email e conserva i contenuti fino alla cancellazione, con una permanenza aggiuntiva nei backup che può arrivare a trenta giorni. Submagic mette a disposizione chat, una comunità Discord e assistenza prioritaria nei piani superiori, oltre a consentire l’eliminazione dei progetti; la sua informativa prevede tuttavia la possibile conservazione dei dati personali dei clienti fino a due anni dopo la conclusione del contratto. Entrambe elaborano i contenuti in cloud. Per la valutazione iniziale, Klap permette di elaborare un video gratuitamente e visualizzare e modificare le clip, ma richiede un piano a pagamento per scaricarle e pubblicarle. Submagic offre una prova con tre video brevi, mentre l’esportazione senza filigrana richiede un abbonamento. La distinzione operativa rimane quindi tra la produzione continuativa di numerose clip, nella quale Klap concentra le proprie funzioni, e la costruzione di contenuti brevi con un maggior numero di interventi grafici e narrativi, che rappresenta l’ambito principale di Submagic.

Questo articolo è stato redatto con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale (AI)

Di Fantasy