Una nuova variante di Gemini 4 Carbon, identificata come Carbon-H, è stata segnalata sulla piattaforma di valutazione dei modelli AI Arena, dove risulterebbe disponibile con la denominazione Argon 4. Le prove sono emerse pochi giorni dopo la presentazione di Gemini 4 Carbon, avvenuta il 28 ottobre 2026 con un accesso inizialmente riservato a una selezione di esperti di sicurezza informatica. Le testimonianze raccolte dagli utilizzatori indicano miglioramenti rispetto ai checkpoint precedenti nella generazione di codice, nella realizzazione di interfacce e soprattutto nelle attività di modellazione tridimensionale. Alcuni tester hanno riferito anche una maggiore reattività del sistema, sebbene la durata dell’elaborazione rimanga elevata quando vengono attivate procedure di ragionamento approfondite. L’identità effettiva del checkpoint disponibile su Arena non è stata confermata ufficialmente da Google, per cui il collegamento tra Carbon-H e la versione commercialmente distribuita di Gemini 4 Carbon deve essere considerato ancora provvisorio.
Le differenze più evidenti sono state osservate nei test di costruzione di oggetti tridimensionali. In una prova condivisa online, a Gemini 4 Carbon e a un precedente modello Argon è stata richiesta la realizzazione di una figura tridimensionale raffigurante una mucca. La versione più vecchia ha prodotto una struttura composta prevalentemente da blocchi geometrici semplici, mentre Carbon ha combinato forme arrotondate, angoli pronunciati ed elementi a diamante per ottenere un risultato più articolato. Sono stati inoltre segnalati progressi nello sviluppo di contenuti grafici mediante Three.js, la libreria JavaScript utilizzata per realizzare scene e applicazioni 3D nel browser. I risultati mostrati dagli utenti evidenziano una maggiore capacità di organizzare oggetti, geometrie e comportamenti visuali attraverso codice eseguibile. Le testimonianze indicano tuttavia che lo sviluppo di interfacce web tradizionali e la qualità grafica dei frontend rimangono ambiti nei quali sono ancora presenti limitazioni.
Una valutazione informale ha confrontato Gemini 4 Carbon con GPT-6 Astra, Claude Opus 5.5 e GPT-6.1 Terra utilizzando una prova di animazione pixel-art di un tirannosauro in un ambiente desertico, comprendente movimento, ombre e oggetti circostanti. Il tester ha attribuito a Carbon 9,5 punti su 10, a Claude Opus 5.5 9,3 punti, a GPT-6 Astra 8,8 punti e a GPT-6.1 Terra 4,9 punti, considerando il risultato di Carbon il più dinamico fra quelli ottenuti. Si tratta di una valutazione soggettiva basata su un numero limitato di esempi, non di una misurazione standardizzata delle prestazioni. Un altro utilizzatore ha osservato che il modello può impiegare tra otto e dieci minuti prima di produrre un risultato complesso, indicando che una parte dei miglioramenti potrebbe dipendere da una maggiore elaborazione preliminare. Le segnalazioni di velocità superiore si riferiscono quindi a specifici confronti tra checkpoint e non implicano che ogni operazione venga completata più rapidamente.
Gemini 4 Carbon viene inoltre valutato per attività di sicurezza informatica. Un responsabile di Wiz ha descritto l’impiego del modello nell’analisi di percorsi di attacco complessi, attraverso richieste iterative di spiegazione delle ipotesi e dei collegamenti individuati durante l’esame delle vulnerabilità. Google ha indicato per Carbon un prezzo previsto equivalente a quello iniziale di Argon, pari a due dollari per milione di token in ingresso e dieci dollari per milione di token in uscita. La disponibilità generale per sviluppatori e consumatori è programmata successivamente alla fase iniziale riservata agli specialisti. Le prove pubblicate su Arena non permettono ancora di attribuire con certezza tutti i risultati a una specifica versione definitiva del sistema, ma documentano le attività di valutazione di nuove varianti orientate alla produzione di codice, contenuti tridimensionali e applicazioni specialistiche.
Questo articolo è stato redatto con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale (AI)
