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Tripo AI ha annunciato il 3 novembre 2026 Agentic Canvas, un ambiente visuale che consente di costruire ed eseguire processi di produzione tridimensionale attraverso agenti di intelligenza artificiale e sequenze di operazioni rappresentate mediante nodi collegati. La piattaforma estende le capacità di generazione e modifica degli oggetti presenti in Tripo Studio, introducendo la possibilità di organizzare più strumenti in workflow strutturati, modificabili e riutilizzabili. L’utente può partire da una descrizione testuale, da immagini di riferimento oppure da modelli 3D già esistenti, chiedendo all’agente di predisporre un processo completo che comprenda generazione della geometria, perfezionamento dell’asset e preparazione per l’esportazione. Invece di produrre soltanto un singolo oggetto tridimensionale, Agentic Canvas permette di costruire una sequenza nella quale ogni risultato viene trasferito automaticamente all’operazione successiva, mantenendo visibile la struttura dell’intero processo.

Il funzionamento si basa su un’interfaccia node-based, nella quale ogni nodo rappresenta un’operazione specifica e le connessioni definiscono il passaggio dei dati tra gli strumenti. L’ambiente può includere operazioni di texturing, retopology, Smart UV, elaborazione PBR, segmentazione e rigging. Il texturing interviene sulla definizione delle superfici dell’oggetto, mentre la retopology permette di riorganizzare la struttura della mesh per renderla più adatta alle successive fasi di modifica, animazione o utilizzo in tempo reale. Le operazioni Smart UV gestiscono la preparazione delle coordinate necessarie per applicare le texture alla geometria, mentre l’elaborazione Physically Based Rendering consente di predisporre materiali che descrivono le proprietà visive delle superfici secondo modelli di illuminazione fisicamente coerenti. La segmentazione permette di distinguere differenti parti di un asset e il rigging prepara la struttura di controllo utilizzata per animare personaggi e oggetti. Collegando queste operazioni, l’utente può costruire un processo che trasferisce automaticamente un modello dalla generazione iniziale alle fasi di perfezionamento richieste dalla destinazione d’uso.

L’agente AI non si limita a eseguire una sequenza prestabilita, ma può contribuire alla progettazione del workflow. L’utente descrive il risultato desiderato e il sistema propone una struttura di nodi collegati, che rimane interamente ispezionabile e modificabile. È possibile intervenire su un singolo passaggio senza ricostruire l’intero progetto, sostituire alcune operazioni e verificare gli effetti delle modifiche sul risultato. I workflow possono essere salvati, duplicati e riutilizzati, permettendo di applicare una procedura consolidata a nuovi modelli. La piattaforma supporta anche l’elaborazione in batch, attraverso la quale la stessa sequenza può essere eseguita su più asset, mantenendo criteri uniformi per la preparazione delle geometrie e dei materiali. Questa capacità è destinata soprattutto ai progetti che richiedono numerose varianti di un oggetto, collezioni di elementi coerenti oppure la trasformazione ripetuta di modelli provenienti da fonti differenti.

Agentic Canvas introduce inoltre un nodo denominato AI 3D Lab, che permette di utilizzare un’interfaccia conversazionale per analizzare e perfezionare gli asset presenti nel workflow. Attraverso questo componente, l’utente può richiedere interventi mirati su una geometria, esaminare un risultato intermedio oppure generare nuove versioni partendo dagli output dei nodi precedenti. Le conversazioni possono essere trasformate in istruzioni operative riutilizzabili, consentendo di conservare procedure descritte in linguaggio naturale e di integrarle nei flussi successivi. La combinazione tra generazione automatica e controllo visivo permette quindi di mantenere una rappresentazione esplicita dei passaggi, evitando che l’intero processo rimanga nascosto all’interno di una singola richiesta al modello.

La piattaforma è destinata a differenti settori produttivi, tra cui sviluppo di videogiochi, stampa 3D, progettazione di prodotti, commercio elettronico, cinema, animazione e visualizzazione. Nel settore dei videogiochi può essere utilizzata per preparare asset coerenti e applicare procedure ripetitive di ottimizzazione delle geometrie. Per la stampa tridimensionale permette di organizzare i passaggi necessari alla preparazione dei modelli, mentre nella progettazione di prodotto consente di generare e perfezionare varianti di uno stesso oggetto. Nella produzione audiovisiva può essere impiegata per modificare personaggi, elementi scenografici e oggetti di scena attraverso processi salvati e riapplicabili. Agentic Canvas si affianca a Tripo Studio, dedicato alle operazioni di generazione e modifica individuale, e alle API Tripo, attraverso le quali gli sviluppatori possono integrare le funzionalità generative 3D nelle proprie applicazioni. La novità consiste nella disponibilità di un ambiente agentico che collega strumenti esistenti in procedure controllabili, superando il modello di generazione limitato a un singolo asset per richiesta.

Questo articolo è stato redatto con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale (AI)

Di Fantasy