Nella vita di tutti i giorni, decidere dove mangiare una cena o pranzare con amici può sembrare un gesto semplice, ma l’esperienza di milioni di persone racconta un’altra realtà: spesso si aprono decine di app, si confrontano recensioni, si leggono commenti che possono essere fuorvianti o addirittura falsati, e alla fine la scelta resta incerta e stressante. Ed è proprio in questo spazio che nasce una nuova proposta digitale che tenta di usare la tecnologia più avanzata — l’intelligenza artificiale — per reinventare la ricerca del ristorante “perfetto” in base ai nostri desideri personali. Nel 2026 è arrivata online una piattaforma chiamata trovamenu.it, pensata per trasformare quel processo incerto e spesso caotico in un percorso guidato e personalizzato dagli stessi gusti e stati d’animo di chi mangia.
Alla base di trovamenu.it c’è un’idea tanto semplice quanto profonda: non partire da quello che gli altri dicono sui ristoranti, ma dalle preferenze e aspettative di chi cerca un posto dove mangiare. La maggior parte delle app di ricerca ristorante si basa su recensioni e punteggi, elementi che possono essere utili ma non sempre riflettono ciò che effettivamente piace o interessa a una determinata persona in un dato momento. In questo nuovo servizio, invece, l’intelligenza artificiale pone delle domande e raccoglie risposte che hanno molto a che fare con i desideri soggettivi, con il tipo di piatti che si vorrebbe provare, con l’atmosfera che si immagina di vivere (più intima o più conviviale, per esempio), con la compagnia con cui si condividerà il pasto e perfino con eventuali esigenze alimentari o allergie. È un approccio che sposta il focus da dati aggregati e anonimi verso una ricerca costruita attorno alla singola esperienza desiderata.
Una volta che l’utente ha risposto alle domande poste dall’AI, la piattaforma elabora le risposte e costruisce un “percorso dinamico” personalizzato. Non si limita a filtrare ristoranti per cucina o prezzo, ma cerca di abbinare il profilo individuale della persona a locali con caratteristiche specifiche tra gli oltre 34.000 ristoranti italiani registrati al servizio. Questo significa che, oltre a proporre locali che si allineano con il tipo di cucina o piatti desiderati, l’AI può suggerire soluzioni alternative quando nessuno dei criteri iniziali trova corrispondenze dirette, spingendo l’utente a esplorare esperienze culinarie nuove o fuori dalla propria comfort zone. Consultando il menù aggiornato di ciascun locale direttamente online e con la possibilità di prenotare un tavolo nello stesso momento, si riduce drasticamente il tempo e lo sforzo necessari per trovare e scegliere un posto dove mangiare che rispecchi davvero le proprie aspettative.
Questa piattaforma nasce da un’esperienza imprenditoriale italiana: l’intuizione di Alessio Marzo e Chiara Ercoli, già fondatori di una startup che ha creato uno dei menù digitali più utilizzati in Italia, usato gratuitamente da decine di migliaia di locali per condividere i propri piatti in formato digitale. Con trovamenu.it, l’obiettivo dichiarato è invertire il tradizionale modo in cui si affronta la ricerca di un ristorante, rendendo l’utente protagonista della scelta grazie a una tecnologia che non si limita a mostrare opzioni, ma accompagna chi cerca in un vero e proprio viaggio di scoperta culinaria.
Quello che emerge da questa innovazione è più di una semplice evoluzione tecnologica, perché la piattaforma non punta solo a fornire un servizio utile, ma a trasformare il modo in cui pensiamo alla “scelta del ristorante”. In un’epoca in cui le recensioni online possono essere manipolate, dove il rumore delle opinioni diffuse può rendere difficile capire cosa sia autentico, l’idea di un percorso guidato da intelligenza artificiale, costruito sulle risposte e sulle emozioni personali, rappresenta un cambiamento significativo. Il risultato non è soltanto trovare un locale che piace, ma farlo in modo più intuitivo, più vicino alle proprie aspettative e meno subordinato a giudizi generali.
Inoltre, l’uso dell’AI in un ambito così quotidiano come la scelta del ristorante apre una riflessione più ampia su come la tecnologia possa accompagnare le nostre decisioni non solo attraverso numeri e classifiche, ma anche interpretando desideri, stati d’animo e bisogni personali. Mentre ci avviciniamo sempre di più a servizi che integrano intelligenza artificiale nelle nostre attività quotidiane, trovamenu.it rappresenta un esempio di come questa tecnologia possa essere utilizzata per creare esperienze personalizzate e significative, rendendo più semplice e piacevole un gesto che facciamo così spesso: decidere dove fermarsi a mangiare una buona cena.
