Nel mondo dell’arte digitale e delle piattaforme online dedicate alla scoperta e alla valorizzazione delle opere, l’intelligenza artificiale sta iniziando a giocare un ruolo sempre più centrale. In questo contesto si inserisce l’annuncio di Artness, piattaforma specializzata in servizi artistici, che ha comunicato l’introduzione di un nuovo servizio di curatela basato sull’intelligenza artificiale, segnando un passaggio importante nel modo in cui le opere vengono interpretate, raccontate e proposte al pubblico.
Secondo quanto spiegato da Park Il-han, amministratore delegato di Artness, la curatela basata sull’IA non si limita a suggerire opere in base a preferenze generiche, ma mira a costruire una comprensione più profonda e articolata dell’arte. Il sistema utilizza l’intelligenza artificiale per analizzare molteplici livelli di informazione: gli elementi visivi delle opere, il mondo artistico e il percorso dell’autore, il contesto storico in cui l’opera è nata e le interpretazioni fornite da esperti del settore. Tutti questi fattori vengono combinati per offrire letture sfaccettate, capaci di restituire all’utente una visione più ricca e consapevole del valore artistico.
Il lancio del servizio è stato accompagnato da un rinnovamento completo della piattaforma, pensato per rendere l’esperienza di esplorazione più intuitiva e coinvolgente. La struttura dei menu è stata riprogettata per dare maggiore visibilità alle nuove uscite, ai consigli dei curatori e alle opzioni legate alle aste, facilitando così la ricerca delle opere e l’accesso ai contenuti più rilevanti. L’obiettivo è quello di ridurre la distanza tra l’utente e l’opera, rendendo la scoperta artistica più fluida anche per chi non ha una formazione specialistica.
Un altro elemento introdotto con questo aggiornamento è il sistema Art Point, un meccanismo di ricompensa pensato per incentivare la fruizione consapevole dell’arte. Attraverso la semplice visualizzazione delle opere e l’utilizzo dei servizi della piattaforma, gli utenti possono accumulare punti, creando una dinamica che premia la curiosità e la partecipazione attiva. In questo modo Artness cerca di trasformare l’esperienza di navigazione in un percorso progressivo, in cui l’interesse per l’arte viene stimolato giorno dopo giorno.
Parallelamente all’evoluzione tecnologica e funzionale della piattaforma, Artness ha annunciato anche la Mostra speciale di Capodanno 2026, in programma dal 6 al 19 gennaio. L’esposizione vede la partecipazione dell’artista Kim Hwan-ki, figura di primo piano nell’arte coreana, e rappresenta un’occasione per mettere in dialogo la tradizione artistica con i nuovi strumenti digitali di interpretazione e valorizzazione.
Nelle parole di Park Il-han emerge chiaramente la visione che guida questo progetto. La curatela tramite intelligenza artificiale, spiega, non deve essere intesa come una semplice funzione automatica di raccomandazione, ma come uno strumento educativo e culturale. Integrando l’analisi dei dati con le opinioni degli esperti, la piattaforma punta a rendere l’arte più accessibile, aiutando anche i collezionisti alle prime armi a comprendere il significato e il valore delle opere, e a costruire nel tempo una collezione personale basata su scelte più consapevoli.
Con questa iniziativa, Artness si colloca in una posizione interessante all’interno del panorama delle piattaforme artistiche digitali. L’intelligenza artificiale non viene proposta come un sostituto dello sguardo umano, ma come un alleato capace di amplificare la comprensione dell’arte e di accompagnare l’utente in un percorso di scoperta più profondo. È un approccio che suggerisce come il futuro della curatela possa essere sempre più ibrido, frutto dell’incontro tra tecnologia, competenza umana e sensibilità culturale.
