Il settore dell’intelligenza artificiale applicata al diritto sta compiendo passi da gigante verso una maggiore sicurezza e precisione, come dimostrato dal recente annuncio di BHSN. L’azienda, specializzata in soluzioni legali hi-tech e guidata dal CEO Jeong-geun Lim, ha presentato ufficialmente AI:yul, un servizio di ricerca basato su intelligenza artificiale sviluppato in stretta sinergia con lo studio legale Yulchon. Questo strumento non è un semplice motore di ricerca, ma rappresenta una piattaforma sofisticata pensata per navigare e analizzare l’immenso patrimonio di conoscenze interne a uno studio legale di grandi dimensioni, offrendo risposte rapide senza compromettere la riservatezza dei dati.
L’architettura alla base di questo sistema si basa sulla tecnologia di generazione aumentata dal recupero a ciclo chiuso, nota come RAG, integrata all’interno della piattaforma multi-modello Astro di BHSN. Questo approccio tecnico permette all’intelligenza artificiale di esplorare e analizzare i documenti legali in un ambiente totalmente indipendente e controllato. Una delle caratteristiche più rilevanti di AI:yul è la sua struttura “non-learning”: a differenza dei modelli di IA generativa commerciale, le conversazioni e le ricerche effettuate dagli avvocati non vengono utilizzate per addestrare ulteriormente il sistema. Questo garantisce che le informazioni sensibili e i segreti professionali rimangano confinati all’interno del perimetro di sicurezza dello studio.
Per rispondere ai severi requisiti di conformità dei grandi studi legali, il servizio è stato progettato per integrarsi perfettamente con i sistemi di autorizzazione e controllo degli accessi già esistenti. Questo significa che l’intelligenza artificiale fornisce risultati e analisi solo se l’utente ha i permessi necessari per visualizzare quei determinati documenti, rispettando rigorosamente le gerarchie e le policy di sicurezza interne. In questo modo, l’IA cessa di essere una minaccia per la privacy e si trasforma in un partner intelligente capace di supportare gli avvocati nell’esplorazione della conoscenza, estraendo dati di supporto ottimali da vasti archivi di gestione della conoscenza che altrimenti richiederebbero ore di ricerca manuale.
Le ambizioni di BHSN non si fermano alla collaborazione con i grandi studi. Entro la fine di questo mese, l’azienda prevede di lanciare una versione della sua soluzione legale sotto forma di software-as-a-service (SaaS), rendendola accessibile anche ai singoli professionisti e ai piccoli studi legali. L’obiettivo a lungo termine è quello di estendere gradualmente l’uso dell’intelligenza artificiale a tutte le attività legali e di conformità delle grandi aziende, fornendo strumenti che non solo recuperano informazioni, ma aiutano attivamente nella creazione di flussi di lavoro complessi e nella stesura di documenti.
Il CEO Lim Jeong-geun ha sottolineato come questo lancio dimostri che la piattaforma Astro è in grado di soddisfare contemporaneamente gli standard di sicurezza più elevati e le necessità logiche tipiche dei professionisti legali. Con l’introduzione di nuove funzioni basate sulla gestione del flusso di lavoro, BHSN mira a trasformare radicalmente l’ambiente di lavoro degli avvocati, automatizzando le attività ripetitive e permettendo loro di concentrarsi sugli aspetti più strategici e creativi del diritto. Si tratta di un’evoluzione che promette di rendere la pratica legale più efficiente, precisa e sicura grazie a un uso consapevole e mirato dell’intelligenza artificiale.
