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Dyson ha presentato CameraJet, un nuovo spazzolino elettrico premium che integra una videocamera nel corpo della testina e utilizza algoritmi di intelligenza artificiale per analizzare in tempo reale la superficie dei denti e gli spazi interdentali. Il dispositivo è stato presentato a Parigi con un prezzo di 499 dollari, pari a circa 680.000 won, e segna l’ingresso diretto dell’azienda nel settore della cura orale. La caratteristica principale è l’integrazione tra visione artificiale e sistema di pulizia: invece di limitarsi a monitorare durata e pressione dello spazzolamento, CameraJet osserva direttamente ciò che si trova davanti alla testina e utilizza queste informazioni per regolare il trattamento delle aree considerate più critiche.

All’interno della testina è stata inserita una videocamera dotata di lente macro miniaturizzata, capace di acquisire fino a 28 immagini al secondo. Il flusso visivo viene elaborato da un algoritmo di machine learning chiamato Gap Optical Targeting, addestrato utilizzando circa 470.000 immagini e dati odontoiatrici. Il sistema riconosce gli spazi tra i denti e individua la presenza di placca o residui alimentari, utilizzando poi queste informazioni per indirizzare un getto conico di liquido ad alta pressione verso l’area identificata. Il tempo di risposta dichiarato è inferiore a 100 millisecondi, così da consentire l’attivazione del getto mentre lo spazzolino viene normalmente spostato lungo l’arcata dentale.

L’obiettivo del sistema è integrare in un unico dispositivo due operazioni normalmente separate, cioè lo spazzolamento e la pulizia interdentale. Dyson ha sviluppato CameraJet soprattutto per gli utenti che tendono a non utilizzare regolarmente il filo interdentale, progettando il sistema affinché la pulizia degli spazi tra i denti venga effettuata automaticamente durante la normale routine. A differenza degli spazzolini smart già presenti sul mercato, che generalmente utilizzano sensori per misurare parametri come il tempo di utilizzo, la pressione esercitata o la copertura delle diverse zone della bocca, CameraJet utilizza direttamente informazioni visive per decidere dove intervenire con il getto d’acqua.

Lo sviluppo del dispositivo ha richiesto sei anni di lavoro e il coinvolgimento di 661 ingegneri. Dyson ha inoltre depositato 38 brevetti collegati alle tecnologie impiegate nel prodotto. La componente hardware e quella software sono state quindi sviluppate congiuntamente, con particolare attenzione alla miniaturizzazione del sistema ottico, alla velocità dell’analisi delle immagini e alla sincronizzazione tra rilevamento visivo e attivazione del getto di pulizia.

CameraJet può essere collegato all’app MyDyson, attraverso la quale l’utente può visualizzare in tempo reale il flusso video proveniente dalla videocamera dello spazzolino. L’app fornisce anche indicazioni personalizzate durante la pulizia e genera una mappa tridimensionale delle aree già spazzolate, permettendo di controllare la copertura complessiva dell’arcata. La videocamera diventa quindi sia un sensore utilizzato dall’algoritmo di rilevamento sia uno strumento di feedback diretto per l’utente, che può osservare le zone interne della bocca durante l’utilizzo.

L’integrazione di una videocamera in un dispositivo utilizzato in bagno introduce anche un problema specifico legato alla gestione delle immagini. Dyson ha precisato che il sensore è progettato esclusivamente per una visione a distanza molto ravvicinata e si attiva quando si trova direttamente davanti ai denti. Le immagini acquisite possono essere visualizzate attraverso l’app, ma vengono eliminate immediatamente dopo l’utilizzo e non vengono archiviate separatamente né inviate al cloud. L’elaborazione è quindi stata progettata in modo da limitare la raccolta e la conservazione di dati visivi provenienti dall’ambiente circostante.

Il prezzo di 499 dollari colloca CameraJet nella fascia più alta del mercato degli spazzolini elettrici e rappresenta uno degli aspetti più rilevanti per la diffusione commerciale del prodotto. Il settore degli spazzolini intelligenti comprende già dispositivi collegati ad app prodotti da marchi come Oral-B e Philips, ma il livello di conoscenza di questa categoria rimane relativamente basso: una ricerca citata in relazione al mercato indica che oltre l’85% dei consumatori non sarebbe nemmeno a conoscenza dell’esistenza degli smart toothbrush. Per Dyson, la diffusione del dispositivo dipenderà quindi non soltanto dalle prestazioni tecniche, ma anche dalla capacità di costruire domanda per una categoria di prodotto ancora poco conosciuta e caratterizzata da un prezzo elevato.

CameraJet rientra in una strategia più ampia con cui Dyson intende sviluppare il settore della cura personale oltre i prodotti per capelli come Supersonic. L’azienda prevede infatti di costruire intorno allo spazzolino un ecosistema dedicato alla cura orale, comprendente anche un dentifricio specifico privo di schiuma e prodotti per il risciacquo della bocca. Lo spazzolino rappresenta quindi il primo elemento di una nuova linea nella quale sensori ottici, algoritmi AI e controllo automatico della pulizia vengono integrati direttamente in un dispositivo destinato all’uso quotidiano.

Questo articolo è stato redatto con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale (AI)

Di Fantasy