La Regione Emilia-Romagna ha approvato la graduatoria di sei progetti di collaborazione scientifica internazionale nell’ambito di un bando da 300.000 euro destinato alla realizzazione di studi di fattibilità per attività congiunte tra istituti di ricerca regionali e organizzazioni estere. L’iniziativa coinvolge università e centri scientifici del Canada, della Francia, di Taiwan, del Brasile e della Catalogna, con l’obiettivo di verificare le condizioni per sviluppare programmi comuni, trasferire competenze tecnologiche e favorire possibili insediamenti permanenti presso i Tecnopoli del territorio. Il bando, approvato con la deliberazione regionale 1171 del 13 luglio 2026, prevede contributi fino a 50.000 euro per progetto, con una copertura che può raggiungere il 100% delle spese ammissibili. Le risorse sono destinate agli studi preliminari e non rappresentano ancora il finanziamento della realizzazione definitiva dei centri di ricerca ipotizzati. La procedura si inserisce nella strategia regionale di rafforzamento delle infrastrutture scientifiche e delle collaborazioni tra organismi di ricerca e imprese.
Tra i progetti selezionati figura la collaborazione tra l’Università di Bologna e Mila, istituto canadese specializzato nell’intelligenza artificiale e nell’apprendimento profondo. L’iniziativa riguarda lo sviluppo di sistemi di allerta precoce per i rischi geologici e climatici, utilizzando modelli di intelligenza artificiale leggeri e soluzioni progettate secondo criteri di affidabilità. Il Consorzio MUSP, attivo nel campo dell’innovazione industriale presso il Tecnopolo di Piacenza, partecipa invece a due progetti distinti. Il primo, denominato Hylight e sviluppato con il centro francese CRITT TJFU, riguarda tecnologie di manifattura ibrida per componenti leggeri e processi di rigenerazione industriale sostenibile. Il secondo coinvolge un centro di ricerca dell’Università di Taiwan dedicato alla produzione avanzata e mira a valutare la realizzazione di una struttura specializzata in manifattura intelligente, con integrazione di sensoristica, algoritmi di intelligenza artificiale e sistemi di gestione della conoscenza industriale.
Le altre collaborazioni riguardano differenti infrastrutture scientifiche regionali. Mister Smart Innovation, laboratorio appartenente alla Rete Alta Tecnologia dell’Emilia-Romagna, lavorerà con la Pontificia Università Cattolica di Rio de Janeiro per verificare la fattibilità di un laboratorio congiunto dedicato ai materiali avanzati. La Fondazione IRET, responsabile del Tecnopolo di Bologna-Ozzano intitolato a Rita Levi Montalcini, svilupperà uno studio relativo alla possibile costituzione di un centro condiviso con l’Università di Toronto. La sesta proposta coinvolge il Barcelona Supercomputing Center e Cineca e riguarda una piattaforma aperta destinata a facilitare l’utilizzo dei supercomputer europei attraverso sistemi di intelligenza artificiale capaci di automatizzare più passaggi delle procedure di calcolo scientifico.
Per quest’ultimo progetto, l’obiettivo è studiare un’infrastruttura che renda più accessibile l’esecuzione di attività computazionali complesse, coordinando operazioni che attualmente richiedono competenze specifiche nella preparazione, nell’esecuzione e nella gestione dei calcoli su sistemi ad alte prestazioni. La collaborazione tra Cineca e il Barcelona Supercomputing Center si concentra quindi sull’interazione tra intelligenza artificiale e High Performance Computing, mentre gli altri progetti affrontano applicazioni nei settori della prevenzione ambientale, della manifattura e dei materiali. La graduatoria approvata costituisce una fase preliminare: ciascuno studio dovrà verificare la fattibilità tecnica, scientifica e organizzativa delle collaborazioni prima di un’eventuale realizzazione operativa. L’obiettivo regionale è creare condizioni favorevoli all’attrazione di competenze internazionali, alla nascita di nuove attività di ricerca e all’accesso delle imprese locali a tecnologie avanzate.
Questo articolo è stato redatto con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale (AI)
